ARTICOLI IN ARCHIVIO Borgo San Giuliano

mer 13 feb 2013 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Delucca Oreste

I Malatesta, come gli altri signori del loro tempo, avevano una forte passione per le bestie selvagge e feroci: le raffiguravano nei loro stemmi; ne facevano oggetto di cacce e tornei; le custodivano in appositi serragli. Naturalmente, alla passione si univa un forte desiderio di ostentazione, la volontà di stupire e di essere al centro delle attenzioni.
Nelle carte malatestiane è documentato l'acquisto di una leonessa, il possesso di cervi e daini, la presenza di un orso e perfino di un elefante.
Sappiamo che nel 1481 Roberto Malatesta intrattenne gli ambasciatori veneziani con giochi e spettacoli nel cosiddetto Orto di S. Cataldo, che esisteva entro il grande cortile del convento Domenicano di Rimini (situato all'incirca dove oggi via Gambalunga incrocia via Roma). Il cronista racconta che "per dar gusto a questi signori fece la caccia al cervo; e un altro giorno quella del leone, nell'orto di San Cataldo, ove era stato menato un ferocissimo toro, il quale con molto impeto e furore l'incontrò con le corna; ma il leone, con agilità levandosi da parte, per uno de' corni l'afferrò e, battendolo e ribattendolo, in breve lo sbranò".
La famiglia Malatesta possedeva a Rimini anche uno spazio chiamato "Orto dei Cervi" oppure "Orto dei Daini", una specie di giardino zoologico medievale. Verso la metà del Trecento, il borgo San Giuliano era stato ampliato costruendo verso il mare una nuova cerchia di mura che si allineava con il muro costruito dall'altra parte del Marecchia, presso la chiesa di San Nicolò, permettendo di tirare la "catena del porto" in modo da impedire la penetrazione nemica da quel lato.

mer 13 feb 2013 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Bernucci Annamaria

La seta è stata sin dal suo apparire nel mondo mediterraneo - la arrivo della bachicultura è databile all'epoca di Giustiniano - merce rara e preziosa, similmente all'oro, materiale di elevato valore simbolico. Della seta tutto era tenuto misterioso: dalla lavorazione, alla provenienza, fino ai tragitti dei mercanti. 
Durante tutto il medioevo la seta costituì un bene suntuario, era status symbol ad esclusivo appannaggio della classe dominante. I filati, i tessuti e l'abbigliamento in seta erano destinati alle corti, ai dignitari, ai cerimoniali. L'arte della tessitura fu praticata da artigiani di elevatissima qualità nel mondo bizantino, per abbigliamento, arredi e addobbi delle corti, indicatori di precise gerarchie sociali. Nelle pratiche funebri per personaggi di alto lignaggio manufatti serici e drappi rivestivano le salme di vescovi e i loro sarcofagi. Il corredo funebre di S. Giuliano è esemplare a questo proposito e rappresenta per la sua conservazione un eccezionale ‘documento'e 'reliquia' di età bizantina e medievale. Ci si riferisce a due stoffe di seta realizzate a taqueté operato, una tecnica raffinata che utilizza un intreccio complesso di trame multiple e due orditi; in una di esse, in quella databile al V secolo, è ancora leggibile una rappresentazione di scena di caccia, con motivi tipici dei repertori tardo antichi (piccoli putti all'interno di volute vegetali si alternano a motivi zoomorfi, cavalli, leoni, cervi). A questa stoffa è cucito un altro frammento, decorato con piccoli motivi geometrici (ottagoni) e tralci di foglie di quercia. Queste iconografie hanno riscontri nei mosaici della basilica ravennate di San Vitale, in particolare riferibili alla rappresentazione dell'imperatrice Teodora con il suo seguito, dai sontuosi abiti decorati come era in uso nei cerimoniali e nelle ornamentazioni della corte bizantina. 

mer 13 feb 2013 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Il semaforo "intelligente" per ora ha evitato grossi ingorghi in via Tripoli, dove per due mesi si potrà percorrere il sottopasso solo a senso unico alternato per la presenza di un cantiere.
I lavori al vecchio quanto frequentatissimo sottopasso non erano più rinviabili: intonaci cadenti, ringhiere divelte, pavimentazione sconnessa. Per non parlare delle difficoltà insormontabili per i disabili e le carrozzine e i notevoli ostacoli anche per le biciclette.
I lavori in corso prevedono pertanto il rifacimento dell'intonaco, la sostituzione dei parapetti, una nuova pavimentazione dei percorsi pedonali e la tinteggiatura di parti delle pareti interne ed esterne.
L'intervento sarà sospeso dal 28 marzo al 3 aprile in occasione delle festività pasquali.
La Polizia municipale, che sarà presente per monitorare le ore centrali della giornata, consiglia comunque l'utilizzo di percorsi alternativi su viale Principe Amedeo, via Destra del Porto, via Chiabrera o, per la sola direzione mare - monte, il sottopasso di via Poerio.

mer 13 feb 2013 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Continuano le iniziative dopo il terremoto che ha colpito l'Emilia. Si svolgerà a Bologna (6-7 giugno 2013) il 5° Congresso nazionale di Geologia e Turismo, per conoscere le più recenti iniziative in campo geoturistico delle diverse realtà italiane e ampliare il dibattito, che sempre più si sta vivacizzando sui problemi e le strategie dell'informazione e della divulgazione delle Scienze della Terra. E' possibile inviare i propri contributi entro il 20 marzo 2013. (Info: pbarchiesi@regione.emilia-romagna.it, www.geologiaeturismo.it).
Per quanto riguarda il Comune di Rimini, è aperto fino al 10 marzo il bando che concede contributi a fondo perduto per interventi di prevenzione del rischio sismico. A disposizione dei riminesi, sia privati che aziende, ci sono 2 milioni di euro.
Fra le imprese a associazioni che si sono attrezzate per fornire consulenze in proposito, Studio TI, Legacoop, CNA e C.A.R. hanno attivato un numero verde gratuito cui chiedere tutte le informazioni in merito: 800 58 69 37

mer 13 feb 2013 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Ci sono voluti quasi dieci anni, ma ora a quanto pare finalmente ci siamo: dovrebbero partire fra breve i lavori per il tratto della "nuova viabilità in zona Viserba Monte - Nuova Fiera - Celle - Nuova Darsena", meglio conosciuto come prolungamento di via Sozzi, che congiungerà le Celle tramite il sottopasso di via Iolanda Capelli.
La Giunta comunale infatti ha approvato la perizia di variante del IV lotto dell'opera ridefinendo amministrativamente alcuni costi marginali (circa 30.000 euro su oltre 5.300.000 euro del costo totale dell'opera) di un intervento nato nel 2004 e impastoiatosi nei ricorsi alla giustizia amministrativa di alcuni privati, come quello presentato dalla società Sacramora contro le procedure d'esproprio.
"Si tratta - comunica la Giunta - di un'opera viaria strategica che - attraverso la realizzazione della nuova strada, dell'allargamento di quelle esistenti, la costruzione di sottopassi - collegando il Peep di Viserba alla zona Celle costituirà un'alternativa a via Sacramora, migliorando così la rete viaria di tutta la zona di Rimini nord a supporto, oltre che dei flussi nord - sud del traffico cittadino, del nuovo quartiere fieristico, dell'area artigianale, del cimitero urbano e, naturalmente, degli stessi insediamenti nel Peep Viserba".
La strada lunga 1,300 km che collegherà Viserba alla città è dotata di un marciapiede di due metri e di un percorso ciclopedonale di tre metri e separato da un'aiuola divisoria verde dalle due corsie della strada.

mer 13 feb 2013 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Nel 2014 il ponte di Tiberio compirà duemila anni. La prima pietra venne posata sotto Augusto nel 14 della nostra era e fu terminato nel 21 quando imperatore era Tiberio. Gli è stato promesso solennemente un regalo, quello di togliere finalmente il traffico veicolare e riservare il passaggio solo ai pedoni e alle biciclette. Manca un anno alla data del compleanno, non è molto e ancora non vi è una data di inizio lavori. Non è una cosa facile pedonalizzare il ponte, bisogna creare percorsi alternativi e nuovi attraversamenti del vecchio alveo del Marecchia. Qualsiasi soluzione si sceglierà, dovrà essere assai ponderata perché influirà su buona parte della città sia per la viabilità che per le soste e il commercio, quello del mercato bisettimanale soprattutto. Il Borgo San Giuliano sarà uno dei luoghi della città più interessato al nuovo assetto del ponte, ma fino a quando non si discuterà su progetti concreti è difficile prendere una qualsiasi posizione. E' chiaro che il Borgo non dovrà essere penalizzato, ma al contrario dovrà cogliere l'occasione per migliorare l'arredo urbano, la viabilità, i parcheggi. L' invaso del Ponte, una volta bonificato, potrà diventare palcoscenico naturale per eventi e le banchine luoghi per passeggiare Si sono, in diverse occasioni, sperimentati la chiusura del ponte al traffico veicolare e i sensi unici della vecchia Circonvallazione e si è visto che soluzioni sono possibili, ma tutte per essere completate devono contare su un nuovo attraversamento del Marecchia che sia un ponte o un tunnel. Il costo dell'operazione è molto alto, si parla di 15 milioni di euro.

mer 13 feb 2013 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Durante le ultime feste natalizie, i negozi, le pizzerie, i ristoranti del borgo avevano esposto un cartello dove si chiedeva una offerta per un bambino di nome Natale, perché potesse curare la sua malattia. Sono stati molti quelli che hanno dato il loro contributo, altri soldi sono stati ricavati dalla cena a base di tortellini al ristorante la Marianna con cuochi volontari, il nostro sindaco era uno di questi. La somma raccolta dall'associazione Commercianti del Borgo e la Società de Borg che hanno promosso l'iniziativa, ha raggiunto i seimila euro che domenica pomeriggio con una piccola cerimonia sono stati consegnati alla famiglia di Natale. La patologia che lo affligge è molto rara e le cure non disponibili in Italia. È la Leucodistrofia Metacromatica, una malattia degenerativa che per ora viene curata solo in via sperimentale in Israele e ci vogliono cifre significative per affrontare il viaggio e la terapia. 
L'impegno del comitato il "Sogno di Natale", la solidarietà del Borgo insieme a quella di altri enti fra cui la scuola materna di Viserba Il Galeone, hanno concretamente aumentato la speranza della famiglia di Natale di poter curare il proprio figlio. Alla piccola cerimonia ha partecipato anche Natale in una carrozzina, accudito amorosamente dalla madre che ha un altro sogno, quello che anche in Italia si possano attivare in un vicino futuro sperimentazioni e cure per la malattia del proprio bambino e di altri che di quella patologia soffrono.

mer 13 feb 2013 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

L' ANMI, Associazione Nazionale Marinai d'Italia della sezione di Rimini ha festeggiato i suoi ottanta anni. Una pubblicazione del Corriere Padano ne dà notizia nel 1938 indicando la data del 1932 come anno di fondazione. 

Fu rifondata poi nel dopoguerra nell'ottobre del 1955. Il Cav. Valerio Moroni ricorda che l'associazione venne chiusa nel 1966 e 32 ex marinai in congedo la rifondarono di nuovo. Bisogna dar merito all'ANMI di aver, in questi anni, non solo tenuto vivo i valori e il culto della Patria, come è scritto nello statuto, ma anche le tradizioni della vita marinara, "mettendo a disposizione delle istituzioni una forza qualificata e volontaria". Per l'ottantesimo anniversario è stata prodotta dall'Associazione una pubblicazione a cura dell'Amm. Angelo Mainardi "Breve storia della Marina Militare Italiana" correlata da interessanti fotografie sulle nostre forze navali, dall'incrociatore Garibaldi del 1912 fino alla portaerei che oggi porta lo stesso nome.

mer 13 feb 2013 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

L'1 marzo a Rimini si svolgerà un convegno d'eccezione, organizzato con Aism, l'Associazione che lotta contro la sclerosi multipla: il titolo è "CreativaSMente - Dalle basi biologiche della creatività alla creatività come terapia"
Vi parteciperanno fra gli altri il tenore Marco Voleri, che parlerà della sua convivenza con la malattia e
e del suo libro appena uscito, che ha lo stesso titolo del suo intervento al convegno. E lo scrittore riminese Marco Missiroli, che con Aism collabora da anni e che ha chiesto di essere presentato come "uno che vuole prendere a racchettate la sclerosi multipla".
Altri interventi saranno della neurologa BEATRICE VITI e della psicoterapeuta Rosita Lappi. Moderatori saranno Lucio Bonafiglia, Milena Marchetti e Marco Pasquinelli -
Il convegno si svolgerà presso il Centro congressi SGR in via Chiabrera 34. L'iscrizione è possibile entro il 22 febbraio 2013 (fino a esaurimento posti) esclusivamente on line tramite il sitowww.adriacongrex.it/creativasmente2013

mer 19 dic 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Vici Luca

I Cavalieri Templari d'Italia vogliono salvare la chiesa di San Michelino in Foro. Il Gran Priorato della Lingua d'Italia, infatti, è l'unica filiazione legittima presente in Italia dell'Ordine che assunse la sua forma moderna nell'assemblea di Parigi del 4 novembre 1804 (con un editto di Napoleone Bonaparte) adottando l'antico nome di "Ordine del Tempio" modificato in quello attuale di: Ordre Souverain et Militaire du Temple de Jérusalem, nel 1932 a Bruxelles (per maggiori informazioni www.templariditalia.it). 
Una collaborazione nata per puro caso, come racconta Marcello Camerlengo, Cancelliere Nazionale dei Templari: "Consultando alcuni siti sul web siamo rimasti colpiti dall'appello che alcuni giovani ricercatori riminesi, quali Alessandra Peroni e Andrea Serrau, avevano lanciato nei mesi passati per salvare la chiesa templare di San Michelino in Foro, oltre all'approfondimento che Chiamami Città aveva dedicato all'edificio e che abbiamo letto online. Così abbiamo contattato il gruppo facebook La Rimini che non c'è più che ci ha messo in contatto con i proprietari dello storico edificio, i quali si sono dimostrati davvero disponibili nel venire incontro alle nostre richieste pur di salvare quel prezioso gioiello che è la chiesa di San Michelino. Visitandola, infatti, ci siamo resi conto di quale patrimonio esso costituisca, sia per l'impianto a croce greca simile a quello del V secolo, sia per il prezioso affresco che rappresenta con tutta probabilità Santa Brigida d'Irlanda (venerata dai Templari nella loro casa di Piacenza).

mer 19 dic 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

E' difficile accorgersi se non impossibile quando si passa il confine fra il sud della Romagna e il nord delle Marche se si è da una parte o dall'altra. Sembra un'unica regione sia per la morfologia del territorio che per la conformazione dei paesi, delle case, delle torri, dei castelli. Stessi colori che si susseguono con lo scorrere delle stagioni. Una sensazione che si ha quando ci si muove lungo le vie e i viottoli dei campi, ma la stessa impressione la si ha, se vogliamo ancora più forte, quando si sceglie la via dell'aria. Luciano Liuzzi ha scelto questa via per raccontarci con le immagini nel suo ultimo libro "Volando fra Romagna e Marche" la terra dei Malatesta. Il libro edito dalla Banca popolare Valconca con la prefazione dello storico dell'arte Pier Giorgio Pasini, fa parte di una lunga serie di volumi, siamo al ventunesimo con questo, che valorizzano la storia, le tradizioni, l'arte, l'economia di questa regione. 
Le immagini scattate dall'elicottero da Cervia a Senigalia lungo la costa e nell'entroterra, danno una visione assai suggestiva del nostro territorio. Le fotografie non hanno didascalie, sono in fondo al libro, dando così al lettore la possibilità di scegliersi una propria chiave di lettura: si può seguire la via dei castelli, dei borghi o quella del mare, delle città, delle campagne e ti accorgi di volare come se tu stesso fossi in quell'elicottero.

mer 29 ago 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

Il futuro di una comunità è nelle persone che la compongono e nella loro storia, saranno loro i protagonisti degli anni a venire. Dalle radici si assorbe la linfa vitale, ma sono le nuove generazioni che devono a loro volta alimentare la pianta della vita. Negli anni di crisi economica - e non solo come quello che stiamo vivendo - prevale il pessimismo sul futuro tanto da dar credito alle profezie di fine del mondo come quella del calendario dei Maya che la data al termine di quest'anno. 
A dispetto del pessimismo dilagante, la società del Borgo con la sua diciottesima festa biennale ha voluto dare un messaggio di speranza. E sono i giovani a essere protagonisti, quelli che hanno preso le redini in mano dell'organizzazione per indicarci la strada per un "ritorno al futuro" facendo coincidere per 48 ore presente, passato e futuro. 
Il presidente del rinnovo generazionale della Società de Borg, Luca Miserocchi, tiene a sottolineare che una festa ha come primo scopo, altrimenti non sarebbe tale: quello di far divertire le persone, di farle sentire a proprio agio fra le vie del borgo mentre assistono da protagonisti o spettatori agli spettacoli, dove adulti, anziani e bambini possano trovare il loro spazio. 
"Le persone hanno bisogno di credere nel futuro - continua Miserocchi - tanto più in anni difficili come questo, anche a livello psicologico". 
Anno di crisi, di taglio delle spese, come avete fatto a realizzare un cartellone di eventi così ricco? "Molti sponsor hanno dimezzato i contributi - spiga Miserocchi - questo anno però abbiamo autogestito totalmente la regia della festa con un buon risparmio e con l'appoggio del comune e della Sagra Malatestiana abbiamo potuto allestire lo spettacolo di musica sinfonica nell'invaso - il grande evento di apertura della festa alle 22,15 di sabato 1 settembre - Il Dies Irae dal Requiem di Giuseppe Verdi eseguito dall' Orchestra Sinfonica G.Rossini e l'Orchestra d'Archi Lettimi con Coro A.Galli e Coro Lirico M.Alboni (105 coristi e 65 orchestrali), che avrà come sfondo i fuochi d'artificio muti di Scarpato. Ogni piazza e strada del borgo sarà luogo di eventi musicali di diverso tipo, popolare, jazz moderna, teatrali, che parleranno del passato, del presente e del futuro. Per la prima volta la Società de Borg sarà ispiratrice e produttrice di un concerto con brani musicali inediti sul borgo San Giuliano e avrà un ospite di eccezione il grande chitarrista Pietro Nobile". 

mer 29 ago 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

PASSATO PRESENTE E FUTURO

Il borgo viene suddiviso in tre zone: passato, presente, futuro. 
I luoghi principali del passato sono:
via san Giuliano, via Padella, via Trai, Piazzetta Gabena
Quelli del presente sono prevalentemente quelli interessati dai locali e la nuova movida del borgo:
viale Tiberio, via Forzieri, piazza Ortaggi, piazza Pozzetto, parcheggio tiberio
I luoghi del futuro sono essenzialmente la direttrice del borgo che si sviluppa lungo l'asse di via
Marecchia, banchina del lungo-canale, l'invaso e il ponte.

GLI SPETTACOLI DELL'INVASO DEL PONTE DI TIBERIO

SABATO 1 SETTEMBRE
ORE 21.15 - INVASO PONTE DI TIBERIO
DAL BIG BANG ALLA FINE DEL MONDO: IL
GIORNO DELL'IRA, LA PROFEZIA
2012: il Pianeta Terra è a un passo dal baratro, la temibile profezia Maya non sembra essere più
solo una profezia.
In collaborazione con La Sagra Musicale Malatestiana Eseguono il "Dies Irae" dal Requiem di Verdi:
l‘Orchestra Sinfonica G.Rossini e l'Orchestra d'Archi Lettimi con Coro A.Galli e Coro Lirico M.Alboni.
Direttore d'orchestra: Matteo Salvemini. Voci soliste: Kelly McClandon (soprano), Laura Brioli
(mezzosoprano), Marco Mustaro (tenore) e Andrea Mastroni (basso). Recita: Alessia Canducci.
Fuochi ed effetti speciali: Scarpato

DOMENICA 2 SETTEMBRE
ORE 22.15 - INVASO PONTE DI TIBERIO
FREEBORG: ARTORNE ME FUTUR
Una colonna sonora per un Nuovo Inizio.
Un concerto nato dal progetto musicale inedito prodotto dalla Società de' Borg e coordinato da
Daniele Maggioli in occasione della XVIII Festa de Borg
verranno eseguiti in anteprima i brani: "Dove si va?" di Daniele Maggioli, "In bilico" di Massimo Modula, " Al saviva me" di Vincenzo Vasi , "Il pavone" di Antonio Ramberti, "Ballata di San Giuliano" di Dany Greggio.

mer 29 ago 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Delucca Oreste

Quello di San Giuliano è il borgo riminese per eccellenza, il più antico e importante; e proprio per questo fin dall'origine anche il meglio difeso. Infatti risulta dotato di cinta muraria già dall'anno 1177. Nel tempo ha mantenuto un ruolo significativo per la città, sotto l'aspetto economico e militare.

Ma non sempre è stato l'unico borgo presente alla sinistra del Marecchia: per oltre un secolo, fra la metà del Duecento e la metà del Trecento, San Giuliano di borghi ne ha avuti due. Al punto che, per distinguerli, occorreva sempre specificare: "Borgo Vecchio" e "Borgo Nuovo".
l Borgo Nuovo iniziava dopo l'antica porta situata dietro l'abbazia di S. Giuliano e giungeva fino alle Celle (così chiamate perché in quella zona pressoché disabitata esistevano varie celle di monaci eremiti, appartenenti all'ordine dei Crociferi). Il borgo aveva dunque una forma molto allungata ed al centro era attraversato dalla via Emilia. Ai due lati della strada si trovavano semplici capanni o modeste case circondate da orti. Tanto è vero che all'inizio, prima d'essere indicata come borgo, la località era chiamata Ad Metatos, cioè "Ai Capanni". 
l Borgo Nuovo non ha mai avuto un muro difensivo, ma solo un fossato che a sinistra lo separava dall'alveo del fiume e a destra dalla fascia costiera. Sul ciglio interno del fossato correva tutt'attorno uno stradello; e varie stradine partivano a pettine dalla via Emilia raggiungendo il fossato.
Poiché quel territorio apparteneva interamente all'abbazia di San Giuliano, gli affittuari dovevano pagare un canone annuale. Grazie ai registri in pergamena che si sono conservati, è possibile seguire anno dopo anno le vicende e l'evoluzione del Borgo Nuovo. Nel 1248 sono registrati 3 orti e un solo edificio; nel 1251 figurano 17 orti e 6 edifici, che gradualmente si trasformano da capanni per il ricovero dei materiali in vere e proprie abitazioni. Sul finire del Duecento i fabbricati risultano 19. 

mer 29 ago 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

E' stato siglato nel mese di giugno l'accordo di collaborazione fra CNA Rimini ed Assicoop Romagna Futura, Agente Generale di Unipol Assicurazioni. Agli associati CNA, la convenzione offre notevoli sconti, condizioni preferenziali, consulenze anche bancarie, coperture per i dipendenti.
Speciali iniziative sono dedicate alle imprese di nuova costituzione, con un percorso di accompagnamento per i primi 5 anni di attività, con un risparmio iniziale del 50%.
Ma c'è una opportunità in più: le imprese potranno esporre gratuitamente materiale pubblicitario all'interno delle agenzie Assicoop del territorio: da gennaio 2013 un'apposita bacheca verrà inserita nelle agenzie di Rimini, Riccione e Santarcangelo e offrirà alle aziende nostre assicurate uno spazio di visibilità gratuita per gli oltre 14.000 clienti del territorio riminese.

mer 29 ago 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Estrazione domenica 2 settembre 2012, ore 22,30

Piazzale Tiberio, Borgo San Giuliano - Rimini

1° Premio Citroen C3 Attraction 1100 5 porte 
(Iva e immatricolazione a carico del vincitore)
2° Premio Scooter Garelli 50cc. Flexi
3° Premio Tappeto Persiano
4° Premio 2 notti per 2 persone in Hotel *** in una città d'arte italiana
(pernottamento e prima colazione)
5° Premio Orologio Emporio Armani
6° Premio City Bike
7° Premio Buono spesa
8° Premio City Bike
9° Premio Casco per moto 
10° Premio Fotocamera Nikon 123

mer 13 giu 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Delucca Oreste

Ho ancora davanti agli occhi la visione di quel poderoso macchinario che troneggiava sopra un pavimento completamente ricoperto da polvere d'oro.
Lì, in quei giorni, si stava completando una impresa storica: la riproduzione eccezionalmente fedele di un eccezionale codice miniato medievale, forse il più bello del mondo: Les très riches heures del Duca di Berry, custodito nel Museo Condé di Chantilly (Francia). È un codice davvero unico: realizzato dai fratelli Limbourg nel Quattrocento, consta di 416 pagine (ovviamente in pergamena) con 130 miniature figurate e 3.000 iniziali decorate.
Dopo infinite prove di stampa, seguite dai raffronti effettuati in Francia con l'originale, finalmente le macchine erano in piena azione. Per garantire la massima fedeltà, la stampa prevedeva addirittura 10 "passate" sulla base di altrettante lastre calibrate secondo i diversi colori. Ma la difficoltà maggiore stava nell'applicare meccanicamente la polvere dell'oro, presente in grande abbondanza su tutti i fogli del codice. Problema risolto trasformando una macchina tradizionale in una apparecchiatura davvero unica nel suo genere.
È proprio per questa capacità inventiva, unita allo scrupolo nella ricerca della perfezione, che il noto editore Franco Cosimo Panini ha scelto uno stampatore di casa nostra per realizzare le opere della sua prestigiosa collana. «È il sesto codice che stiamo riproducendo per Panini», mi diceva con orgoglio l'amico Piergiorgio Pazzini, mentre mi mostrava le macchine in azione nel suo stabilimento di Villa Verucchio; «ed è anche una importante boccata d'ossigeno per l'industria locale poter intercettare commesse ad alto contenuto tecnologico».

mer 30 mag 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Fino a dieci giorni fa, era ancora la più anziana impiegata vivente del comune di Rimini. Se ne è andata tranquillamente come aveva vissuto, magari ripetendo mentalmente qualche verso dei suoi amati poeti. Fece appena in tempo lo scorso aprile a raccontare una parte della sua esperienza di vita, racconto che pubblicammo sul numero 684 del nostro giornale. Parlò della nostra città, della giovinezza, della guerra, del lavoro in Comune, dell'amicizia con Maria Pascoli. Ha ricevuto in seguito telefonate e visite di parenti e conoscenti, di chi aveva ricordi in comune e di coloro che vedevano nelle sue parole una parte della storia della città. 

A Rimini ci sono ancora molte Jonne che potrebbero aggiungere tasselli al mosaico della nostra memoria collettiva, sarebbe peccato perderli senza che ancora una volta queste persone parlino della loro storia.

mer 04 apr 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

 

Nelle città si sono sedimentati il lavoro, la vita la storia delle persone che lì hanno abitato. Sono gli uomini che hanno costruito le città, ma queste a loro volta con il passare degli anni hanno formato il cittadino. Nel nostro caso il riminese, in altri luoghi il modenese, il bolognese e così via. E' difficile a questo punto saper dire qual è il ruolo della città nel determinare le scelte che fa il suo cittadino nel modo di vivere, di realizzare un propria idea, un progetto, una casa, un'azienda. Ed è altrettanto arduo stabilire qual è il contributo originale del cittadino nell'evoluzione della città. 

Gianfranco Simonetti con il libro "Rimini città della Trevi" ha usato il linguaggio delle immagini più delle parole, per mostrarci il trascorrere del tempo e i cambiamenti di Rimini negli ultimi trentacinque anni. Che è stata anche l'età della Trevi, un'importante industria elettronica di consumo nata e sviluppatasi nella nostra città. Le fotografie che marcano gli anni, le mode, i luoghi, le abitudini che cambiano, sono intercalate dalle fotografie dei prodotti della Trevi usciti negli stessi anni con un loro tipico design che molti possono ricordare. 
Venticinque anni fa lo stereo si portava sulla spalla e il filobus faceva capolinea in piazza Tre Martiri. Paralleli che si ricorrono in tutto il libro. Le foto di Simonetti sono un documento che non può essere contraffatto, una realtà più credibile del racconto. Ogni immagine porta la mente al periodo in cui è stata scattata ed il lettore può legarla alla sua storia. Ciascuno degli anni, dei trentacinque che si raccontano nel libro, ha una sua legenda che non è cronologia, ma piuttosto uno sguardo soggettivo sulla città che l'autore non nasconde. 

 

mer 04 apr 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Delucca Oreste

In Italia la prostituzione è consentita ma non regolata, salvo il fatto che viene punito il suo sfruttamento e non sono ammesse le case di meretricio (legge Merlin n. 75/1958). In difetto di norme legislative specifiche, vari comuni hanno emesso ordinanze restrittive riguardanti particolarmente la prostituzione in strada.
Accogliendo varie sollecitazioni, anche l'Amministrazione Comunale di Rimini ha recentemente stabilito il divieto di prostituzione in una serie di vie e piazze, "per restituire al vivere civile alcune zone della città degradate da questo fenomeno". Tuttavia il provvedimento è stato contestato dalla Procura della Repubblica di Rimini che vi ha ravvisato una incursione in competenze dello Stato.
Anche se il contrasto verrà sanato, tuttavia il provvedimento del Comune - per sua natura - non potrà dirsi risolutivo; servirà ad eliminare situazioni marcatamente disdicevoli (ad esempio nella fascia turistica), limitandosi però a spostare il problema da una zona all'altra, magari da un comune all'altro.
È una diatriba vecchia e mai risolta del tutto. Nei giorni scorsi, proprio mentre riflettevo su queste cose, mi è capitato di leggere un dispaccio trasmesso il 6 settembre 1859 dalla Polizia Distrettuale di Rimini alla Commissione Municipale di Sanità. Tenendo conto che in quell'anno la nostra città apparteneva ancora allo Stato Pontificio, che la prostituzione era una pratica legale e le case di tolleranza erano consentite, vediamo il tenore della lettera.
"Di concerto col Comando Militare, questa Polizia è venuta nella determinazione di far carcerare diverse donne di mala vita tanto per riparare allo scandalo di dover vedere dei lupanari sparsi in diversi luoghi della città, quanto ancora per impedire la propagazione di mali venerei dei quali sono causa le meretrici; due cose ora sarebbero necessarie, se non per togliere, almeno per scemare i suindicati disordini.

mer 04 apr 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da

Parlarne adesso è come pensare ad una favola (o un sogno!), eppure ci sono stati anni in cui le automobili non c'erano e in città si girava con le carrozze o i carri trainati dai cavalli. Gli abitanti delle frazioni di Rimini che venivano dalla campagna per andare al mercato o per sbrigare questioni burocratiche, lasciavano cavalli e somarelli alle porte della città, presso le stalle dove a pagamento venivano custoditi gli animali. 

Passeggiando per il centro, in una giornata di pioggia incontrai Nello, classe 1920, in gran forma e ottima salute. Nello da ragazzino faceva insieme allo zio proprio il lavoro di custode nelle stalle e racconta di quanto fosse duro questo mestiere: tante ore di lavoro, molta responsabilità e fatica fisica. Oltre a custodirli, gli animali dovevano essere sfamati con buon fieno e puliti.
Nella stalla c'erano da fare anche altri lavori: c'era é maniselch che ferrava i cavalli e forgiava i ferri su misura per gli zoccoli degli animali.

mer 04 apr 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

"Quando ve ne sarete andati mi verranno in mente i fatti, le persone e i luoghi che ritornano tutti i giorni nei miei ricordi e che ora non so raccontarvi come vorrei". Jonne Balestra, classe 1916, seduta su di una sedia vicino ad una luminosa finestra, pronuncia queste parole con un leggero sospiro, poi aggiunge: "Sono nata nella Castellaccia, un quartiere non certo ricco della città, ma a me piaceva vivere là, ci conoscevamo tutti, vi sono rimasta fino agli anni ‘50. I miei mi hanno fatto studiare, ho fatto le medie e poi sono diplomata come maestra giardiniera. Mio padre, del borgo San Giuliano, prima di sposarsi emigrò in Argentina e tornò dopo qualche anno con un po' di soldi per comprare la casa. D'estate andavamo al mare in bici con le amiche passando da via Bastioni, la domenica al cinema, alle volte andavo anche da sola al Fulgor a vedere i film a puntate. I ragazzi non erano cattivi, era solo che avevano studiato poco. Non mi sono sposata, avevo un carattere un po' difficile, c'è chi mi corteggiava, ma non più di lì - aggiunge in dialetto - forse non mi hanno voluto". "Non ho fatto molti viaggi, ma sono stata a Roma per dare l'esame di stato di maestra giardiniera e il giorno in cui Mussolini dichiarò la guerra ero a piazza Venezia. La gente gridava tutta contenta. Se avessero potuto solo immaginare la catastrofe che ne seguì...". 
"Ho sempre lavorato - continua Jonne - dopo gli studi, nel negozio alimentare di mio padre in piazzetta Ducale all'angolo con via Cavalieri, poi da Isaia Pagliarani che vendeva prodotti per bambini. Io mandavo le lettere alle neo mamme per propagandare i suoi prodotti. Un'occasione per un buon lavoro mi capitò all'inizio della guerra. Gli uomini erano stati richiamati alle armi e all'anagrafe avevano cominciato ad assumere qualche donna istruita che sapesse anche scrivere a macchina, mentre prima praticamente vi erano solo uomini.

mer 04 apr 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Due borghi quello di San Giuliano e di Marina hanno unito le loro forze per risolvere definitivamente un problema comune ad entrambi: il degrado sempre più appariscente dell'invaso del Marecchia, del tratto che va dal ponte della ferrovia al Ponte di Tiberio. Una risorsa a dir poco importante: il porto antico, la stessa ragion d'essere dei due borghi, s enon di tutta la città. Che oggi, però, da risorsa è divenuta problema, una fonte continua preoccupazione per gli abitanti e le imprese. 
Di notte l'invaso é rifugio di sbandati e luogo di spaccio. Le barche abbandonate e gli anfratti in ombra sono diventate dei dormitori. Le facce poco raccomandabili non si contano. 
L'Associazione del Borgo Marina da un tempo è impegnata per un risanamento ambientale ottenendo alcuni successi. Ma, come dimostrano i fatti non bisogna abbassare la guardia. Una settimana fa si è svolta una importante riunione fra le associazioni dei due borghi e i responsabili della sicurezza in città, il questore Capocasa e il tenente colonnello dei carabinieri Grasso. Entrambi hanno assicurato disponibilità per rendere la zona più sicura, un lavoro che carabinieri e polizia stanno già svolgendo con buoni risultati. 
Il solo controllo, però, sebbene fondamentale, non basta. "Dobbiamo riconquistare il luogo", come dice Arturo Pane dell'associazione del Borgo San Giuliano. Per far questo bisogna coinvolgere la gente e con l'aiuto di Hera e del Comune, ripulire l'area e soprattutto rimuovere i relitti. Sono decine, moltissimi affondati, tutti indecorosamente abbandonati da anni e anni. Ma è davvero impossibile risalire ai proprietari? Inoltre sul fondale, nonostante ripetuti interventi, restano rifiuti di ogni genere, dai copertoni in poi.

mer 25 gen 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Vici Luca

L'Ordine Benedettino contava a Rimini diversi monasteri e ben tre grandi abbazie, di cui oggi ci rimangono solo quella dei santi Pietro e Paolo, l'odierna San Giuliano, e l'antica Santa Maria in Trivio, in origine alle dipendenze di Pomposa, ma ceduta nel XIII secolo ai Francescani con i quali divenne San Francesco, e oggi Tempio Malatestiano.
L'antica abbazia di San Gaudenzo, che si trovava sulla via Flaminia, fu trasformata in residenza privata ai rimi dell'800 e poi demolita nel XX secolo.
SS. Pietro e Paolo si trovava sotto una speciale tutela della Sede Apostolica, (come "immediate subiectum"), e quindi esente dalla giurisdizione del vescovo di Rimini, come accadeva per le altre fondazioni benedettine della zona.
La chiesa che sarà poi dedicata a San Giuliano, le cui prime notizie risalgono al IX secolo, sebbene la sua fondazione sia certamente più antica, faceva parte dunque di un potente monastero benedettino che possedeva gran parte del borgo e persino la metà del vicino ponte di Tiberio, oltre al monastero di San Vitale. Fuori dalle mura, SS. Pietro e Paolo deteneva molti beni soprattutto in direzione di Ravenna; fin dal 1033 sono segnalati la pieve di Bordonchio (Donegaglia) con le sue pertinenze, le chiese di San Giovenale (Viserba), San Martino in Riparotta e molte altre, oltre a fundi, mansi, curtes sparsi fino a Fano e Ancona. Nei secoli successivi il patrimonio di ingrandirà ulteriormente.

mer 25 gen 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

C'era una volta una dolcissima Fiera che per far felici i suoi "clienti" più importanti, i bambini, si inventò tanti gusti di gelato buoni e fantasiosi come le favole... è quello che è successo quest'anno nel corso della XXXIII edizione del SIGEP, che come tema di concorso per il "Laboratorio delle idee" ha scelto "Favole per tutti i gusti". All'evento, organizzato dai Maestri della Gelateria Italiana in collaborazione con la Scuola Italiana di Gelateria per il 33° anniversario del SIGEP, hanno partecipato singolarmente ogni mattina dal 21 al 25 gennaio le classi coinvolte nella V edizione di "Non ConGelateci il sorriso". E lì hanno ascoltato racconti e canzoni, imparato come si fa un buon gelato artigianale, assaggiato e votato i "Gusti delle favole" creati dai gelatieri concorrenti. Un'esperienza che ha offerto ai ragazzi di "Non ConGelateci il sorriso" suggestioni e narrazioni buone come l'amicizia e il gelato per inventare "libri d'artista" insieme ai loro insegnanti, da condividere in un workshop che si svolgerà al Teatro del Mare il 14 aprile ed esporre nelle gelaterie sostenitrici. Di primo piano gli autori che hanno animato il Laboratorio con i loro racconti e letture: da Stefano Bordiglioni con "La mucca Moka e la Scuola di gelato" a "Il palazzo di gelato" presentato dalla scrittrice Elisa Mazzola, a "Prospero e l'esaggelato", di e con Pino Pace. Il Laboratorio infatti intendeva creare un abbinamento tra due mondi genuini, ricchi di valore e di creatività: la bontà del gelato da una parte e l'inventiva delle favole dall'altra. 

mer 25 gen 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

1° premio n. 02999 Buono spesa Euro 200,00

2° premio n. 00973 Buono spesa Euro 100,00

3° premio n. 04031 Buono spesa Euro 80,00

4° premio n. 02901 Buono spesa Euro 80,00

5° premio n. 01420 Buono spesa Euro 80,00

6° premio n. 00908 Buono spesa Euro 60,00

7° premio n. 01301 Buono spesa Euro 60,00

8° premio n. 03907 Buono spesa Euro 50,00

9° premio n. 00724 Buono spesa Euro 50,00

10° premio n. 01703 Buono spesa Euro 50,00

mer 25 gen 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Questo è anche l'anno della grande festa del Borgo San Giuliano. E' qui che è nato quell'evento dove i cittadini si sono ritrovati insieme e che poi ha dato, negli anni successivi, l'avvio ad altri eventi simili nei borghi della città. Al di là dell'aspetto folkloristico e culturale, queste feste sono servite ad accrescere la coesione fra i riminesi, a riscoprire le proprie tradizioni, la propria identità. In questo duemila e dodici, San Giuliano tenta di dare una svolta nuova alla sua festa (vuole essere ancora il primo nell'innovazione). Finora ha parlato del passato, delle tradizioni e dell'orgoglio borghigiano senza nascondere la realtà della storia. Vuole dimostrare che si può avere un futuro, che la comunità di San Giuliano attingendo al passato ha la capacità, la forza e le idee per guardare avanti. E' la volta dei giovani, sono loro che oltre a tracciare la strada devono percorrerla. Non si conosce ancora il palinsesto della festa, di solito rimane celato quasi fino al giorno d'inizio. Qualcosa sta comunque trapelando. Sarà una specie di ritorno al futuro, un piccolo borgo del nostro mondo saprà sconfiggere la profezia dei Maya. Non sarà una catastrofe come la trama di un film. Si legge sul periodico è fòi de Bòrg "E' l'idea che lentamente si sedimenta in seno alla comunità di un futuro e di un progresso più dolce e partecipato, solidale e sostenibile".

mer 25 gen 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Ogni anno che passa si fanno nuovi progetti e si spera che quelli elaborati negli anni passati trovino la strada per essere realizzati. Ogni cosa, si sa, necessita di tempo per poter essere conclusa, sempre che vi sia un inizio. Al borgo i progetti che dovrebbero avere una corsia preferenziale sono quelli della razionalizzazione della viabilità, la pedonalizzazione del Ponte di Tiberio e un piano credibile per i parcheggi e non da ultimo la sistemazione dell'invaso e della sua utilizzazione. La nuova giunta comunale dovrà avviare un iter e consultazioni per poter individuare i progetti più idonei. Nell'attesa bisognerà almeno predisporre una migliore illuminazione per rendere l'attraversamento del ponte di Tiberio più sicuro, quella attuale, anche se è stata migliorata, non è sufficiente. E'assai pericoloso per i pedoni e soprattutto per le madri o padri che passano con i figli piccoli sulle carrozzine specialmente in questa stagione quando il sole cala alle quattro e spesso vi è nebbia. Sta diventando visibile sul ponte il deterioramento del marmo d'Istria e delle scritte in latino già compromesse da una vecchia pulitura con sabbia. I piloni ora nell'acqua salata, puliti poco tempo fa, continuano ad essere aggrediti da cirripedi e molluschi.

mer 25 gen 2012 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Il tessuto economico della nostra città è assai variegato e dinamico nelle sue singole componenti, ma non sempre le opportunità che crea sono messe in rete in modo da poterle sfruttare per creare sinergia e crescita economica. Una di queste opportunità - la grande mostra di opere d'arte che si è aperta a Rimini sabato scorso - è stata colta tempestivamente da un importante gruppo di ristoratori riminesi. Insieme e con il patrocinio e l'impegno di CNA Commercio e Turismo e Zeintà de Borg, hanno dato vita all'"Associazione Italiana Ristoratori Riminesi (A.I.R.R.)". 
Sono ventitre i locali del Centro Storico che vi hanno aderito, ognuno con le sue specialità e la sua storia gastronomica. Un'opportunità che ha creato sinergie con la stessa Mostra, realizzando insieme la brochure dell'esposizione di Castel Sismondo "Da Vermeer a Kandinsky". All'interno, oltre alla presentazione e alle informazioni sull'evento, vi sono le offerte gastronomiche dell'Associazione. Il visitatore potrà quindi scegliere dove andare a pranzare o cenare avendo, oltre alla possibilità di degustare piatti tipici della cucina riminese, la garanzia - assicurata dall'AIRR - di un giusto rapporto fra prezzo e qualità. Molti dei ristoranti dell'associazione hanno già partecipato all'iniziativa la "Settimana del Gusto Riminese" impegnandosi a promuovere ed offrire ai clienti cibi della tradizione locale con prodotti provenienti dalla provincia di Rimini dunque a chilometro zero. Rimini è una città turistica e congressuale e l'associazione pensa già ad allargare il suo campo di azione mettendo in rete altre strutture dell'accoglienze, compresi i ristoranti e le trattorie della nostra riviera e quelli dell'entroterra. 

mer 23 nov 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Bernucci Annamaria

 

Nella composta architettura cinquecentesca della chiesa di San Giuliano sono conservati i resti del Santo martire venerato dal X secolo nella città (storia, martirio e leggende si sono intrecciate e le narrazioni hanno preso una declinazione tutta riminese). Ma oltre le reliquie, la chiesa vanta uno dei dipinti più visitati della città. E' opera del veneziano Paolo Veronese, realizzata poco prima della morte del pittore (1587) per i Padri canonici di San Giorgio in Alga. L'altar maggiore dove è collocata la pala fu consacrato nello stesso anno della chiesa e dedicato alla Vergine e ai santi Pietro e Paolo (cui in origine era dedicata l'abbazia) e Giuliano. E' probabile che la commissione fosse antecedente a tale data e riconducibile al 1583. 

Espressione di una versatilità compositiva e di un impianto formale ripreso più volte dal pittore (Martirio di S.Giustina a Padova), anche la pala riminese accentua, in ragione delle esigenze devozionali e pietistiche di quegli anni, una forte dimensione della gloria e della esaltazione divina: tutta la parte superiore del quadro è orchestrata infatti sulla figura della vergine attorniata da angeli e dai santi apostoli; nel registro inferiore è collocata la scena del martirio di Giuliano, con l'immagine luminosa del giovane dai biondi capelli, vicino al quale si muove la dolorosa figura della madre Asclepiodora, dalle vesti sontuose, inginocchiata, nell'atto di sostenerlo nella fede e di accompagnarlo al tragico supplizio. 

 

mer 23 nov 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

E' stato il tormentone della fine estate/inizio autunno con la sua travolgente canzone ricca di doppi sensi "Vedo nero", ora Zucchero è partito con il suo tour invernale e farà tappa anche al 105 Stadium di Rimini il 1° dicembre. Il cantante emiliano, apprezzato anche fuori dai confini italiani, porterà il suo Chocabeck World Tour in giro per il mondo, e tra le tappe italiane è compresa anche quella riminese, un'occasione per i numerosi fan che raramente lo possono vedere da queste parti. Sul palco del 105 Zucchero porterà tutta la sua carica blues mixata alla sua straripante emilianità, e presenterà i brani del nuovo album Chocabeck (tipica espressione emiliana) insieme ai grandi successi della sua decennale carriera.

mer 23 nov 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Dal 26 novembre torna sugli schermi televisivi di Icaro, VGA e Newsrimini, Zeinta di Borg, la trasmissione di CNA Commercio e Turismo che dal 2004 si occupa delle persone e delle attività economiche che animano il centro storico e i borghi della provincia di Rimini. Durante la Festa del Borgo Sant'Andrea sono state raccolte tante testimonianze dai cittadini e turisti, a cui è stato chiesto cosa ne pensano di Rimini, cosa piace e cosa invece sarebbe meglio cambiare. Fin dalla prima puntata della prima edizione della trasmissione si parla della nascita del Palacongressi, finalmente la struttura è stata inaugurata e Zeinta di Borg ha intervistato Stefania Agostini, il Direttore che illustrerà le sinergie tra la magnifica struttura e i borghi limitrofi. Alessandro Giovanardi, studioso d'arte sarà al Museo della Città alla scoperta di quadri del ‘700 mentre la studiosa Alessandra Peroni rivelerà alcuni curiosi aneddoti sulla storia di San Gaudenzo, patrono di Rimini.

mer 23 nov 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da

Caro Andrea, 

come saprai il nostro comune amico, Ariodante Schiavoncini, il 7 gennaio prossimo compirà 90 anni, una lunga vita, intensa e profonda.
Antifascista, partigiano, amministratore, attivista democratico, scrittore e poeta. Ha pubblicato negli anni sei libri (Il nubifragio si può vincere, Una valigia di speranze,  Un mondo imperfetto, Girovago, Tempi a confronto - Una famiglia proletaria riminese nella tragedia del '900, in stampa ed in uscita per il 90° compleanno: "Il segreto di Danilo") che raccontano la storia di uomini e donne del popolo, la dittatura, la tragedia della guerra, la lotta partigiana, la ricostruzione, il nuovo slancio economico, sempre con lo sguardo di quella classa proletaria di cui si sentiva orgoglioso componente. Ha raccontato a tutti noi i luoghi e la vita della nostra città prima e dopo il conflitto mondiale, fino ai giorni nostri. Un testimonianza importante per chi vuole conoscere Rimini come era e anche com'è attraverso i suoi rovesci ed i suoi cambiamenti fondamentali. 
Senza risparmiarsi ancora oggi dà il suo contributo alla città testimoniando agli studenti riminesi la tragedia della II guerra mondiale e di come Rimini si sia rimboccata le maniche per la ricostruzione dopo i devastanti bombardamenti degli ultimi anni del conflitto.

mer 23 nov 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Se tutti si comportassero razionalmente con attenzione alla cosa pubblica, molti problemi potrebbero essere in buona parte risolti. Sono pensieri che ricorrono spesso nei discorsi, ma poi... Forse questi pensieri passano per la mente del presidente del comitato esercenti di San Giovanni Massimo Guidi, quando dalla porta del suo negozio, osserva via XX Settembre piena di macchine e senza un posto libero per parcheggiare. 
Eppure i parcheggi ci sono. E dove? Proprio lì davanti agli occhi. Semplice, se tutti gli operatori commerciali della via, negozianti e titolari di uffici, invece di parcheggiare davanti al posto di lavoro lo facessero in luoghi limitrofi, si liberebbero gran parte degli stalli per la sosta delle auto, 25 a pagamento e 16 a tempo, e si potrebbero poi recuperare anche altre aree mal utilizzate. Spesso succede che qualcuno entri nei bar, all'ora della pausa caffé, per avvertire che arrivano i vigili e subito dopo si assiste ad un fuggi fuggi per cambiare il disco orario o rinnovare il pagamento. Chi lavora nella zona arriva di solito alla mattina di buon ora e non avrebbe invece difficoltà a trovare un parcheggio poco più in là, fare qualche passo in più per recarsi al lavoro e lasciare così il posto nella via principale a tutti coloro che si vanno al Borgo per far acquisti o recarsi negli uffici. 

mer 23 nov 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

"Se il Comune diminuisce i contributi per le luminarie, non ci stiamo a piangere su e le facciamo ugualmente, magari più belle dell'anno scorso". Questo lo spirito del Borgo San Giuliano e della sua Associazione commercianti. "E' proprio nei momenti di crisi, sottolinea il presidente dell'associazione Arturo Pane, che bisogna rimboccarsi le maniche". 
Per le feste di fine anno sono in programma una serie di eventi che faranno del borgo un luogo interessante da frequentare non solo per gli acquisti. Dal 8 al 24 dicembre sarà allestito lungo viale Tiberio il Mercatino dell'Artigianato Natalizio. Un ventina di artigiani esporranno le loro creazioni, alcune fatte sotto gli occhi dei passanti, e ogni realizzazione sarà unica ed originale come è nella tradizione dell'artigianato. 
Nei giorni del 17 e 18 dicembre si svolgeranno due concerti di campane e zampogne dei Campanari Abruzzesi, che poi gireranno per le vie del borgo. Anche quest'anno vi sarà La chesa adubeda, un concorso gara per chi decorerà nel modo più originale e bello la facciata della propria casa, una finestra o un portale. Una giuria "esterna" insieme ai borghigiani percorrerà le vie del quartiere per decretare poi il vincitore. La premiazione avverrà al cinema Tiberio, dove saranno estratti anche i premi della lotterie di natale del Borgo. In palio buoni acquisto da spendere negli esercizi commerciali di San Giuliano e di premi ve ne saranno quindi molti. 
Nel chiostro della chiesa si potrà visitare il presepe realizzato da Giuliano Maroncelli; le figure che vi compaiono a grandezza naturale aumenteranno la suggestione della composizione della natività. 
Tutto questo è possibile al borgo grazie ad una coesione e una collaborazione fra gli abitanti e gli operatori del commercio, insieme alla Associazione dei commercianti vi è il contributo della Società de Borg, la parrocchia e le Acli.

mer 23 nov 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Questo anno per la Festa dei Morti intorno ai cimiteri non si sono visti gli ingorghi di traffico del passato. I vigili con la divisa delle occasioni non hanno dovuto impegnarsi più di tanto per regolare il flusso delle macchine. 
L'affluenza minore del 2 novembre si deve probabilmente - come ci fanno sapere gli uffici cimiteriali - alla concomitanza di festività vicine per cui le persone si sono recate al cimitero in tempi diversi. Sempre questo anno, le visite guidate "Arte e storia nella città del silenzio" - curate dalla storica dell'arte Michela Cesarini - alle tombe illustri del cimitero di Rimini hanno avuto un buon successo, così come la quindicesima edizione del concerto di musica classica dell'orchestra d'archi diretta da Nicolò Facciotto e Gianluca Gardini dell'istituto musicale "G. Lettimi" eseguito nell'antica cappella del cimitero.
Eppure la commemorazione dei defunti è cambiata. Un tempo erano le carrozze che facevano la spola con il centro della città ed erano le famiglie intere con i bambini che visitavano le tombe, prima quelle dei propri cari poi si passeggiava, per guardare le composizioni dei fiori delle tombe più grandi, si ricordava questo o quello, commentando soprattutto la dipartita dei più giovani o dei ragazzi morti in guerra. Anche ai giorni nostri le tombe sono piene di fiori, ma quelle con i fiori artificiali sono sempre più numerose, mentre quelli freschi si riservano per le ricorrenze annuali. I lumini non sono più consentiti, al loro posto le fiammelle elettriche. 
Secondo i fiorai del cimitero si sono venduti meno crisantemi e più altri tipi di composizioni floreali più economiche: la crisi si è in qualche modo fatta sentire anche qui. 

mer 10 ago 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Bernucci Annamaria

Nella composta architettura cinquecentesca della chiesa di San Giuliano sono conservati i resti del santo martire venerato dal X secolo nella città; vicende, martirio e leggende si sono intrecciate e le narrazioni hanno una declinazione tutta riminese. La racconta anche Pier Giorgio Pasini, che pone l'accento sul contesto storico della Rimini medievale in cui avvenne il ritrovamento dell'arca contenente il corpo del santo, giovane istriano del III secolo, processato dal console Marziano, al cospetto della cristianissima madre Asclepiodora, durante la prima feroce persecuzione di Decio, in Cilicia (Turchia). Il martirio è noto: il corpo gettato in mare in un sacco con serpi e sabbia arrivò con le correnti marine sulle coste del Proconneso dove fu sepolto in un grande sarcofago marmoreo posto a picco su una scogliera; la quale nel X sec. franò rovinosamente in mare. Sospinta da angeli ceroferari l'arca approdò sulla spiaggia adriatica. Fu ‘intrasportabile' verso la cattedrale riminese, sede vescovile e simbolo del potere diocesano, né si aprì, ma fu accolta e riparata sotto il portico della chiesa e convento benedettini dei santi Pietro e Paolo, nel borgo a ridosso del ponte di Tiberio (la chiesa prese poi il nome di San Giuliano dal XIII sec.). Contrasti di potere alla origine della venerabile collocazione? I più fidati benedettini ebbero la meglio: l'arca fu aperta e ispezionata, sotto la custodia dell'Abate Lupicino, il corpo posto poi in un urna dorata. 

mer 01 giu 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da

Il problema dell'accumulo dei detriti alla foce del Marecchia che intasavano la bocca del porto, fu studiato a lungo dallo Stato della Chiesa, vista l'importanza dello scalo riminese, secondo in Adriatico solo ad Ancona.
All'inizio del '500, proprio a causa della difficoltà di deflusso delle acque in mare, il Marecchia aveva ripreso a percorrere - come accaduto nell'alto Medio Evo e probabilmente anche in epoche più antiche - l'alveo della Fossa Viserba, da San Martino in Riparotta al mare.
Il governo di Papa Giulio II decise allora di aumentare il corpo d'acqua del fiume per mantenere in sospensione i detriti facilitandone così lo scaricarsi degli stessi in mare aperto: per questo motivo vietò di prelevare acqua dal Marecchia.
Un'ennesima, terribile alluvione sconvolse la nostra città l'11 ottobre 1523, quando Marecchia, Ausa e Mavone uscirono dai propri alvei, unendosi e allagando l'intera Rimini: il ponte di san Bartolo di frote all'Arco venne distrutto, mentre quello di Tiberio fu sommerso.
Alcune piene del Marecchia per certi aspetti furono anche utili: quella del 1585, ad esempio, liberò la bocca del porto da una grande massa di detriti che aveva reso inagibile il canale per quasi sei mesi.
Il 10 novembre 1614 una memorabile "fiumana" distrusse molte barche, mentre numerose case del borgo di San Giuliano furono allagate dovettero essere abbandonate.

mer 01 giu 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

In occasione della recente visita del presidente Giorgio Napolitano in Israele, è stata dedicata a Giorgio Perlasca una foresta di alberi piantati in suo onore. Alla fine della seconda guerra mondiale salvò a Budapest, spacciandosi per console onorario spagnolo, cinquemila persone di fede ebraica dalla deportazione. In Ungheria vi erano 800 mila cittadini ebrei, 500 mila non tornarono più dai lager. 
Il Borgo San Giuliano conosce bene questo "uomo normale" come lo definisce il figlio Franco, perché lo ha eletto nel 1992 cittadino onorario del Borgo. Nello stesso anno è nata la "Settimana del Giusto" una iniziativa che si propone di onorare una persona - o un'organizzazione - distintasi per atti di particolare significato umanitario, senza curarsi di frontiere ideologiche, nazionali, politiche, razziali o religiose. L'idea nacque da Sergio Giorgi il partigiano meglio conosciuto con il nome di Mazaset. Nel comitato promotore figuravano l'Anpi, la "Società de' borg", Chiamami Città, ONU di Rimini, e la Libreria Luisè.

mer 01 giu 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

 

Addio vecchie locomotive. Le aree della stazione dove sono ospitati i reperti raccolti dall'Associazione Treni Storici Emilia Romagna sono state messe in vendita dalle Fs. E Trenitalia non ha rinnovato la convenzione con l'Associazione. Salterà così l'ormai tradizionale appuntamento di giugno, con la festosa invasione dei vecchi capannoni e i bambini che potevano vedere in azione le sbuffanti motrici a carbone. E rischia di disperdersi un patrimonio amorevolmente curato da un gruppo di appassionati, per lo più ex ferrovieri. Anche la Provincia si era espressa a favore di uno spazio museale. L'ultima speranza ora è che la Soprintendenza di Ravenna dichiari di interesse storico la piattaforma girevole, fra le poche superstiti, ancora funzionante nell'area ora in vendita.

 

mer 01 giu 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Gli auguri al nuovo sindaco al Borgo sono bipartisan, perché tutti sanno che in una città come Rimini c'è sempre molto da fare. È necessario continuare il confronto ed il dialogo con l'Amministrazione per affrontare i problemi dell'arredo urbano e della viabilità nel quartiere strettamente connessa al progetto dell'attraversamento del fiume Marecchia e alla relativa pedonalizzazione del Ponte di Tiberio. Così come valorizzare il parco, una vera risorsa per tutta la città ed in particolare per il Borgo che si trova ai suoi confini. San Giuliano è la porta nord di Rimini e si trova quindi in una posizione strategica: può essere semplicemente attraversato o divenire un terminal per coloro che si vogliono recare nel centro della città. Se si propende per la seconda ipotesi dovranno essere potenziati i parcheggi, in primo luogo quello nelle vicinanze del Ponte di Tiberio. La possibilità di sostare è fondamentale per sviluppare il commercio e la ristorazione, un settore quest'ultimo dove il Borgo è riuscito ad avere un buon successo.

mer 01 giu 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

Subito dopo il ponte degli Scout, quello di legno sul deviatore Marecchia, le piene del fiume formano con i detriti, durante l'anno, un'isola di sassi: un luogo ideale e sicuro per molte specie di uccelli fluviali, la testimonianza di una rinascita, per ora, in senso naturalistico dell'ambiente. Le anatre, la specie più numerosa e fra queste il Germano Reale, sono riuscite a nidificare e all'inizio del mese di maggio si potevano vedere gli anatroccoli in fila nell'acqua seguire la madre o questa che andava sulle rive a raccogliere un piccolo che si era allontanato. 
Sono molti gli spettatori, soprattutto bambini con genitori e nonni, che si fermano a guardare con esclamazioni di contentezza e meraviglia: mamma, mamma guarda, come sono carini.... Finalmente vedono nella realtà quello che hanno solo osservato nei cartoni animati o nei libri. Vi è anche qualche pescatore dilettante, ma non sembra disturbare gli uccelli e anche i cani in quei luoghi vengono tenuti al guinzaglio. Non sono solo le anatre le frequentatrici dell'isola, vi sono altre specie che là fanno tappa in diversi momenti della giornata e dell'anno. Sulle rive nidificano la Folaga e la Gallinella d'acqua che tutti osservano quando si tuffa per pescare. Spesso si vede, soprattutto a fine estate, l'Airone Cenerino con il suo ciuffo, immobile con le zampe nell'acqua in attesa del passaggio di qualche pesciolino o lo Svasso Maggiore più raramente. Alcuni hanno visto anche l'Airone Rosso e la Garzetta. Qualche mese fa una piccola colonia di cormorani pescava sull'isola, prendevano il volo e si tuffavano in acqua quando vedevano la preda, poi sulla riva aspettavano con le ali aperte per asciugarsi. 

mer 01 giu 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Si è svolta il 31 maggio all'Holiday Inn di Rimini la premiazione della quattordicesima edizione di "Art'Arte" - Il Premio Artigianato e Cultura d'impresa. Un riconoscimento che da 14 anni Confartigianato e CNA attribuiscono agli imprenditori della Provincia di Rimini che sono ritenuti testimonials ideali in rappresentanza delle oltre 9.000 aziende associate del territorio. Le imprese selezionate sono esempio di capacità imprenditiva e di successo, testimoni positivi della cultura d'impresa. Come da tradizione, vengono premiati anche funzionari delle due Associazioni per il loro ultradecennale impegno professionale. Il Premio Artigianato e Cultura d'Impresa è promosso in collaborazione con la Camera di Commercio di Rimini.

mer 01 giu 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Nei giorni scorsi, in prossimità della conclusione dell'anno scolastico, lo staff di BuonLavoro insieme al Presidente di CNA Renato Ioli, ha incontrato i docenti referenti per l'orientamento e gli insegnati delle scuole secondarie di 1° e 2° grado con i quali sono state realizzate le attività di cultura del lavoro nell'anno in corso. Nell'occasione a ciascuna scuola è stato consegnato un report personalizzato delle attività svolte.
Molti gli istituti e i docenti presenti per testimoniare la solidità della collaborazione e il successo delle tante iniziative realizzate insieme.
Solo quest'anno, infatti, si sono svolti progetti per un totale di 892 ore di attività che hanno visto la partecipazione di quasi 1800 studenti provenienti da 14 istituti.
A coronamento dell'iniziativa, Cereria Terenzi - azienda coinvolta nei progetti con la scuola attraverso visite guidate per i docenti- ha donato a tutti una candela della linea " Giardino Benessere- Air Therapy".Oggetto che testimonia la maestria della tradizione artigianale unita alla ricerca scientifica. Non a caso. Cereria Terenzi, - premiata anche nell'ambito della prestigiosa manifestazione nazionale Sodalitas- è, infatti, una delle imprese più rappresentative del territorio per l'impegno e l'attenzione che da anni profonde, sia verso le scuole sia, più in generale, verso l'idea di "impresa socialmente responsabile".

mer 01 giu 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da

Luigi è un amico, un professionista, un artista da non dimenticare con tanti ricordi e aneddoti da raccontare. Recentemente ci siamo ritrovati nel suo magazzino, sotto la sua abitazione, dove custodisce l'attrezzatura che usava nella sua beccheria. Tanta è stata la nostalgia nel ricordare la mia infanzia e le ore passate nel suo negozio a guardarlo lavorare mentre tagliava le carni di ottima qualità e dava consigli ai clienti.
Soprannominato Gigetto, aveva la tipica macelleria di una volta, con la cella frigorifera, gli attrezzi da lavoro come l'affettatrice, la sega, il panchetto di legno su cui tagliare la carne, i coltelli di ogni misura e foggia e un bel banco su cui esponeva tutti i tipi di carne. Io mi sedevo lì a guardarlo e a volte mi portava con lui al macello comunale a scegliere la carne, così ero diventato bravo a riconoscere i tagli e la qualità dei pezzi. Spesso cuoceva della carne a casa che poi rivendeva già pronta in negozio. Io conoscevo molti dei suoi clienti affezionati ed esigenti, ma d'altra parte Gigetto era il macellaio di Borgo San Giuliano, chi non faceva la spesa da lui?
Gigetto è originario di Borghi, in provincia di Forlì-Cesena, e fin da ragazzo aveva imparato il mestiere da suo padre. Inoltre ha una passione per la musica e suona il pianoforte benissimo. In casa ne aveva uno e in occasioni speciali suonava per noi. Altre volte l'ho sentito suonare l'organo della chiesa egregiamente. Aveva una bellissima automobile, una Lancia Fulvia Coupé e la sera quando non usciva con gli amici mi portava in giro e ascoltavamo con il mangianastri Adriano Celentano o la radio. Spesso ci fermavamo davanti all'Embassy per sfughè l'occ... mè nà, aveva sol 11 an, lò sicur!!!

mer 23 mar 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Bernucci Annamaria

Una storia di mare, di fiumane e di salvataggi miracolosi sta dietro alla venerabile immagine della Madonna della Scala e dell'omonima chiesa che sull'argine sinistro del Marecchia si erge ancora nella sua sobria veste architettonica di origine settecentesca. Tutto iniziò il 2 luglio 1610 quando uno sventurato giovane fu inghiottito col suo cavallo dal fiume in piena, e affidando le sue preghiere e il suo sguardo alla piccola madonna dipinta sul muro del torrione d'angolo che delimitava dai tempi di Pandolfo Malatesti e di suo figlio Galeotto l'ingresso del porto, fu salvato.
Il prodigio innescò una devozione popolare tra gli abitanti del borgo S.Giuliano e del porto. 
Grazie alle offerte sorse una piccola cappella che accolse l'affresco miracoloso, staccato dal muro del torrione e posto sopra l'altare della celletta, per iniziativa del ‘paron' di barca Giovanni Anzi e del padre Gregorio Affini priore della chiesa di S.Giuliano. La chiesa era stata finanziata proprio "dalla marinarezza e da poveri habitatori del Borgo, capo de' quali era stato sempre Giovanni Zangi pescatore e patron di barca..". Già dal 1611 si propose l'ampliamento dell'oratorio ma si dovette attendere il 1718 anche a seguito di crolli e guasti causati dai continui straripamenti del fiume per veder realizzata la prima riedificazione della chiesa, ingrandita nella struttura e nella pianta. La chiesa entrò a far parte del patrimonio delle soppressioni napoleoniche del 1797 e passò alla nobile famiglia Martinelli che ne garantì tuttavia l'apertura al culto.

mer 23 mar 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da

Gentile Redazione,

scrivo queste righe per raccontare, da riminese ma, soprattutto, da cittadino italiano un piccolo ma esemplare episodio. Rientro ora dalla visita a un negozio gestito da cittadini cinesi, sito in quella che i miei concittadini definiscono ormai genericamente "chinatown" (Corso Giovanni XXIII), dove mi sono recato tardivamente per reperire alcune bandierine italiane per festeggiare, assieme ai miei figli, il 150° anniversario dell'Unità nazionale che ricorre domani. All'interno, tra mucchi di ninnoli, si trovavano tre persone di origine orientale e un anziano signore italiano che, al mio arrivo, stavano amabilmente chiacchierando. I titolari del negozio, gentilissimi, mi hanno chiesto che tipo di bandierina stessi cercando (se tradizionale con bastoncino o destinata all'antenna dell'automobile): una volta scelta la tipologia, mentre uno dei negozianti mi ha confezionato in maniera accurata e cortese i vessilli, è comparsa una signora al banco della cassa che simpaticamente ha scambiato quattro chiacchiere con me.

mer 23 mar 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Non sono pochi i progetti che la giunta comunale, quella che uscirà dalle urne in maggio, dovrà definire e poi realizzare. Per quanto riguarda il Borgo San Giuliano il più importante è la pedonalizzazione del Ponte di Tiberio e la costruzione di un percorso alternativo per arrivare in città da Rimini Nord. Il progetto, per ora, più accreditato è quello che prevede la costruzione di un tunnel a doppia corsia sotto l'alveo del fiume da via Tiberio a via Fracassi. Ci sono anche coloro che nell'attesa - essendo i tempi per la realizzazione di questo o di altri progetti senz'altro lunghi - vorrebbero che fosse disincentivato il transito delle macchine attraverso il ponte. Si potrebbero attivare percorsi alternativi cambiando la direzione di marcia per esempio in via Bastioni e ampliando il parcheggio che si trova a soli cinque minuti a piedi dal Centro. Una soluzione che favorirebbe il commercio e le attività del Borgo senza stravolgere l'assetto urbanistico.

mer 23 mar 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

"Cosa c'entrano i capodogli" è l'ultimo lavoro teatrale della compagnia riminese "I Ciarlatani" (Francesco Tonti e Alex Gabellini) in programma domenica 3 aprile alle ore 17 al Teatro del Mare di Riccione, nell'ambito delle iniziative in preparazione del 31° Campo Lavoro Missionario. Uno spettacolo che, ridendo e scherzando, parla di ambiente, di difesa della natura, di consumismo e sobrietà: tutti temi che fanno parte del dna del Campo Lavoro, da sempre impegnato a coniugare solidarietà con nuovi stili di vita. 
Quest'anno la grande raccolta pro-missioni si svolgerà sabato 9 e domenica 10 aprile. In tutto il territorio della Diocesi saranno distribuiti porta a porta di 130 mila sacchi da riempire con indumenti, oggetti usati e altri materiali di scarto che saranno poi rivenduti per finanziare progetti umanitari dei missionari riminesi nel terzo mondo. In trent'anni il Campo Lavoro ha raccolto oltre un milione di euro - 167 mila solo nel 2010 - utilizzati per realizzare case, scuole, ospedali nelle aree più povere del pianeta. Nel 2011 i fondi andranno alla formazione di educatori nella missione diocesana in Albania; per alloggi per gli infermieri di Mutoko in Zimbabwe, nell'ospedale della dottoressa Marilena Pesaresi; a un ostello per ragazze vittime di soprusi nella missione delle suore riminesi delle Maestre Pie in Bangladesh; al progetto "scuola per bambini difficili" dell'Associazione Papa Giovanni XXIII in Cile.
Intanto, si stanno svolgendo iniziative nelle scuole materne, elementari e medie della provincia, coinvolgendo 5 mila alunni.

gio 13 gen 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Cicchetti Stefano

"Una parola nata fra Ausa e Marecchia". Questa la frase che ha colpito un nostro lettore, Serafino Donati. La parola in questione era "zudro", o meglio zudre, nel nostro dialetto, di cui avevamo provato a occuparci sul numero 651 di Chiamami Città. L'articolo, preso atto che l'origine del termine risultava sconosciuto, terminava con appello a chi ne sapesse qualcosa. E Serafino Donati una sua idea se l'è fatta. Se non altro perchè è nato è cresciuto proprio fra Ausa e Marecchia. Il che non significa genericamente a Rimini, ma proprio nella zona dove Ausa e Marecchia hanno finito per confluire, dopo la costruzione del deviatore che conduce il torrente al fiume e che attraversa i Paduli.

"La nostra casa - ricorda il signor Donati, che è gentilmente venuto in redazione a raccontare la sua storia - era presso il bar Filon. Che esisteva anche allora, nel dopoguerra, ma era la classica osteria, con tanto di rivendita di alimentari. E fra gli ortaggi sui banchi, facevano bella mostra i magnifici ‘meloni turchi' per cui quella zona andava famosa. Sì, perché tutta l'area, ricchissima di acqua, era coltivata ad orto. Erano proprio buoni quei meloni, tanto che da piccolo mi sono costati anche qualche bastonata, quando mi sono azzardato a sgraffignarne qualcuno a un vicino.. ma questa è un'altra storia..".

gio 13 gen 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Dal 10 gennaio, da lunedì a venerdì di ogni settimana dalle ore dalle 8.30 alle 18.30 fino al 31 marzo 2011 riparte dopo le feste di fine anno la limitazione della circolazione per i veicoli più inquinanti: veicoli a benzina Euro 0, veicoli diesel Euro 0 ed Euro 1, dei veicoli diesel Euro 2 qualora sprovvisti di sistema di riduzione della massa di articolato, ciclomotori e motocicli a due tempi non conformi alla normativa Euro 1. Ritorna anche il blocco del traffico del giovedì per tutti i veicolo privati che non rientrino nelle tipologie esenti: 
- autoveicoli elettrici e ibridi;
- autoveicoli benzina e diesel conformi alle Direttive Euro 4 ed Euro 5;
- autoveicoli alimentati a Gas metano e GPL;
- autoveicoli diesel Euro 3 dotati di filtro antiparticolato (FAP) al momento dell'immatricolazione del veicolo, dei quali risulti annotazione sulla carta di circolazione ovvero da apposita autocertificazione rilasciata dal concessionario che ha venduto il veicolo;

- autoveicoli diesel che dalla carta di circolazione risultino dotati di sistema di riduzione della massa di particolato con marchio di omologazione e inquadrabili ai fini dell'inquinamento da massa di particolato almeno Euro 4, ai sensi dei D.M. n. 39/08 e n. 42/08 ed eventuali successive loro modifiche e integrazioni;

- autoveicoli con almeno 3 persone a bordo (car pooling) se omologate a 4 o più posti;
- autoveicoli con almeno 2 persone a bordo se omologate a 2 posti;
- autoveicoli condivisi (car sharing);
- autoveicoli per trasporti specifici e autoveicoli per uso speciale, così come definiti dall'articolo 54 del codice della strada;
- ciclomotori e motocicli omologati Euro 2 ed Euro 3;
- veicoli diesel di tipo M2, M3, N1, N2 o N3 omologati Euro 3 ovvero che dalla carta di circolazione risultino dotati di sistema di riduzione della massa di particolato con marchio di omologazione e inquadrabili, ai fini dell'inquinamento da massa di particolato, quali Euro 3 o categoria superiore, ai sensi dei D.M. n. 39/08 e n. 42/08 ed eventuali successive loro modifiche e integrazioni.

gio 13 gen 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Un grande successo di pubblico hanno avuto i presepi allestiti in occasione del Natale sulla Riviera, ognuno con una propria originalità: da quelli monumentali sulla spiaggia a quelli nelle piazze della città, ai presepi viventi o multietnici fino alle natività allestite in ogni chiesa. 
C'è anche chi, come la parrocchia di Maria Ausiliatrice, ha scelto l'interattività ed ha allestito un presepe dove il visitatore può vivere le vicende della Natività "dall'interno". La Storia, dall'Annunciazione alla nascita alla fuga in Egitto, rappresentata in otto quadri, otto stanze dove ognuno può entrare accompagnato da una guida che spiega, durante il percorso, le vicende umane, storiche e della vita sociale di quell'epoca. I primi tre quadri sono dedicati alla notizia dell'Avvento, il quarto alla nascita nella mangiatoia con statue a grandezza reale semoventi, vi è poi il grande affresco della Palestina sotto un cielo che cambia nelle varie fasi del giorno e della notte illuminata dalla stella cometa. Le stanze più suggestive forse sono quelle riferite alla fuga in Egitto, una con il faraone seduto sul trono e una dedicata al culto dei morti con un sarcofago con tanto di mummia. 

gio 13 gen 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Il grande spettacolo del capodanno riminese in piazzale Fellini con la diretta TV e milioni di telespettatori, migliaia di partecipanti, 400 hotel aperti, bar e ristoranti pieni, è stato indubbiamente un successo. Non vi sono stati incidenti di sorta e nemmeno danneggiamenti che, anche senza volerlo, migliaia di persone che festeggiano con brindisi di spumante possono procurare. Il costo secondo l'opinione di molti - albergatori ed esercenti in testa - è stato largamente ripagato dalla promozione della nostra città, che - piaccia o no - ha nel turismo di massa la sua principale attività economica: rappresenta il 65% della nostra economia. Ma vi sono anche coloro che sostengono che la spesa è troppo alta e che esistono altre priorità. Due opinioni legittime che saranno oggetto di discussione per decidere per il prossimo anno, sempre che la prossima amministrazione abbia in cassa i 600 mila e passa euro che costa l'evento in mondovisione. 
Se il dibattito avverrà senza forzature preconcette o di schieramento si troverà senz'altro una soluzione. Se invece si userà il metodo Palacongressi - e cioè la logica del tanto peggio tanto meglio - non si arriverà ad alcuna soluzione. 
Un‘altra realizzazione che ha trovato il consenso di cittadini e visitatori, è stata la pista di pattinaggio al porto e gli eventi che ha ospitato, con accanto il monumentale presepe di sabbia. Lunghe file anche a Torre Pedrera per vedere l'analogo lavoro degli scultori dell'arenile.

gio 13 gen 2011 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Spente le belle luminarie del Borgo, si può tentare di far un bilancio delle feste di fine anno. Un buon segnale, lo diciamo subito, arriva dalle nuove attività che si aprono nel Borgo; sono tre in questo ultimo periodo, al Borgo Sant'Andrea sono state addirittura sei i negozi che hanno aperto le porte e illuminato le vetrine. Mentre nel Centro sono diverse le serrande abbassate, nei borghi sta crescendo la vitalità delle imprese. Una tendenza da analizzare con attenzione. 
Ma torniamo a San Giuliano. Secondo Arturo Pane, presidente dell'associazione locale dei commercianti e ristoratore, , nonostante alcuni giorni di pessimo tempo, il bilancio è positivo. E questo lo si deve anche alla qualità delle imprese commerciali che in questi anni hanno affinato e qualificato l'offerta nei vari settori. Le iniziative come le luminarie fra le più belle della città, il presepio nel cortile della chiesa e "La chesa adubeda", il premio alla casa con i migliori addobbi natalizi.
Quet'anno il concorso è stato vnto dalla famiglia Zoffoli, con la casa di via San Giuliano 63; a seguire, Ramburini, stesa via al numero 45, Proietti in via Trai 5, Tonini in via Padella 10, Tosi in via Padella 6, Fabrizi in via Forzieri.
Queste iniziative però devono essere accompagnate da interventi costanti sulla riqualificazione dell'arredo urbano: viabilità, marciapiedi, percorsi ciclabili, parcheggi, giardini. "Il Ponte Tiberio con il suo invaso - continua Pane - per noi è una risorsa da impiegare al meglio.

gio 04 nov 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Bernucci Annamaria

Si data al 1930, in pieno regime, un piano di intervento firmato dall'Ufficio Tecnico Comunale, e più che un risanamento sembrò prendere subito i connotati di una vera demolizione del borgo per salvaguardare l'immagine della marina e del turismo balneare. Il borgo si trovò compreso in quella forbice di strade che lo circoscrisse e condizionò: già verso la metà degli anni '30 grazie all'affermazione dell'Istituto case popolari che godeva di contributi economici governativi si avviò infatti la costruzione di edifici in via Matteotti e in via dei Mille, rinnovate arterie e nuova carta d'ingresso della città per chi proviene da nord. Ma per superare la crisi delle abitazioni è la stessa Società Anonima Case Popolari ad intervenire, predisponendo il piano regolatore del nuovo quartiere che prese il nome di Marecchia; lo fece spezzando quella unitarietà del tessuto sociale, secolarmente consolidato del vecchio e popolarissimo borgo, sovversivo e pericoloso, e soprattutto potenziale mina per il regime.

gio 04 nov 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Per far bene le cose bisogna prepararsi per tempo e così al Borgo hanno già deciso come si dovrà presentare San Giuliano per le feste Natalizie e di fine anno. Come al solito vi sarà un tocco di originalità e novità. Un quartiere, quello al di là del ponte di Tiberio, dove sta crescendo la consapevolezza che l'intera area può avere una sua autonomia ed attrattiva dal punto di vista commerciale ed abitativo. Per quanto riguarda l'enogastronomia il Borgo non è secondo a nessuno a Rimini ed è quasi sicuramente il più frequentato, ma anche il commercio di qualità e originalità si sta affermando. L'Associazione dei Commercianti del Borgo questo anno estenderà le luminarie fino a via XXIII settembre con nuovi motivi e temi. Durante le feste lungo il viale Tiberio avrà luogo un mercatino dell'artigianato e nell'area della chiesa di San Giuliano sarà allestito, con il contributo di Giuliano Marroncelli, un grande presepio. 

gio 04 nov 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

I temi dei rifiuti, del loro stoccaggio sarà un tema sempre di attualità in un mercato che ha fatto del consumo il segno del progresso. Il territorio della nostra penisola ha dovuto subire nel presente ed ancor più nel passato un inquinamento industriale e urbano che se non affrontato seriamente può compromettere nel futuro un equilibrio ambientale assai delicato. Insieme a chi produce rifiuti, però stanno nascendo in Italia e anche nella nostra provincia, aziende per la bonifica di terreni, fabbriche dismesse, cisterne, corsi d'acqua. A loro ci si rivolge sempre più sovente, il loro lavoro è importante e delicato, spesso i rifiuti sono tossici e la bonifica deve essere fatta con scrupolo per non spostare solo il problema da un luogo ad un altro. Coloro che abitano vicino a queste aziende sono giustamente preoccupati per un possibile inquinamento di ritorno. 

gio 04 nov 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Da tempo immemorabile si parla della pedonalizzazione del ponte di Tiberio su cui tutti sono d'accordo e negli anni si sono fatti diversi ipotesi. In questi ultimi anni, con la decisione di ripristinare il fossato intorno al Castello Maltestiano e spostare il mercato ambulanti, trovare una soluzione per il ponte era propedeutica a qualsiasi altro progetto. Già nel 1983 si era progettato uno "scavalcamento" del ponte Tiberio per via sotterranea e riproposto qualche anno dopo, ma poi tutto era caduto nell'oblio. Altre ipotesi in seguito sono state avanzate e sembravano le più accreditate: deviare tutta la circolazione per il ponte dei Mille e cambiare senso a via Bastioni Settentrionali per accedere in città; costruire un ponte alternativo a monte del ponte di legno ed un percorso che dalla vecchia circonvallazione raggiungesse l'Ina Casa, via Valturio e quindi il Centro. Per anni questa è stata la soluzione con meno dissens, se non quello degli abitanti delle zone interessate. 
Altri poi cercano di proporre una loro e più ecologica visione della città. I centri storici non possono in alcun modo essere appesantiti dal traffico crescente e l'accesso deve al contrario, per i veicoli motorizzati, essere drasticamente diminuito. Quindi niente ponti o tunnel, ma una cintura di parcheggi a cerchi concentrici intorno alla città, collegati al centro con mezzi ecologici, a trazione elettrica, navette, biciclette, isole pedonali estese e controllate. La situazione difficile del traffico e della mobilità non riguarda solo Rimini, ma quasi tutte le vecchie città d'Europa. E soprattutto nel nord del nostro continente la soluzione è stata proprio quest'ultima. 

gio 04 nov 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

L'orologio del Teatro del Poletti non segna, per ora, più il tempo. Lo hanno fermato con l'inizio dei lavori del foyer per non danneggiarlo. Fu costruito nel 1867 dal santarcangiolese Giuseppe Ghinelli e da allora segna il tempo della nostra città. Anche la luce che lo illuminava è stata spenta. 
Non sono pochi coloro che passando per piazza Cavour avranno pensato di aver visto un orologio simile, anche lui fermo, da qualche altra parte, magari in un film. Per caso in questi giorni ricorre il 25° anniversario dell'uscita di un film cult "Ritorno al Futuro" dove nella piazza della cittadina americana c'era un orologio quasi identico a quello del teatro. E proprio in questi giorni hanno visto girare per l'Italia una luccicante DeLorean, la macchina "elaborata" da Doc, Emmet Brown, alias Christopher Lloyd, usata da Marty McFly, alias Michael J.Fox, per viaggiare avanti e indietro nel futuro. 

gio 04 nov 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

Risuonava la musica dell'estate -"stella d'argento che brilli nel ciel" - nei dancing della riviera quando Mussolini il 10 giugno del 1940 dichiarò la guerra e una intera generazione poco più che adolescente, i ragazzi degli anni venti, dovette rinunciare alle speranze della giovinezza ed immergersi nei cupi anni del conflitto. "I ragazzi che fummo" il libro di Antonio Milano, edito da La Tribuna, uscito in questi giorni (un bel regalo per il prossimo Natale) parla di quegli anni, "prima durante e dopo la bufera". Il testo del racconto è corredato da numerose immagini, fotografie dell'epoca, di luoghi e persone, articoli di giornale, un linguaggio narrativo che ti porta alle atmosfere cupe o allegre di quegli anni fin quando la guerra con le sue tragedie alla fine terminò e la vita iniziò di nuovo a riempir le menti e l'animo "dei ragazzi che fummo". Furono anni tremendi, Rimini fu devastata dai bombardamenti, un'intera popolazione dovette sfollare nelle campagne circostanti, sopportare l'occupazione tedesca, fino all'arrivo degli alleati. Ritorna la pace tutto si rimette in moto, l'economia e le speranze, esplode il turismo di "massa" e in riviera risuona la stessa canzone che si era interrotta nel 1940, "Stella d'argento" ("quanti ricordi fai rivivere tu") per poi dar subito spazio a ritmi più moderni portati dai vincitori.

gio 04 nov 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da

Salve, vi scrivo per un fatto accaduto il 26 ottobre. Mi sono recato al "Colosseo" a Rimini per rinnovare la patente e quando sono partito con la macchina, mi sono accorto che avevo una gomma bucata.

Riparcheggio e mi accingo per sostituirla; a fine sostituzione rientro nella macchina e vedo che non c'è più il mio borsello con telefoni, portafoglio (documenti, soldi, ecc)..
"Cavolo, ma mi hanno fregato tutto sotto il naso"... Vado dal gommista e mi conferma che ci sono 3 tagli profondi fatti lateralmente alla gomma.

gio 04 nov 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da

Voglio segnalarvi la situazione di degrado delle strade del quartiere in cui vivo, dopo oltre 40 anni dall'asfaltatura delle nostre strade, le crepe e le buche non si contano più (parlo delle vie interne del vecchio villaggio). Il comune si preoccupa di asfaltare periodicamente le vie del centro e quelle di grande scorrimento e si dimentica della periferia.
Perchè non vi attivate voi affinché si ricordino anche di noi?, le nostre richieste sono state sempre lettera morta.

Pietro Cossu


mer 25 ago 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Barlaam Lorella

"Scrivere belle poesie significa far bene le valigie", scrive Ennio Cavalli. Concentrare in una forma chiusa un universo di parole e memorie. Così, la valigia del poeta finisce per somigliare alla valigia del migrante: summa circoscritta di una vita intera, che accompagna nelle partenze e nei ritorni. C'è tutto un mondo, nella valigia-simbolo della Festa de' Borg di quest'anno, e "La valigia del migrante: la geografia è destino" è lo spettacolo di ilotopie che ne aprirà la XVII edizione. La compagnia francese è ben conosciuta alla Festa de' Borg, dove nel 2006 aveva animato il bacino e il canale antistanti il ponte di Tiberio con "Fous de bassins", uno spettacolo in cui apparizioni surreali e fiabesche avevano lasciato a bocca aperta gli spettatori assiepati sulle rive. Mai visto niente del genere. Uno spazio della nostra città dalle grandi potenzialità, ma quasi abbandonato a se stesso tornava a rivivere come luogo d'utopia. Che è un po' quello che succede nel Borgo a ogni Festa, appuntamento amato dai riminesi, che ritrovano una città (forse solo) sognata. Lo spettacolo che andrà in scena quest'anno scaturisce dall'ultima produzione di ilotopie, "Les Oxymores d'eau", che ha debuttato a giugno in Francia, ed è una prima assoluta per l'Italia. 

mer 25 ago 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Barlaam Lorella

Il manifesto della Festa de'Borg di quest'anno è opera di Agim Sulaj, pittore di origine albanese che vive a Rimini dal 1994. Famoso nel mondo per la sua pittura iperrealista, che avvolge di luci e d'ombre immagini d'infanzia ritrovata, e per le sue vignette, Sulaj è un esempio vivente di come una nuova terra possa aprire grandi possibilità a chi sa lavorare per coltivarle, mantenendo il contatto con le proprie radici come nutrimento artistico ed esistenziale. Anche il titolo della festa del Borgo di quest'anno, "Amarborg", viene da una sua intuizione, che mette insieme "Fellini, l'amore per il Borgo, il mare e l'amarezza di chi dal Borgo ha dovuto scegliere di emigrare", come ci ha spiegato.

mer 25 ago 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

Ogni festa del Borgo non è mai stata uguale a quella precedente se non forse per i fuochi d'artificio finali, ma anche quelli costruivano sempre nuove figure nel cielo dell'ultima notte. Ogni volta la Società de' Borg è riuscita ad allestire spettacoli che hanno stupito cittadini e turisti e, cosa ancor più sorprendente, è stata capace di riconciliare i riminesi con la loro città e riportare per un giorno molti di quelli che si sono allontanati per le varie vicissitudini della vita. Sarà il palcoscenico del ponte di Tiberio e l'invaso sottostante dalla parte del parco ad ospitare sabato 4 settembre l'evento più spettacolare del gruppo francese Ilotopie dal titolo "La valigia del migrante" di cui parliamo ampiamente in altra parte del giornale. 

mer 25 ago 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

L'immagine sulla copertina del libro lascia pochi dubbi sulle storie, le vicende, i luoghi che incontreremo al suo interno: la vacanza, il turismo, il mare... Il titolo "Falce, martello e lasagne" con l'accostamento, all'apparenza assai improprio, di politica e gastronomia sembra indicare come due aspetti in sé cosi diversi possano in qualche modo convivere, come due opposti abbiano trovato una sintesi. L'artefice è stato il popolo della costa della Romagna che ha saputo abbandonare la campagna per creare quasi dal nulla l'industria dell'ospitalità più grande d'Italia e negli anni sessanta d'Europa. Sono tre gli autori del libro, ben conosciuti nella nostra città, Tiziano Arlotti, Giuliano Ghirardelli e Mario Pasquinelli, l'introduzione è di Giovannino Montanari. Ognuno pescando nei ricordi e nella conoscenza diretta dei fatti ha descritto una Riviera Romagnola che forse non c'è più, ma che ha prodotto quasi tutto quello che vediamo lungo i 30 chilometri della nostra costa. 

mer 25 ago 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Maturo Antonio

La festa del Borgo di quest'anno è dedicata al fenomeno migratorio. Si tratta di un tema, anzi di una realtà, impegnativa. A Rimini oltre l'11% della popolazione è composto da immigrati stranieri, con una prevalenza di albanesi. Sebbene Rimini sia una città accogliente, a tutti sarà capitato, qui e là, di ascoltare qualche mugugno, se non peggio, sui mutamenti dei "colori" urbani. Vari partiti politici hanno lucrato sulla "difesa" dell'italianità. Eppure non c'è scampo, che lo si voglia o no, nel futuro ci saranno più e non meno immigrati a Rimini. Ce ne saranno meno solo quando ce ne saranno così tanti che non ci accorgeremo più chi è riminese e chi non lo è. Lo saremo/saranno tutti.
In un recente articolo sul Corriere della sera, Maurizio Ferrera, ha proposto di vedere la cittadinanza più come un processo che uno status. Oggi, la cittadinanza si ottiene per nascita sul suolo del paese oppure perché uno dei genitori è cittadino (ius soli e ius sanguinis, rispettivamente). Perché, invece, non considerare la cittadinanza come un'acquisizione graduale, basata su vari fattori come il pagare le tasse, il conoscere la cultura e la lingua del paese d'adozione, l'impegno lavorativo? 

mer 25 ago 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Abbiamo preso dall'antologia dei migranti compilata in occasione della Festa del Borgo due personaggi, uno assai conosciuto, il secondo molto meno, ma ambedue partiti per vivere la loro vita lontano. Guido Nozzoli il grande giornalista è ritornato, Bruno Tamburini è rimasto lontano, in Australia.

mer 25 ago 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Dal 27 agosto al 6 settembre 2010 per il passaggio della Rete Bibliotecaria a un nuovo applicativo di gestione saranno chiusi i servizi di prestito, consultazione, reference, cineteca e biblioteca dei ragazzi della Biblioteca Gambalunga di Rimini. Inoltre, fino al 5 settembre il Catalogo on line (OPAC) non fornirà la disponibilità dei documenti e non saranno attivi i servizi on line per gli utenti (richieste di prestito, prenotazioni, salvataggi di bibliografie e percorsi di ricerca, suggerimenti di acquisto). Info: tel. 0541 704486 - gambalunghiana@comune.rimini.it

mer 25 ago 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da

Diverse persone mi raccontano che negli anni '50, i ragazzini di 10-13 anni, durante le vacanze estive, cercavano lavoretti per mettere da parte i soldi per andare a divertirsi o per contribuire al sostentamento economico della famiglia. Silvano, mi racconta che andava a cercare oggetti metallici in giro per il centro, insieme ad altri amici con un carretto a mano che gli prestava il nonno, e che si raccomandava sempre: nun fasiv mel!!!

I materiali si cercavano in quelle attività come le officine meccaniche, le concessionarie come la Fiat Sartini (dove si rimediava sempre qualcosa), le carrozzerie che allora si trovavano in città, oppure in quei luoghi dove le famiglie buttavano via materiali ferrosi. Si girava nelle prime ore del mattino o al tramonto, tirandosi dietro quel carrettino pesantissimo che faceva sudare che mai! Quando era pieno lo portavano al ferrovecchio di Borgo San Giuliano, Piloti, che abitava in via Madonna della Scala e ci si metteva in fila con gli altri ragazzini che avevano portato altro materiale ferroso, di rame o di piombo per aspettare la sua valutazione. Di solito dipendeva dalla qualità dei materiali, anche se per Piloti non valevano mai abbastanza!

mer 25 ago 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

L'organizzazione della nostra spiaggia, la sua pulizia, i servizi sono sempre stati una notevole risorsa per il turismo ed un vanto per gli operatori che in quel lavoro riversano le loro energie. Per mantenere alti standard di qualità però occorrono non solo risorse finanziarie, bisogna credere nel proprio lavoro e offrire al turista servizi sempre più efficaci, efficienti e moderni. Il Consorzio Marina Riminese -Confesercenti, a cui aderisce un notevole numero di operatori - i bagnini per intenderci - da anni si sta impegnando per migliorare i servizi e aumentare lo standard qualitativo degli stabilimenti associati. Questo anno è stato attuato il progetto "Rimini Golden Beach" che interessa aspetti importanti dell'organizzazione dell'arenile, dell'accoglienza del turista e della sua sicurezza. Si sono migliorati i servizi del salvataggio con torrette di avvistamento adeguate ad un miglior controllo ed ognuna - sottolinea il vicepresidente del Consorzio Stefano Mazzotti - è dotata, unici in Italia, di un defibrillatore.

ven 06 ago 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Vici Luca

Come per ogni fatto rimasto nella memoria cittadina col tempo ci colorisce e si deforma. Così accade per la "balena della Barafonda", un capodoglio che si arenò il 4 aprile del 1943 sulla spiaggia di San Giuliano Mare. Alcuni confondono la balena con un altro spiaggiamento, avvenuto in precedenza e sempre alla Barafonda di un enorme pesce-luna. Altri tramandano che il capodoglio fu ucciso dai militari perché scambiato per un sommergibile nemico. Ma cosa accadde realmente?
La versione dell'evento raccontata da Guido Lucchini in "Barafonda. Storie di gente alla buona e versi in dialetto romagnolo" è affascinante e ricca di particolari. 
Prima dell'alba di quel giorno, il pescatore Pino Bignardi andò a recuperare le sue reti (cugòll) e rinvenne una massa scura che sbuffava come una "locomotiva in pressione". Era un enorme animale marino! Chiamò dunque il padre ("e' Nin") e, subito dopo i due, armati di una "resta" (lunga corda per la pesca con la tratta), legarono l'animale e la fissarono a riva ad una "stanga" (palo per la posa in mare dei cogolli).
La notizia si diffuse subito per tutta la Barafonda ed arrivarono curiosi, ma anche giornalisti, autorità civili e militari. Si decise di trascinaret il cetaceo a riva.

ven 06 ago 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Con legge 29 luglio 2010 n.120, che approva le nuove regole per la circolazione stradale, sono state modificate le disposizioni vigenti in materia di somministrazione e vendita di bevande alcoliche nelle ore notturne. In particolare, i titolari e i gestori di bar, ristoranti, pizzerie, alberghi e circoli privati devono interrompere la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche dalle 3 alle 6. All'uscita dei locali deve essere presente un apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico, (del tipo precursore chimico o elettronico) a disposizione dei clienti che vogliono verificare il proprio stato di idoneità alla guida dopo l'assunzione di alcool. Negli stessi locali (all'entrata, all'ingresso e all'uscita) devono essere esposte le tabelle che riproducono la descrizione dei sintomi e le quantità delle bevande che determinano il superamento del tasso alcolemico per la guida in stato di ebbrezza, anche sulla base del peso corporeo.

mer 05 mag 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Vici Luca

Uno degli angoli più pittoreschi del borgo di San Giuliano e forse di tutta Rimini è costituito dalle mura che costeggiano via Madonna della Scala, uno dei tratti meglio conservati della cerchia. In particolare, l'angolo costituito da uno dei torrioni quattrocenteschi, dalla porta Gervasona e dalla chiesa della Madonna della Scala. Purtroppo, il traffico ha ridotto quel luogo solo a un incrocio malfamato per la sua pericolosità. Ma chi avesse tempo per soffermarsi potrebbe approfondire il significato di quei reperti.
Il borgo di San Giuliano nel ‘400 si ritrovò due cinte murarie; la prima risalente al XII secolo secondo la tradizione dovute al Barbarossa; se ne vedono varie tracce, specie presso Villa Maria e l'abbazia di San Giuliano. La seconda cinta fu costruita da Galeotto Malatesta nel 1359, come annota il Clementini, "per seguire il mare, che pur anco si fuggìa.. e per poter chiudere la bocca del porto, tirandovi la catena". Dunque non per comprendere abitazioni esterne alle mura, ma un miglior controllo del porto. Infatti l'area fra le due cortine era e restò inedificata per secoli, occupata da orti e boschetti. Fu infatti detta "orto dei Cervi", una piccola riserva di caccia dei signori come ne esistevano in molte città italiane. 

mer 05 mag 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da

il Comitato Esercenti del Borgo San Giovanni saluta Alberto Albani. L'ultima volta che noi, abbiamo salutato Alberto Albani è stata sabato 24 aprile sotto la pioggia di questa primavera, che comunque non gli impediva di frequentare i soliti bar, la solita tabaccheria, nei quali amava rendersi disponibile per qualsiasi evenienza, scambiando con tutti parole e opinioni condite da commenti e racconti dei suoi trascorsi come fotografo prima e successivamente magazziniere della Società Rimini Calcio. Lo chiamavamo anche Brontolo perché sembrava non gli andasse mai bene niente, ma in realtà non vedeva l'ora che gli affidassimo incarichi da svolgere soprattutto riguardanti le organizzazioni delle varie feste del nostro Borgo e puntualmente si commuoveva nel commentarne la buona riuscita! Sicuramente ci avrebbe aiutato anche per l'estate in arrivo ma in silenzio se n'è andato lasciandoci in sottofondo le arie delle sue opere liriche di cui era appassionato intenditore.

mer 05 mag 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Barlaam Lorella

"...bellissimo l'ultimo giorno/ e non volevamo toglierci di torno!". Così sul sito della scuola Media Bertola di Rimini scrive Matilde, una studentessa, raccontando l'esperienza vissuta a Bari grazie a "Conosci il tuo paese", un'iniziativa ministeriale che prevede gemellaggi e scambi culturali per far conoscere agli studenti la storia e le tradizioni d'Italia, che quest'anno ha coinvolto due seconde. "Siamo stati invitati a individuare una Scuola Media sul nostro territorio che ci somigliasse un po', per paesaggio e cultura" ci ha raccontato la preside, Giuseppina Martinini, "e abbiamo scelto la scuola secondaria di 1° grado "Giovanni Pascoli" di Bari. Con loro, condividiamo lo stesso mare, e un territorio ricco di castelli, i nostri malatestiani e i loro quelli legati a Federico II. 

mer 05 mag 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da

Il commercio tradizionale sta rapidamente scomparendo, non è difficile constatarlo, basta girare nel centro Storico e, anche se con minore evidenza, nei Borghi e nei Centri periferici, per accorgersi che le "botteghe tradizionali" di un certo rilievo chiudono, scompaiono, lasciando il posto, per lo più, a esercizi che nulla hanno a che fare con le vecchie botteghe e che non creano e non possono dare alla Città quel valore che danno le botteghe tradizionali di una certa importanza.

E' l'evoluzione dei tempi? E' il cambiamento delle preferenze dei consumatori? Certo, non ammettere tali concause sarebbe sbagliato, ma accettare tutto ciò con fatalità e pensando che nulla è possibile per ridare vitalità al commercio tradizionale di un certo pregio è altrettanto sbagliato.
E chi può reagire a questa tendenza, se non quei soggetti istituzionali e privati che agendo nel loro ambito di competenza possono essere determinanti?
Essenzialmente tre soggetti: Amministrazioni Pubbliche (Provincia, Comune), Associazioni Sindacali di categoria e, non ultimi per importanza, i Commercianti stessi.

mer 05 mag 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

La Settimana del Gusto Riminese è un progetto del coordinamento dei Borghi con la partecipazione di CNA.COM per promuovere i ristoranti della nostra provincia attraverso l'utilizzo dei prodotti tipici locali a Km. zero, lo sviluppo della filiera Riminese del gusto con prodotti locali e stagionali. I ristoranti aderenti - sono 28, molti quelli del Borgo San Giuliano - riceveranno una vetrofania identificativa e potranno distribuire ai loro clienti un piatto personalizzato di ricordo del ristorante. Verrà lanciata una campagna promozionale a cui sono chiamati a dare il loro contributo, oltre i locali aderenti, Comune Provincia e Camera di Commercio.

mer 05 mag 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

La storia di San Giuliano Mare è intimamente legata alla chiesa parrocchiale dei SS Giovanni e a don Duilio Magnani, che la guidò per 39 anni dal 1964 al 2003. Don Duilio se n'è andato il 20 aprile scorso, la sua chiesa non è più parrocchia, ma di lui resterà l'esempioed i frutti delle sue opere verso gli umili ed i diseredati. Una comunità solidale e le associazioni di volontariato che sono nate grazie a lui sono i più bei fiori che si possano posare su di un feretro. 
Non si può ricordare don Magnani se non si parla di esperanto, la lingua universale, il latino dei popoli. Una passione che lo hanno accompagnato durante gran parte della sua vita: fu per anni segretario dell'Unione Esperantistica Cattolica Italiana e Internazionale. Tredici anni fa convinse il papa Giovanni Paolo II a fare gli auguri di Natale anche in esperanto. Tutto iniziò nel 1973 in Polonia quando il nostro parroco incontrò il cardinale primate Stefan Wyszynski e poi da una avventurosa visita al campo di concentramento di Auschwitz passando per la Cecoslovacchia. Già nel 1975 il cinema della parrocchia si chiamava Espero.

mer 05 mag 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

In Italia le piccole e medie imprese, quelle sotto i 20 addetti, sono il 95% delle aziende del nostro paese, producono più dei due terzi del Pil e assorbono nel loro complesso più del 70% dell'occupazione. Ma ogni volta che i governi discutono di finanziaria, al tavolo delle trattative sono seduti solo Confindustria e Confederazioni Sindacali. Grandi assenti le PMI, le Piccole e Medie imprese. Un grande peso sul piano economico che non ha uguale in quello politico.
Tre anni fa la svolta al Cinema Capranica di Roma (il Patto Capranica) dove le Associazioni delle piccole imprese e del commercio si sono riunite e, superando storiche divisioni politiche, hanno avviato un percorso comune per arrivare a rappresentare le proprie istanze nei confronti dei vari governi con un'unica voce. 
Una prima tappa a cui sono seguiti nuovi incontri per mettere a punto un progetto che avrà la sua sanzione ufficiale il 10 maggio all'Auditorium della Musica a Roma quando si riuniranno le associazioni della piccola impresa e del commercio: CNA, Confartigianato, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti. Sarà costituita una sorta di confederazione che avrà il compito di rappresentare tutti gli associati in tutti i tavoli delle trattative con il governo e non solo. Sarà anche eletto un unico coordinatore che resterà in carica a rotazione per sei mesi. A questo organismo sarà associata una fondazione guidata da De Rita, presidente del Censis, per la ricerca e lo sviluppo delle strategie. 

mer 05 mag 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Sono quasi pronti per la consegna i 180 appartamenti del complesso la "Prua", il "motore immobiliare" della darsena. Locali di prestigio con un costo al mq che va da 4 a 8mila euro già prenotati da professionisti, imprenditori riminesi e di altre città e da personaggi dello spettacolo, come Cataldo Baglio, meglio noto come Aldo insieme a Giovanni e Giacomo . 
A chi parla di "ecomostro", altri invitano a guardarsi attorno: il nuovo complesso, certo imponente, spicca per qualità del progetto in mezzo a un quartiere dove gli obbrobri dell'edilizia fai-da-te e della speculazione palazzinara hanno prodotto danni ben peggiori. Anzi, l'operazione può rappresentare un'ottima opportunità per rilanciare San Giuliano Mare e riqualificare la sua offerta, com'è già avvenuto con la stessa nuova darsena. Un'occasione anche per sistemare la viabilità, i percorsi ciclabili ed i marciapiedi. Intanto la spiaggia con la sua ristrutturazione di qualche anno fa, tanto osteggiata fino ai ricorsi al Tar, è passata da essere la più derelitta della riviera a un modello per altre zone. 

mer 05 mag 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Barlaam Lorella

Dopo il successo del musical "Chiara di Dio", al Teatro Leo Amici al Lago di Monte Colombo (Rimini) ogni sabato alle ore 21 fino al 29 maggio va in scena "Apocrifi del Terzo Millennio", spettacolo che fonde musica, prosa e danza basato sull'omonimo libretto di S.E.R. Mons. Francesco Lambiasi, Vescovo di Rimini. A interpretare i protagonisti, da Maria di Magdala agli Evangelisti Marco, Matteo e Luca, Maria Vergine e Gesù sono gli artisti e allievi di Carlo Tedeschi, che ne firma la regia. Le musiche sono di Stefano Natale, la coreografia di Gianluca Raponi. Da vedere perché, come spiega Carlo Tedeschi, "La fede e le manifestazioni di Gesù ce lo fanno sentire vivo tra noi, ma l'arte, la pitttura, il teatro ci aiutano a colmare questo desiderio". 
Info 0541 985207- www.teatroleoamici.it

mer 05 mag 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Sono più di 240 le città che si sono iscritte alla IX edizione di BIMBIMBICI 2010. Domenica 9 maggio centinaia di comuni italiani si mobiliteranno in contemporanea per stimolare ed educare i giovani cittadini all'uso della bicicletta come mezzo di spostamento quotidiano. 
Rimini l'evento è organizzato dall'associazione di volontariato onlus "Pedalando e Camminando" con il patrocinio del comune e della provincia. Si partirà da piazza Cavour e poi lungo un itinerario non competitivo, in bicicletta, tra i parchi della nostra città. Alle 9 iscrizione dei piccoli partecipanti, alle 10 partenza per il percorso in bici con guida e assistenza dei Vigili Urbani, e di associazioni del volontariato come quelle dei carabinieri e degli operatori di polizia, delle guardie ecologiche. 
Alle ore 11,30 merenda nella Vecchia Pescheria; estrazione dei premi; premiazione delle scuole che hanno partecipato al concorso di disegno.

mer 05 mag 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Barlaam Lorella

Sto consumando l’ultima casa” scrive Franca Fabbri, nella plaquette con questo titolo appena uscita da Fara Editore. E continua: “Dopo, una fresca pittura mi cancellerà”. Nel libro la poetessa-scrittrice riminese affida alla consueta tessitura di versi lievi e ironici un senso grave, che li rende profondi serbandone la trasparenza. E’ la morte, che affronta. Che non è una sola. Sono mille le impercettibili morti nel nostro quotidiano, dalla fine degli amori ai traslochi agli addii. C’è la morte di cui facciamo esperienza, la morte degli altri, cerimonia rito strazio spettacolo solitudine interrogativo. Mentre la Morte, la propria, è l’autentico inconoscibile e indicibile. Si può sospettarne l’essenza d’istantanea cesura, lo “svegliarsi/ al cadere di una foglia”, ma resta affidata all’immaginazione: un’epifania. I versi della prima parte di “Sto consumando l’ultima casa” appartengono al lato più “esterno” della morte, quello rivolto a chi resta. Su questa soglia, Franca Fabbri sgrana il suo rosario di piccole e grandi morti, pubbliche e private. Poi la attraversa. 

mer 05 mag 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

A parte i monumenti della Rimini millenaria, uno dei luoghi più frequentati dal turismo estivo è il Borgo San Giuliano. Non solo per il suo bel ponte Tiberio, ma piuttosto per i suoi ristoranti e più di sera che di giorno. Un turista, anche se in albergo con pensione completa, capita che almeno una volta voglia assaggiare la cucina tipica dei riminesi. Il luogo più indicato è il Borgo San Giuliano che in questi anni ha sempre più affinato la qualità della sua offerta e non solo dei ristoranti, configurandosi come il distretto enogastronomico della città. E il Borgo dovrà fare la sua parte negli eventi dell'estate in primo luogo per la Notte Rosa e poi questo anno con la grande Festa biennale di settembre. C'è da registrare il successo dei "Giovedì del Borgo", una iniziativa lanciata in concomitanza del blocco settimanale del traffico cittadino e che continuerà almeno fino al 31 maggio: gli esercizi commerciali, negozi, bar, ristoranti, enoteche propongono in quell'occasione un prodotto, ogni giovedì diverso, ad un prezzo speciale, molto conveniente. Al Borgo come in altre parti della città sono in attesa di conoscere la futura sistemazione della viabilità e il ruolo dell'area del Borgo. Progetti ve ne sono, compreso l'ultimo "La quarta piazza per Augusto", il vincitore del concorso"Abitare Rimini. Idee per i 2000 anni del Ponte di Tiberio di Rimini" indetto dal Rotary Club Rimini Riviera molto apprezzato dagli abitanti del Borgo che aspettano di sapere cosa poi sarà deciso.

mer 24 feb 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Vici Luca

Dopo aver riportato a Rimini alcuni capolavori del Trecento Riminese, con opere di Giuliano da Rimini, Pietro da Rimini e Giovanni Baronzio, la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, ha recentemente acquistato presso la Galleria Altomani & Sons (Milano-Pesaro) una nuova importante opera d’arte, questa volta quattrocentesca: la cuspide di un polittico andato perduto, che rappresenta la Crocifissione, attribuita a Bitino da Faenza. Il dipinto è ora depositato al Museo della Città. L’artista faentino, di cui abbiamo oggi poche opere, è l’autore del polittico con le Storie di San Giuliano conservato presso la chiesa di San Giuliano di Rimini, datato 1409. Nell’opera si legge anche la firma dell’autore: “BITINUS FECIT HOC OPUS. FECIT FIERI DOMINUS SIMON ABBAS MONASTERII SANCTI IULIANI SUB ANNO DOMINI MILLESIMO CCC VIIII”. Ciò rende il polittico di San Giuliano l’unico dipinto autografato e datato dell’artista faentino, il che lo rende ancor più prezioso.

mer 24 feb 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Miss Italia 2010 ha preso il via domenica scorsa da Rimini Fiera nel contesto di Pianeta Birra. Il verdetto finale ha premiato sei ragazze, che passano di diritto alla finali regionali del concorso Miss Italia 2010. Sul gradino più alto del podio è salita Stefania Boscolo (Miss AIBES 2010), 17 anni di Chioggia (VE), seguita al secondo posto dalla diciannovenne di Cesenatico Mila Esposito (Miss Rocchetta Bellezza), alta 1.76, studentessa che vuole diventare ingegnere. Terza classificata Deborah Semprini (Miss Sasch Modella Domani), 20 anni di Bellaria-Igea Marina, alta 1.73,capelli castani. Inoltre, Alyssa Camelia riminese di 23 anni, studentessa ed insegnante di danza classica, alta 1.73, occhi nocciola è stata premiata con il titolo di Miss Peugeot 2010; infine a pari merito r la fascia di Miss Wella è andata sia a Sofia Rossi Berluti, 17 anni di Senigallia e Meris Ragni 17 anni di Rimini, alta 175, e con una grande passione per il pattinaggio su rotelle, che pratica a livello agonistico.

mer 24 feb 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Novità in vista per il settore dell’estetica. Alla Camera dei Deputati è stato presentato un progetto di legge dal titolo “Disciplina dell’attività professionale nel settore delle scienze estetiche e bionaturali”. Prima firmataria è l’On. Lorena Milanato (Pdl), ma ha espresso l’assenso del suo partito anche l’On. Elisa Marchioni (Pd). Al testo hanno contribuito unitariamente sia CNA e che Confartigianato, le principali associazioni che rappresentano la categoria. La proposta di legge, intende qualificare gli imprenditori e fare ordine in un mercato in forte evoluzione, con la crescita di numerose nuove attività, come quelle di tatuaggio e piercing. Un mercato, però, anche minacciato dalla concorrenza sleale di operatori improvvisati e irregolari, con non poco pericolo per la salute dei clienti. Fra le novità che si vogliono introdurre, un percorso formativo di cinque anni che si conclude con un diploma. L’auspicio delle associazioni è che questo titolo di sudio sia inserito nella riforma Gemini, possibilmente fra gli istituti tecnico- professionali con indirizzo socio-sanitario.

mer 24 feb 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da

In una delle poche giornate di sole di questo lungo inverno, sono stato a Borgo San Giuliano ed ho incontrato casualmente un mio vecchio conoscente, Luigi di 94 anni. Così passeggiando mi ha parlato del lavoro che ha svolto per tanti anni: lo “scarriolante”! Ma in cosa consisteva questa attività, di cui parla anche una canzone nota agli anziani riminesi? Gli “scarriolanti” erano carrettieri, manovali e muratori e molti portano nel cuore il ricordo di queste figure.

Nella nostra borgata in molti si dedicavano al faticoso lavoro del “barocciaio”, cominciando a farlo sin da bambini insieme al padre: andavano a caricare e scaricare sabbia e ghiaia utilizzate nell'edilizia, con grossi carri trainati da cavalli da tiro, che facevano molta fatica soprattutto sui terreni bagnati. Non di rado il conducente doveva scendere e spingere il carro oppure fare leva con grandi assi sotto le ruote.

mer 24 feb 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

Per promuovere e far conoscere i progetti, le iniziative e le problematiche del commercio e degli abitanti di San Giuliano le categorie stanno promuovendo incontri in occasione delle elezioni regionali con i candidati. Le difficoltà del commercio sono note e acuite in questi ultimi due anni perciò si chiede di intervenire sulle normative costose e sulle procedure burocratiche. Si chiede anche che vi sia opera di prevenzione prima di applicare sanzioni pesanti anche per piccole infrazioni.

mer 24 feb 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

Farà molto discutere l’iniziativa di Milano e Torino di chiudere al traffico, domenica 28 febbraio, le aree urbane di tutta la pianura padana. Sarà soprattutto un atto simbolico per denunciare il problema dell’inquinamento più che un provvedimento con effetti quantificabili, ma certamente non troverà il consenso della maggioranza degli imprenditori commerciali di Rimini che già devono subire il “giovedì senza traffico”. Molto dipende da come sarà attuato il blocco e quali le vie interessate. Al Borgo San Giuliano - dove sono presenti diversi esercizi del comparto enogastronomico, ristoranti, enoteche, pub - sono preoccupati essendo la domenica il giorno di maggior afflusso. Senza fasciarsi la testa in anticipo e con la speranza di trasformare una costrizione in risorsa, al Borgo si continua con le iniziative del giovedì che stanno segnando un buon successo, tale da proporre “Il giovedì al Borgo” per tutto l’anno. Con la buona stagione saranno allestiti spettacoli per bambini, mercatini ed altre iniziative per rendere più piacevole il recarsi al Borgo. Tutti gli esercizi che hanno aderito hanno mantenuto le promesse e ampliato le offerte. Si è creato un gruppo che potrà in seguito operare per lo sviluppo dell’intera zona con proposte ed iniziative dando così anima e gambe al centro commerciale naturale dell’area. Un passo necessario per avere più voce nei rapporti con l’amministrazione e sviluppare una migliore concorrenza con altri soggetti economici come gli Iper e non di meno accedere ai finanziamenti della legge regionali 41. Il Borgo è già rientrato insieme alle Celle ed al Centro Storico nei due progetti promossi da CNA.COM al fine di ottenere finanziamenti europei per la riqualificazione che interessano imprese del commercio e dei servizi. La cifra finanziata è di 100 mila euro di cui in questi giorni si fa la rendicontazione. Altri soldi sono attesi per il Centro Storico e la Valconca. 

mer 24 feb 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

Nella nostra città come in molte altre con secoli di storia alle spalle, ogni intervento inevitabilmente coinvolge non un solo luogo, ma a cascata l’intera area urbana. Il 17 febbraio la Giunta Comunale ha approvato il progetto esecutivo per il completamento del foyer del teatro “Amintore Galli”. La spesa prevista è di 5.5 milioni di euro. Il foyer era già stato parzialmente restaurato e con quella cifra non esigua saranno realizzati altri lavori nella linea del progetto di “Com’era e dov’era” degli architetti Cervellati e Grazillo. Verranno realizzate scale ed ascensori a norma e consolidate le opere murarie secondo i nuovi standard di sicurezza. Sarà costruito il solaio ligneo sopra la sala Ressi dove il sottotetto potrà essere utilizzato come sala prove. Verranno rifatti gli intonaci mancanti, le tinteggiature e i pavimenti.

mer 24 feb 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

Con la Nuova Fiera, via XXIII Settembre è diventata una delle più trafficate dell’intera area urbana. Deve sopportare la viabilità verso il centro di Rimini in occasione degli eventi fieristici insieme a quella. Già prima molto sostenurta, in entrata e in uscita dal centro. Quindi ogni intervento atto a renderla più percorribile è ben venuto. Sono iniziati da qualche giorno i lavori per la nuova rotatoria alla confluenza della via XXIII Settembre con via Tonale subito a ridosso del ponte sul deviatore del Marecchia. Il costo è di 211mila euro ed i lavori - assicurano - saranno condotti riducendo al minimo i disagi e il rallentamento della circolazione. Saranno anche istallati nuovi punti luce. Questa è la terza rotatoria in circa un chilometro, le altre due sulla stessa strada sono collocate una alla confluenza di via Sacramora e l’altra di via Bagli. 

mer 27 gen 2010 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Come preannunciato da questo giornale, l’Associazione Borgo San Giuliano darà vita ad un’iniziativa per attrarre visitatori nel bel mezzo della settimana. L’iniziativa si chiama “i giovedì nel Borgo” e partirà il 4 febbraio con lo slogan “Borgo San Giuliano, bello sì ma ancor più di giovedì”, che campeggerà sulle vetrine dei negozi e dei punti di ristoro che vi aderiranno. Grazie all’iniziativa, in quella giornata lo shopping e la ristorazione nel Borgo diverranno ancora più attraenti: sono infatti in programma menù e consumazioni a prezzi di promozione, mente i negozi proporranno a sorpresa articoli dei loro scaffali ad allettanti prezzi speciali. Per individuare gli aderenti, basterà individuare il logo e i cartelloni esposti presso ciascun esercizio. Il tutto secondo la filosofia del “centro commerciale all’aria aperta”.

mer 16 dic 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Vici Luca

 

Gli antichi Romani apprezzavano moltissimo il pesce, mentre nel Medio Evo il suo gradimento crollò, anche per via di errate considerazioni “mediche”: i sapienti di allora ritenevano infatti che “l’umor freddo” delle creature marine fosse dannoso per l’uomo.

Ovviamente in tutte le città di mare la pesca non si arrestò. Ma si trattava attività costiera e mai d’altura, comunque regolata dagli statuti comunali e debitamente tassata. Risale al 1475 una concessione rilasciata da Roberto Malatesta a Opizzone da Ravenna per ll’appalto dei dazi del comune di Rimini tra i quali rientrava anche “il dazio del pesse da terra”. Tale imposizione era dunque indirizzata ai pescatori locali, mentre il “datio del pesse forestiero” colpiva gli “stranieri”, soprattutto di Chioggia e Burano, che pescavano nelle nostre acque e vendevano al mercato di Rimini.

L’evasione fiscale era un problema anche allora. Per agevolare la riscossione, il pescato poteva entrare in città solo da Porta Marina (o “dei Cavalieri”) e venduto esclusivamente nella piazza della Fontana (piazza Cavour). La vendita era a peso (“alle bilanze”), dopo la cernita e “purgato da vilumara, alga e altra immondizia”.

 

mer 16 dic 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Vici Luca

Per incentivare la produzione ittica, i “forestieri” a un certo punto furono esentati del dazio, avendo solo l’obbligo di vendere l’intero pescato sulla piazza riminese e a non altrove. Molte famiglie di Buranelli e Chioggiotti finirono per trasferirsi definitivamente a Rimini, nei borghi di San Giuliano e Marina.

A Rimini solo nella seconda metà del Seicento la pesca raggiunse dimensioni rilevanti, con l’impiego di grosse imbarcazioni d’altura sviluppate in loco (tartanoni riminesi, trabaccoli) che si recavano soprattutto nel Quarnaro. In breve la flottiglia riminese divenne fra le maggiori dello Stato della Chiesa. Il pesce veniva esportato nella maggiori città italiane grazie ad un’efficiente rete di “nevaie” per la conservazione e di corrieri veloci per il trasporto.

mer 16 dic 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da

Claudio tvò vni a fè la trata dmèn? (Claudio vuoi venire a fare la tratta domani?), mi diceva d'estate il nonno. Per me era una gioia e mi piaceva tantissimo questo tipo di pesca, attualmente vietata purtroppo.

Andavamo di sera insieme agli amici a San Giuliano mare, alla foce del fiume Marecchia. E mi non, possedeva una rete di ben 120 metri di forma rettangolare. Ci si preparava prima di iniziare la pesca: la rete, il moscone a remi, le bacinelle per la raccolta del pesce. Cminzem burdel (cominciamo bambini)!

Il moscone con a bordo la rete si allontanava circa 150 metri dalla riva, dopodichè la si gettava. Poi si tornava col moscone verso riva, tirando la rete che assumeva la forma del ferro di cavallo. Quando si arrivava verso la riva tiravamo le corde della rete a mano e raccoglievamo il pescato, che veniva subito selezionato e diviso in grosse bacinelle. Questa operazione veniva ripetuta più volte, facendo a turni per remare il moscone, essendo molto faticoso.

mer 16 dic 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

Da alcuni giorni le luci del Natale hanno ricoperto gran parte della nostra città e forse mai sono state così splendenti. Ogni via e borgo di Rimini si sono caratterizzati con un particolare addobbo e San Giuliano come al solito ha voluto segnare una sua originalità distinguendosi dagli altri luoghi. “Borgo Natale”, la scritta che campeggia all’entrata sia nord che sud, indica quasi un ritorno alle proprie origini come se tutti gli edifici e vie fossero in questa ricorrenza una unica grande casa pronta ad accogliere gli ospiti. All’accensione delle luci che si estendono per la prima volta fino a via XXIII Settembre, vicino al Ponte di Tiberio sono stati distribuiti castagne e vin brulè. Il ricavato, le offerte libere, è stato devoluto alla parrocchia per comprare materiale didattico e donarlo poi ai più bisognosi. Dopo il successo dello scorso anno, l’Associazione Commercianti, la Società de Bòrg, le ACLI e la Parrocchia, propongono la seconda edizione de “La chesa adubeda”, il concorso per la casa con i migliori addobbi natalizi. Una iniziativa che coinvolge tutto il borgo. Giovedì 17 una giuria - che nessuno conosce, nascosta nel corteo che percorrerà le vie del Borgo accompagnato dai "Cantori delle tradizioni e quei d'una volta" - sceglierà la più bella e originale abitazione addobbata per le feste. Un modo per attraversare le strade di San Giuliano ed augurare a tutti buone feste, specialmente alle persone più anziane. I premi saranno sotto forma di pacchi dono riempiti dai commercianti, alcuni saranno riservati a chi ha bisogno anche se esporrà solo un lumicino. Al Teatro Tiberio, sabato 19 serata finale dove ci sarà la consegna dei premi ed uno spettacolo a sorpresa inventato dalla comunità parrocchiana.

mer 26 ago 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Vici Luca

 

Il Lungofiume degli Artisti, nelle intenzioni dell’associazione Infezna, vorrebbe essere una sorta di laboratorio pronto ad accogliere ulteriori espressioni artistiche, così da rendere l’ambiente frequentato, vissuto, amato e curato da riminesi e non.

Dopo una accurata preparazione dei muri, realizzata grazie all’opera dell’artigiano Aldo Casciello, ancora oggi vari artisti coordinati da Giuliano Maroncelli realizzano murales che raccontano le storie legate al mare, che fa da sfondo alla vita di tutti i giorni.

I murales sono arricchiti da poesie dialettali di Guido Lucchini, che legano così indissolubilmente questa sorta di affreschi contemporanei alla nostra terra.

Tra i soggetti trattati spicca lo “spiaggiamento del capodoglio”, evento avvenuto realmente il 4 aprile del 1943 nella vicina piazza della Balena, al cui centro è collocata la scultura dedicata al cetaceo da Elio Morri nel 1969.

Nel murale realizzato da Enzo Maneglia si celebra invece il film Amarcord, con a corredo la celebre poesia del muratore Calzinazz (ispirata alle rime altrettanto famose di Tonino Guerra) “Mio nonno fava i mattoni, mio babbo fava i mattoni, fazzo i mattoni anche me, ma la casa mia dov’è?”.

 

mer 26 ago 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Vici Luca

I riminesi sanno bene che San Giuliano Mare è sempre stata detta popolarmente “la Barafonda”. Ma sul perché di questo nome non c’è invece certezza. Quel che si sa è che prima della costruzione del deviatore Marecchia, completato nel 1927, l’area era quasi tutta ricoperta da paludi, soggetta a inondazioni e scarsamente abitata. In compenso era frequentatissima da nugoli di zanzare e quindi costituiva un pericoloso focolaio di malaria, che in ripetute epidemie colpì anche il Borgo San Giuliano almeno fino al 1930; ancora nel ’33 proseguivano le campagne di disinfestazione. Eppure già da un anno aveva aperto la pensione Girotti, la prima di una lunghissima serie; la seconda, nel 1934, fu la pensione Ricchi. Entrambe sono tuttora esistenti. Da allora la metamorfosi fu veloce quanto inarrestabile: man mano che venivano prosciugati gli stagni, sorgevano casette e piccole pensioni.

mer 26 ago 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Vici Luca

 

Tra le iniziative più interessanti dell’estate 2009 c’è sicuramente il Lungofiume degli Artisti, inaugurato il 3 luglio in occasione della Notte Rosa, cui è dedicato uno dei murales che lo compongono. L’iniziativa consiste infatti in una sorta di galleria d’arte all’aperto lungo il deviatore del Marecchia, dove i muri delle case private prospicienti alla pista ciclo-pedonale sono stati dipinti da pittori locali. Certamente un primo passo verso la riqualificazione di quest’area a lungo trascurata, e ora oggetto di attenzioni da parte dell’associazione Infezna (che in dialetto che significa immagine, segno particolare di una persona…), che si è costituita proprio con la finalità di operare per la valorizzazione e la crescita di San Giuliano Mare ( o Barafonda che dir si voglia) sotto ogni profilo: culturale, economico e sociale.

 

mer 26 ago 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

Il borgo questa estate, in particolare nei giorni di agosto, è stato uno dei luoghi della città più frequentati dai turisti specialmente la sera: meta privilegiata i ristoranti, le cantinette, le enoteche. Il bel tempo ed il caldo hanno certamente favorito l’afflusso dal mare alla città in luoghi meno affollati e tranquilli, ma il vero appeal del Borgo è la sua tradizione enogastronomica con una ampia gamma di offerta che spazia dalla carne al pesce, ai cibi della tradizione. Negli anni questa vocazione si è affinata e una sana concorrenza ha favorito la diversità, la qualità e un buon rapporto con il costo. Non si è sentito, o almeno non è stato evidente, che clienti si siano lamentati del trattamento ricevuto nei locali del Borgo. E questo fatto è stato uno degli elementi più importanti per la sua promozione. Se a questo poi si aggiunge la peculiarità del luogo, la tranquillità, il Ponte Tiberio, le mura medioevali, la facilità di accesso e di parcheggio si capisce bene il suo successo.

mer 29 lug 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Vici Luca

 

Uno dei principali problemi urbanistici che l’amministrazione Palloni (1929-33) si propose di affrontare fu l’ingresso della città per chi proveniva dalla via Emilia. Quindi, “lo sventramento (del Borgo San Giuliano) era divenuto ormai necessario non solo per ragioni sociali e igieniche ma anche per il transito, divenuto pericolosissimo con l’aumento della circolazione”.

Come l’Arco D’Augusto, il ponte romano doveva essere isolato. Soprattutto, al borgo San Giuliano andava applicato un risanamento edilizio che doveva essere anche politico, nel senso di cancellare le memorie sovversive del quartiere: “All’animo di noi fascisti tale opera appare necessaria, giusta e bella; è opera fascista, o camicie nere di Rimini, imporre il segno della nostra ricostruzione sulle rovine di quel borgo di San Giuliano che ricorda tutte le ore tristi della nostra città, che fu leggendaria barriera alle coorti fasciste, che impose alle pavide autorità di allora di sciogliere i nostri funebri accompagni di qua del ponte (…). L’opera prima ancora di essere apprezzata nel suo aspetto edilizio ed igienico, va considerata atto di prevenzione e redenzione sociale”.

 

mer 29 lug 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Vici Luca

Una delle dispute urbanistico-ideologiche di Rimini riguarda la distruzione del Kursaal, avvenuta nel dopoguerra per opera delle amministrazioni anti-fasciste. La demolizione assunse da subito caratteri politici: secondo la sinistra, andava eliminato il simbolo dei divertimenti “borghesi”, dando allo stesso tempo lavoro e pane alle masse dei disoccupati. Il che viene ancora oggi rinfacciato da destra, come scempio dettato dall’ottusità partitica. E’ poco noto, invece, che di abbattere il Kursaal si era parlato, e seriamente, in pieno ventennio fascista. L’intenzione era stata espressa già negli anni ’20 dall’Azienda di Soggiorno, in vista di un ampliamento in forme “grandiose”, mentre al posto delle palazzine Milano e Roma sarebbe sorto un hotel di lusso. Progetti in tal senso furono presentati nel 1933 dall’impresa romana Rocco Valenti, su disegni di De Fazio Napoli, mentre nel ’34 l’architetto Gaspare Rastrelli fu pagato dal comune per un suo progetto. Non se ne fece nulla, se non un ampliamento delle palazzine, e una sistemazione del piazzale Littorio (la rotonda del Grand Hotel) dovuti ancora una volta a Giuseppe Maioli.

mer 29 lug 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Vici Luca

 

Sulla figura di Giuseppe Maioli, è stata realizzata nel 2008 una mostra con tutti i suoi progetti, sia quelli per la costruzione di nuovi edifici che per  i restauri di quelli lesionati dalla guerra.

Nato nel 1899, Maioli fu chiamato a lavorare nel 1919 nell’ufficio tecnico comunale come geometra applicato straordinario. Tra i suoi primi incarichi ci furono il restauro di palazzo Lettimi, la ristrutturazione dei palazzi comunali (Arengo e Podestà) con l’architetto Gaspare Rastrelli e il progetto urbanistico per la realizzazione del quartiere Anfiteatro.

Fu però durante il governo del podestà Palloni, che il giovane Maioli espresse il maggior impegno. Di grande importanza fu il suo ruolo di progettista dopo le distruzioni belliche in cui molti edifici ancora oggi visibili portano la sua firma. Morì nel 1972.

 

mer 29 lug 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Giovedì 30 luglio dalle 20,30 alle 23, ultimo appuntamento per quest’anno de “La festa è Mia”. L’evento giunto alla nona edizione ha avuto un crescente successo coinvolgendo bambini ed adolescenti (da o a 90 anni) in giochi didattici che uniscono la conoscenza con il piacere del divertimento. I laboratori all’aria aperta insegnano a dipingere la stoffa, lavorate con la pasta del pane, giocare con la creta, la rafia... I maestri artigiani di CNA mostrano e spiegano ai bambini sotto forma di gioco le loro professioni; nei tavoli della solidarietà le cooperative sociali e la Banca del Tempo vendono oggettistica offerta dalle botteghe artigiane il cui ricavato andrà in azioni di beneficenza. Qui si imparerà a conoscere come si può mettere a disposizione il proprio tempo che poi verrà in altre forme ricambiato. Non manca la musica e lo spettacolo e i giochi di gruppo dove partecipano genitori nonni e bambini. Un bel modo, in queste calde serate d’estate, di passare qualche ora in pace ed amicizia.

mer 29 lug 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da

Beatrice Cenci, la signora di cui di seguito riportiamo la lettera, vive Sud Africa. Ora ha 79 anni, nel dopoguerra, ancora ragazzina, quando le condizioni di vita erano assai difficili e la miseria costringeva ad emigrare, lasciò con la famiglia il Borgo San Giuliano. E’ tornata due anni fa, per la prima volta, a trovare i parenti al Borgo. Una visita che insieme al piacere del ritorno ha acuito la nostalgia per la sua terra e per i ricordi. La signora Cenci, chiede alla sua città di non abbandonarla, che il nostro giornale arrivi fin da lei e a qualche “buon samaritano” di scriverle.

mer 29 lug 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

San Giuliano ha saputo attrarre, unico borgo nella città, specialmente la sera turisti dalla Riviera e questo grazie ad un’offerta enogastronomica di qualità. In un’area relativamente piccola, ma suggestiva,  sono concentrati ristoranti, cantinette, ed enoteche che rispondono alla domanda di chi vuole passare una serata diversa, mangiando cibi della tradizione o bere un buon vino, lontano dalla confusione della Marina. Per mantenere questa sua capacità attrattiva il borgo deve essere anche un luogo tranquillo, dove chiunque può, anche la sera tardi, muoversi e passeggiare con sicurezza. 

mer 29 lug 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

Chiunque di giorno sia passato per il Ponte Tiberio avrà senz’altro costatato la difficoltà che hanno i pedoni per attraversarlo e la pericolosità estrema di chi deve farlo con una carrozzina in mezzo a macchine, biciclette e motorini che sorpassano le une e le altre. Dopo il calar del sole la pericolosità raddoppia per mancanza di una qualsiasi illuminazione.

Finalmente - e il lavoro sarà fatto entro l’estate, così ci assicurano - il Ponte di Tiberio sarà illuminato compresa la parte transitabile. Trattandosi di uno dei più importanti monumenti romani di Rimini e non solo, si dovranno rispettare i necessari parametri estetici, per cui sarà probabilmente fatta una iniziale sperimentazione.

mer 29 lug 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da

Nei ricordi della mia infanzia l’Osteria era il luogo pubblico dove si servivano vino, bevande e talvolta pasti: quella che oggi si chiama Bar.

Ricordo che quando era un bambino, andavo con i miei amici alla stazione di Rimini a vedere i treni e dopo ci fermavamo all’Osteria di fronte al vecchio ospedale, a bere la gazzosa. Era un luogo molto autentico, tradizionale che rispecchiava l’Osteria tipica, con le sedie e i tavoli di legno, il bancone con la macchina del caffé e i bottiglioni di vino. Ricordo che mio nonno acquistava proprio qui il vino bianco da bere a casa. Come lui anche altri, avevano l’abitudine di comperare il vino sfuso. In sottofondo la radio o quando andava bene si sentivano le prime televisioni.

mer 29 lug 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

 

Ennio Carando presidente della Società de Borg nel 2002 e nel 2005 dopo una breve ed inesorabile malattia, domenica mattina ha lasciato l’affetto dei suoi cari, e di tutti coloro che hanno saputo apprezzarlo e gli sono stati amici, ed erano molti.

Ennio era approdato a Rimini per motivi professionali - era un esperto grafico e uomo della pubblicità - e per lavoro una Guida di Rimini e dei dintorni, si è incontrato con il Borgo ed i suoi abitanti, da cui nacque un sodalizio che sarebbe poi durato fino alla fine. Veniva da Torino, un piemontese un “un po’ chiuso e grigio” che - e queste sono le sue parole - ha scoperto attraverso i romagnoli come la vita poteva essere vissuta a ruota libera, anche senza perdere di serietà e di concretezza”.

 

mer 29 lug 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Nicola Vicini ha 38 anni ed è di Rimini. E’ amministratore delegato della azienda bolognese Reno Sistemi. Ed è stato premiato nei giorni scorsi a New Orleans nell'ambito del "President’s Club Members for Microsoft Dynamics", la convention mondiale di Microsoft alla quale partecipano i migliori partner mondiali per risultati e crescita.

Nell’anno della crisi finanziaria, sotto la guida del manager riminese, entrato in azienda come responsabile marketing e in pochi anni promosso Amministratore Delegato, Reno Sistemi ha aperto ben 5 ulteriori sedi oltre a quella di Bologna: a Roma, Milano, Brescia, Vicenza e Prato. Soprattutto, mentre i grafici di mezzo mondo precipitavano verso il basso, l'azienda ha ottenuto risultati eccezionali segnando un + 525% di nuovi clienti Microsoft anno su anno e più 203% di fatturato di licenze Microsoft. Di qui l’accesso a questo prestigiosissimo "President’s Club Members for Microsoft Dynamics di New Orleans".

mer 29 lug 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Domenica 28 giugno, presso il “Campo Don Pippo”, si è svolta la seconda edizione del “Sangau festival bar”.

La manifestazione era nata nell’estate 2008 come spettacolo cabarettistico nell’ambito delle “domeniche d’estate” organizzate dalla parrocchia S. Gaudenzo in località Casetti.

Quest’anno si è trasformato in gara canora con la partecipazione di 11 cantanti. La serata è stata condotta da Paolo Morganti ed Emiliano Procucci con la collaborazione di Alessandro Angelini, Valentina Domeniconi, Andrea Pari, Andrea Ravagli e Giovanni Spinaci.

Una volta terminato lo spoglio delle schede votate dal pubblico, i conduttori hanno proclamato vincitore del festival, con la canzone “50 special”, un gruppo di ragazzi: “I Crash” formato da Laura Altini, Jacopo Balducci, Francesco Beltrami, Elison Boco, Matteo Parma; i giovani trionfatori sono stati premiati da Mons. Aldo Amati, parroco di S. Gaudenzo.

mer 08 apr 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Vici Luca

La fiera di San Giuliano era la più importante fra quelle che si svolgevano a Rimini fin dal primo medio evo. Un'altra era quella di San Gaudenzo, che si teneva nel mese di ottobre nel Borgo oggi detto di San Giovanni (anticamente San Bartolo o San Genesio), mentre nel ‘600 si tentò, con scarso successo, di lanciare una terza fiera nel Borgo Marina, dedicandola a Sant’Antonio da Padova; era inizialmente nel mese di maggio, poi in giugno.
Per quanto riguarda la fiera di San Giuliano, Cesare Clementini nel ‘600 riferiva che iniziava il 13 giugno, festa di S. Antonio da Padova, e durava fino al 22 luglio. L’area occupata dai mercanti era il borgo, ma non solo: nei “Capitoli della fiera” (1579) si parla anche della “strada reale fin’al canto della chiesa della Santissima Madonna del Giglio”, cioè il tratto del Corso dal ponte fino all’oratorio tutt’ora esistente presso la questura.

mer 08 apr 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Vici Luca


La Tarsu, tassa d’occupazione del suolo pubblico, non è certo invenzione dei giorni nostri. Già i “Capitoli della fiera” stabilivano i canoni d’affitto per le aree occupate dai mercanti. Le loro “botteghe” (oggi diremmo gli stand) erano “murate, coperte o d’asse, ossia fisse”, oltre a banchi e tavole “di marzaria e libraria e vedri”; occupavano anche il ponte di Tiberio, con strutture di legno approntate per l’occasione: ancora oggi nel travertino si notano i fori dove venivano infissi i pali di sostegno. Le baracche dovevano essere larghe “sei piedi dinanzi in testa e alte a proporzione”.

mer 08 apr 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Vici Luca

La fiera di San Giuliano visse l’apice alla fine del XVI secolo, ma dopo cento anni era già praticamente scomparsa.
La fiera di San Gaudenzo già alla metà del ‘500 non venne più convocata. Il sistema medievale di scambi nelle fiere cittadine era ormai entrato in crisi. La concorrenza di altri centri si era fatta più viva: per esempio il Duca di Urbino tentò di ripristinare la fiera di Pesaro proprio per sottrarre a Rimini il traffico della ferrareccia; ma neanche lui ebbe fortuna. L’ostilità di Venezia, gelosa del suo monopolio marittimo, non era mai venuta meno. Ma soprattutto, fu la fiera di Senigallia a fare terra bruciata delle manifestazioni limitrofe; fu infatti l’unica a resistere anche in pieno Settecento e soprattutto a costituire un fattore decisivo per l’economia locale, in quanto maggior manifestazione dello Stato Pontificio cui concorrevano mercanti di mezza Europa.

mer 08 apr 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Ardito Beppe

Anche nella provincia di Rimini la crisi globale sta assumendo contorni drammatici. Il settore industria risulta essere il più colpito con una media che ormai tocca la soglia dei 4000 (2826 operai e 956 impiegati, secondo i dati CGIL). La maggior parte delle aziende ha fatto ricorso alla cassa integrazione ordinaria mentre altre  lavorano a orario ridotto o a rotazione. Ma mentre queste unità sono, per il momento, tutelate con una integrazione salariale che riesce a coprire 52 settimane nell’arco del biennio, quelli che sono a rischio licenziamento sono i lavoratori del settore artigiano con una copertura che ricopre solo i primi tre mesi dell’anno, non essendo previste norme attuative per gli ammortizzatori in deroga.

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mer 08 apr 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio


San Giuliano in questi anni ha lavorato intensamente per far rinascere le sue tradizioni, i suoi valori; insomma la sua anima, che con il tempo e la scomparsa di molti dei suoi abitanti si stava sbiadendo. L’impegno non si è limitato alla sua sola area, ma ha coinvolto l’intera città. Ora sta aggiungendo un altro tassello per arricchire il mosaico delle storie e delle tradizioni borghigiane.
Con i lavori dell’invaso del Ponte Tiberio sono venute alla luce le vecchie strutture del antico porto, che mettono ancor più in relazione il mare con il Borgo, dove un tempo vivevano pescatori e marinai. Nel 1860, come si può leggere nel giornale e’ fòi de Bòrg, su 400 lavoratori lì residenti, 228 erano naviganti e pescatori. Il loro numero negli anni è progressivamente diminuito fino a scomparire.

mer 08 apr 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio


Nel trentesimo anniversario della sua fondazione, la Società de’ Borg ha rinnovato in marzo il consiglio, mentre ai primi di aprile ha eletto il nuovo presidente. Dodici componenti sono del vecchio gruppo, cui se ne sono aggiunti tre nuovi, abbassando l’età media che ora è all’incirca sui quaranta anni. Un’ulteriore dimostrazione della voglia di andare avanti e pensare al futuro, che significa soprattutto la prossima festa del Borgo nel 2010. Il nuovo presidente è in effetti una riconferma, avendo Luca Miserocchi già ricoperto quella carica anni fa.

mer 08 apr 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio


Il Borgo non è solamente storia, tradizione, ricordi e lo sanno bene i riminesi e sempre più tutti coloro che vengono nella nostra città per turismo, per affari o per i congressi. Il Borgo è un concentrato di qualità e di offerte enogastronomiche - dal pesce, alla carne e al vino - più che in qualsiasi altra parte della città. Sull’onda di questa importante risorsa tutti gli iscritti dell’Associazione Commercianti del Borgo, vale a dire tutti i commercianti della ristorazione e delle enoteche, compresi i due nuovi arrivi Dinein e E’ pònt de dièvul, si sono accordati per promuovere il luogo come “distretto enogastronomico” di eccellenza.

mer 08 apr 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Il Somar lungo, la tradizionale scampagnata del lunedì di Pasqua al Santuario delle Grazie, dà appuntamento al 13 aprile per la sua quarta edizione. Il Somar lungo è un’ antica tradizione, che, grazie al recupero di CNA.COM e delle Associazioni dei Borghi e del Centro, è tornata ad essere un appuntamento per i riminesi, che hanno partecipato attraversando la città in bicicletta, a piedi o addirittura in carrozza, insieme alla famiglia e agli amici. Quest’anno il corteo, con le sue carrozze e i somarelli che danno il nome alla manifestazione, potrà contare anche su un’autentica diligenza ricostruita per l’occasione. E’ ormai tradizione del Somar lungo dedicare ogni edizione a un’epoca storica della città, attraverso la visita ai monumenti più significativi.

mer 08 apr 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da

 

Il bagnino comincia a sistemare la spiaggia, sento dire in una noiosa domenica di marzo… Il mio stato d’animo si rallegra e anche di altri che sono con me. Basta il freddo!

Anna ricorda la fugaràza una vera e propria tradizione che si svolge la sera del 18 marzo e segna il passaggio dall’inverno alla primavera, ma non più molto seguita dai giovani.

 

mer 28 gen 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Redazione

Sono anni che quelli della Società de Borg  insieme ai borghigiani lavorano per recuperare e tener in vita la memoria, i valori, la storia, le tradizioni  della comunità del Borgo San Giuliano, inesorabilmente trasformata nella sua composizione sociale. A metà dell’ottocento al Borgo vivevano 250 famiglie di pescatori. Nel 1950 ne erano rimaste una settantina, nel 2009 nemmeno una. Restano, però le case ed i luoghi. Con un lavoro filologico e di ricerca storica “Quelli del Borgo”  hanno ritrovato i nomi, i cognomi e i soprannomi dei marinai e le case dove abitavano. Stanno quindi pensando di aggiungere al “Muro dei Soprannomi”  Il “Muro degli Ultimi Marinai”, dove troveranno una collocazione, secondo una accreditata ipotesi, piastrelle in ceramica disegnate dal pittore Giuliano Maroncelli. Si vuole conservare, benché sia scomparsa quella civiltà marinaia, i suoi valori, la solidarietà che copriva tutto il ciclo della vita dall’infanzia alla morte. Non venivano lasciate sole quelle famiglie colpite dalle frequenti disgrazie che il mare procurava ai marinai. Il forestiero veniva accolto senza preconcetti, non si aveva paura degli altri, si diventava subito uno del Borgo. 

mer 14 gen 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

Messe nelle casse le luminarie natalizie, San Giuliano torna alla "normalità", con i problemi di sempre, ma anche con una più diffusa coscienza delle potenzialità dell'intero quartiere. Per la sua collocazione, a pochi passi dal Centro, il Borgo è diventato un luogo assai ambito oltre che per risiedervi anche per gestire o avviare una attività commerciale. Qui non vi sono negozi chiusi come in altre parti della città con la scritta affittasi.

mer 14 gen 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

L'invaso del Ponte, e i lavori che là si stanno eseguendo, forse attualmente è il luogo più fotografato e osservato di Rimini, come se da un momento all'altro dovessero affiorare non si sa quali vestigia. E gli spettatori non hanno tutti i torti. La zona archeologicamente è molto sensibile. Quando via Bastioni vedrà abbassata la sua sede stradale, per diminuire le spinte sulle mura, affioreranno le antiche pavimentazioni fatte con ciottoli di fiume, due fosse granarie e il condotto sotterraneo medioevale per accedere alle banchine del porto. All'inizio del ponte gli scavi potranno mettere in luce l'antica porta della città sulla Via Emilia, la Porta Gallica o di San Pietro, che esisteva almeno dal 1071 come annotava Luigi Tonini in "Rimini dopo il mille".

mer 14 gen 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Costantini Claudio

Fra le diverse iniziative del Borgo a Natale, quella della "La chesa adubeda", il concorso per la casa con i migliori addobbi natalizi, è stata quella che ha più coinvolto gli abitanti e le varie realtà imprenditoriali presenti nel quartiere. Per scegliere "la migliore" un corteo di borghigiani al cui interno si mimetizzava la giuria, accompagnato dalle cantiche dei "Cantori della Tradizione", ha percorso le vie del Borgo. Durante il tragitto privati cittadini ed esercizi pubblici offrivano bevande e vin brulè. Il corteo passava casa per casa, specialmente dove vi erano persone anziane e sole, a fare gli auguri di buon Natale. I commercianti poi, ognuno secondo le sue peculiarità, hanno riempito cesti per i premi. La premiazione si è svolta il sabato successivo con una festa organizzata dalla parrocchia, dalle Acli e dalla Società de Borg al cinema Tiberio.

mer 14 gen 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Vici Luca

La stragrande maggioranza delle chiese presenti nella nostra città, soprattutto quelle fuori dal centro storico, sono state realizzate nell'immediato dopoguerra, contemporaneamente ai nuovi quartieri residenziali. 
E' questo il caso della chiesa "della Barafonda", cioè dei SS. Giovanni e Paolo a San Giuliano Mare, realizzata con fondi dell'IFRI (Istituto fiduciario ricostruzione immobiliare) di Roma, che elaborò un progetto per la costruzione di una nuova chiesa, approvato nell'anno 1947, dopo aver superato il parere della Pontificia commissione centrale per l'arte sacra.
La prima pietra fu posata solo il 13 gennaio del 1952, anche se poi i lavori subirono una accelerazione e già il 12 ottobre di quello stesso anno la chiesa venne inaugurata.
Purtroppo, ad un solo anno dall' inaugurazione, il 23 ottobre 1953, la chiesa fu gravemente danneggiata dallo scoppio di una autocisterna precipitata dal ponte attiguo: in quel incidente morirono 5 persone e 150 persone rimasero ferite e ustionate; la chiesa rimase chiusa fino al marzo del 1955, quando venne riaperta al culto dei fedeli. L'edificio parrocchiale venne profondamente trasformato al suo interno nel 1966, per essere adeguato alle nuove norme liturgiche del Concilio Vaticano II: l'incarico di tali lavori fu affidato all'architetto Giorgio Franchini, il quale rimosse i due altari laterali, spostando al centro del presbiterio l'altare maggiore, rivolto all'assemblea dei fedeli. 

mer 14 gen 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Vici Luca

All'ingresso, sotto il portico di destra, è possibile ammirare il mini-museo di oggetti riguardanti San (Padre) Pio da Petrelcina, che consistono in ricordi raccolti personalmente da Don Magnani, il quale molte volte ha potuto incontrare il Padre negli anni 1959-1968: tra gli oggetti esposti vi sono delle escare, ossia crostine di sangue cadute dalle mani di San Pio, un pezzo di stoffa intrisa di siero sanguigno del costato, una sciarpa di lana, un ciuffo di capelli, oltre ad oggetti e paramenti sacri benedetti dal Santo.

mer 14 gen 2009 - Notizia di Borgo San Giuliano - scritto da Vici Luca

La chiesa "della Barafonda" ricevette l'intitolazione ai Santi Giovanni e Paolo "in eredità" da una antichissima chiesetta che si trovava all'angolo fra le vie Sigismondo e Soardi, distrutta dalla seconda guerra mondiale. Giovanni e Paolo non sono gli Apostoli, bensì due fratelli martiri a Roma il 26 giugno 362. Erano soldati romani al servizio di Costanza, figlia dell'imperatore Costantino. La loro passio racconta che i due fratelli sarebbero stati decapitati per ordine dell'imperatore Giuliano l'Apostata, al loro rifiuto di adorare una statua di Giove; un'esecuzione segreta, temendo la reazione del popolo che li amava. Tradizione piuttosto dubbia, poiché non si hanno prove storiche di persecuzioni cruente da parte dell'Apòstata.

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