Il fashion sottile del re-design

RIMINI - Notizie spettacoli - mer 24 feb 2010
di Lorella Barlaam

Al centro Commerciale I Malatesta il concept store di ZoneModa

Domenica 28 febbraio inaugurazione della “ReeDoWindowThree - Fashion in Cyberland”

Al centro Commerciale I Malatesta, tra carrelli della spesa e bambini col gelato, può capitare di incantarsi davanti a una vetrina, la “ReedoWindowTwo”, in cui due cigni di carta di giornale pieghettata navigano su un mare di specchi. All’interno, un mosaico di facce “vere” fronteggia il visitatore: è “Face’s Faces” di Chico De Luigi. Attraversato il sipario, ci si trova in una factory. In un calmo caos c’è chi dipinge cassetti, chi cuce stoffe colorate, chi scrive cartelli e scatta fotografie. Preparatissima, Marianna Balducci, tutor che si occupa della comunicazione, ci fa da guida: è il cantiere di “ReeDo. Riusare per piacere”, un luogo all’interno del “non-luogo”, lo spazio che I Malatesta hanno messo a disposizione dell’Università per allestire un concept store secondo la filosofia del re-design.

Racconta Fethi Atakol, l’art director: “I ragazzi sono divisi in quattro gruppi. C’è chi allestisce, chi lavora sul sito e sul social network, una sartoria, che sta creando una collezione di abiti attraverso la ri-trasformazione, non solo ri-uso dei materiali ma ri-progettazione dell’oggetto. La vetrina è un interfaccia con l’esterno, una microgalleria per catturare l’attenzione e comunicare il progetto. Il 14 febbraio abbiamo inaugurato la vetrina dedicata a San Valentino e al Capodanno cinese: abbiamo dieci studenti cinesi e ci interessava questo incrocio di tradizioni. Siamo partiti da uno spazio vuoto, arriveremo ad arredare e allestire completamente un negozio, ri-progettando con una diversa funzione d’uso oggetti scartati, nell’ottica del re-design. Il risultato sarà un concept store temporaneo, con un suo layout elegante: il ri-uso può essere fashion. Abbiamo puntato su materiali di recupero, come gli infissi che provengono dalla vecchia sede dell’Università: ci piace l’idea che tornino ad essere utili… proprio all’Università.”

Giampaolo Proni, ideatore del progetto, spiega come funziona l’organizzazione: “In questo workshop tutti possono esprimere il loro talento, e ognuno porta le sue capacità: è una piattaforma aperta, un’organizzazione ‘wiki’, nel senso che ognuno oltre alle ore di lezione, dà volontariamente il suo contributo. I gruppi sono divisi per argomento e seguiti da tutor, e c’è una bacheca sul web, per le info e gli appuntamenti. Stiamo accumulando tutto il materiale del backstage per creare un archivio e magari trarne un libro, un ‘diario di viaggio’ per immagini. Il progetto ha alle spalle una nostra ricerca biennale commissionata da IGD, nostro main sponsor, sul modo di innovare gli spazi commerciali, creando luoghi diversi di vendita: qui dentro stiamo sperimentando alcune delle tendenze scoperte. Una volta inaugurato, il negozio – che sarà uno spazio espositivo, non di vendita - resterà aperto un mese, fino alla fine di aprile, e ospiterà una serie di eventi. Sul nostro territorio ci sono molti artisti, come Davide Lazzarini e Alex Mambelli, il Gruppo Dinamo e altri che stiamo scoprendo, che lavorano col ri-uso, c’è una grande energia creativa, come quella di Chico De Luigi, che ci ha fotografato tutti e ci ha regalato i suoi scatti, che Fethi ha ‘rilegato’ con un materiale di recupero e abbiamo esposto, perché le foto di Chico ci raccontano proprio come siamo…”.

Info: http://www.reedo.org

 

Riusare per piacere

Un workshop di semiotica del progetto

Un percorso nato nella Facoltà di moda

Designing the sense” è il percorso di workshop didattici e di progettazione che dal 2007 coinvolge studenti e laureandi della Laurea Magistrale in Moda, insegnamento di Analisi Sociosemiotica della Moda del Polo di Rimini, che così apprendono la semiotica del design non solo teoricamente, ma “facendo”, assistiti dal loro docente Giampaolo Proni e da uno staff di esperti. Il workshop in corso presso il Centro Commerciale I Malatesta, “ReeDo. Riusare per piacere”, lavora sul recupero creativo di oggetti e materiali, per realizzare un “concept store”, un “luogo della mente” in cui si fanno esperienze, non solo shopping. A cominciare dall’allestimento, realizzato con un approccio di ri-uso e re-design, lo stesso con cui vengono creati gli abiti che saranno esposti, insieme a oggetti d’arte e libri. Al lavoro “sul campo”, da gennaio ad aprile, si affianca un percorso didattico di riflessione sui concetti e la creazione di diversi strumenti di comunicazione come il sito, con l’aiuto del professor Elio Marini e dell’ing. Marco Caldari. La mente di “Reedo” è tutta riminese: Giampaolo Proni ha ideato il workshop, il direttore artistico è Fethi Atakol, che vive e lavora a Rimini ed espone i suoi oggetti di re-design “con l’anima” in tutta Italia.

 

Uno spazio di social design

In questo workshop” sottolinea Fethi Atakol, “è importante anche l’aspetto sociale, creato dalla collaborazione di una decina di ragazzi che stanno seguendo il percorso terapeutico di recupero dalle dipendenze della comunità di Trarivi della Giovanni XXIII. Lavorare con noi li aiuta a esprimere creativamente le loro risorse, a riscoprire le loro competenze pregresse, che sono il seme di una nuova vita, di una nuova capacità. Ma in realtà siamo noi che abbiamo bisogno di loro. E’ bello vederli lavorare fianco a fianco con gli studenti, non solo per il grande valore che ha il loro supporto tecnico nell’allestimento, ma anche per la possibilità di condividere la loro storia, il loro progetto di rigenerazione personale.”

commenti

Reedo team ringrazia

scritto da MariannaB
mer 03 mar 2010 ore 11:44:37
Bellissimo articolo, grazie Lorella! ChiamamiCittą č un fedele compagno di lettura, apprezzato dai riminesi e non solo. All'ultima inaugurazione, al posto dei cigni avevamo gli insetti: il video sul sito (http://www.reedo.org/visual2/video/fashion-in-cyberland) parla meglio di me. Le declinazioni del riuso sono infinite e vanno dalla massima pragmaticitą del riciclo a molteplici espressioni di arte pura. Aspettiamo te e tutti i lettori di ChiamamiCittą ai nostri prossimi eventi! Buon lavoro!
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