Le ombre di Kiril Cholakov
Le opere dell’artista bulgaro che vive nel Borgo San Giuliano in mostra alla Galleria Scarpellini
“Il mio cuore e il mio affetto mi portano verso il borgo san Giuliano”
La Galleria Scarpellini ospita fino al 4 di marzo le opere di Kiril Cholakov, pittore e autore di installazioni. Di origine bulgara da diversi anni vive nel Borgo San Giuliano, uno dei cuori di Rimini. La sua ricerca si ispira all’individuo nella società contemporanea, alla sue identità e ossessioni, alle sue ombre e ai “contenitori”che lo ospitano: la casa, la camera da letto, muri e rifugi in un mondo sempre più movimentato e sempre meno stabile.
Quale pensiero ispira la sua mostra?
“L’ombra è l’altro lato di noi, quello oscuro e sfuggente, a volte oggetto insieme di desiderio e repulsione, tentativo di esprimere una impossibilità, disegnare i contorni di ciò che non è rappresentabile, una situazione limite e un conflitto silenzioso tra mondo rappresentato e mondo in cui viviamo. Vorrei citare le parole della stimata critica d’arte Lea Vergine, parole che sono state come una guida nella mia ricerca: Nelle ombre si possono proiettare i miraggi, le visioni, le paure, i desideri, il non detto; persone che non abbiamo mai conosciuto, luoghi dove non siamo mai stati, riverberi di situazioni e di accadimenti magari mai vissute; in breve, sogni. E un sogno è un sogno, non è un’illusione”.
Ci racconti l’ombra di Kiril Cholakov…
“Sarebbe meglio dire le ombre di Kiril! Le mie ombre hanno una vita indipendente, girano e vagano tra i Balcani e il mondo occidentale. A volte sono loro a inseguirmi, altre volte le rincorro io, capita che ogni tanto abbiamo dei piacevoli incontri. Per questa mostra, ho invitato le mie ombre più passionali e sensuali. Spero che si trovino bene nel piccolo e intimo spazio della Galleria Scarpellini, un luogo contenuto dove le mie ombre diventano i quadri che mi rappresentano”.
Quale tratto caratterizza la sua tecnica pittorica?
“Primario per me è l’incontro tra un forte segno personale e un linguaggio contemporaneo, nella mia ricerca uso molto la digitale dove primeggia sempre comunque la tecnica manuale, un gesto preciso con il pennello, un taglio netto con la forbice. Il mio intento è di presentare cose difficili con tecniche semplici…”.
Progetti futuri?
“Questa mostra verrà presentata in seguito a Bolzano alla Galleria Bulart. A luglio sarò con le mie opere a Varna, Bulgaria, dove sarà presentata la prima del documentario che la televisione bulgara BTV ha dedicato al mio lavoro. Ora sto lavorando su un progetto con il Ludwig Museum di Koblenz. E poi ho il mio cuore, il mio affetto, che mi porta verso il Borgo san Giuliano, la città che mi ospita, e alla quale dedicherò una performance, in occasione della festa del borgo”.
Kiril Cholakov – l’ombra - Galleria Scarpellini Vicolo Pescheria, 6. Fino al 4 di marzo.
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