Better Sound, la meglio gioventù degli anni ‘60
Zovne Antig
In una serata benefica il 26 febbraio alla Tenuta del Monsignore di San Giovanni in Marignano
Prima o poi ci vorranno uno scienziato e un sociologo per studiare il fenomeno e uscirà un articolo su Focus dal titolo “Ecco perché tutti i gruppi musicali si sciolgono e poi si riuniscono”. Se a livello nazionale e internazionale siamo bombardati quasi quotidianamente da sicure (Litfiba), o possibili (Oasis di nuovo?), reunion, anche le band locali non fanno difetto a questo trend. Dopo aver visto i ritorni di fiamma riccionesi di “Discepoli” e “Li Visconti” ci spostiamo questa volta a San Giovanni in Marignano, dove da cinque anni è riesploso l’amore musicale anni’60 dei Better Sound.
La band nasce nel 1965 riunendo le belle speranze di Paolo Marchini (batteria), Massimo Gardellini (chitarra e canto), Adriano Bilancioni (chitarra basso), Giancarlo Battistoni (chitarrista solista), Fabio Talamelli (trombone a tiro) e Antonio Rivalta (tastiere). Sono gli anni d’oro della musica dal vivo e i Better Sound con il loro repertorio di musica italiana ma non solo (Baglioni, Battisti, Camaleonti, Dik Dik, Beatles, Equipe 84, Nomadi) impazzano nei locali più in voga del momento, dal Teatro Ronci al Dancing Moderno, dalla Grande Taverna al Cariba.
Ma nel 1973 si trovano di fronte ad un bivio: fare investimenti per continuare (servivano non pochi soldi per camion, luci e strumenti), oppure dedicarsi alle proprie attività. A malincuore scelsero la seconda strada. Ma dopo 30 anni ecco che scatta la scintilla e si manifesta il fenomeno più amato dai gruppi musicale di tutti il mondo: la reunion. I sei componenti si ritrovano a cena e tra una tagliatella ed un bicchiere di vino decidono di ricominciare per pura passione. Gli impegni personali sono tanti e la scelta è quella di concedersi quattro o cinque uscite all’anno in occasioni particolari. Una di queste, da cinque anni, è la serata di beneficienza che i Better Sound organizzano per raccogliere fondi destinati allo IOR. L’edizione 2010 si svolgerà il prossimo 26 febbraio alla Tenuta del Monsignore di San Giovanni: un’occasione per ascoltare buona musica, gustare una cena a base di pesce e offrire un contributo importante all’Istituto Oncologico (per partecipare 338 4150775).
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