Valmarecchia, avanti in ordine sparso
Prima bega, lo statuto della Comunità Montana
Casteldelci approva una stesura diversa da quella degli altri sei comuni
Comunità Montana Alta Valmarecchia. Siamo in pieno fermento, le cose non stanno andando tutte lisce, ma i tempi stanno stringendo: la Regione Emilia Romagna ha reso pubbliche delle date entro cui approvare lo statuto, se non c’è accordo potrebbe anche essere lo stesso Vasco Errani a porvi rimedio. Per un decreto del Presidente della Regione datato 21 dicembre 2009, i sette nuovi comuni che hanno recentemente fatto il loro ingresso in regione, erano tenuti ad approvare entro il 15 febbraio lo statuto. Sei Comuni hanno votato a favore della stessa stesura (Maiolo, San Leo e Talamello addirittura all’unanimità) mentre Casteldelci ha approvato uno statuto diverso.
Con quali differenze? Dal momento che la giunta deve essere obbligatoriamente formata dai Sindaci, i sei comuni prevedono che il Consiglio Comunitario sia formato da 14 consiglieri in totale, ovvero il sindaco (con voto doppio) più un consigliere di minoranza (con voto singolo) per ciascun Comune. Invece Casteldelci ne richiede 21, ovvero i sette Sindaci che fanno parte della giunta e il Consiglio dovrebbe essere formato da due consiglieri per ciascun comune, uno di maggioranza ed uno di minoranza. Inoltre, i sei Comuni chiedono che il presidente sia rappresentativo dell’intera compagine e che quindi venga eletto dal Consiglio; Casteldelci vorrebbe il presidente eletto dai soli Sindaci escludendo così il voto dei consiglieri rappresentanti le minoranze.
Stante queste differenze, il Presidente della Regione potrebbe intervenire approvandone direttamente lui una stesura in via sostitutiva. Ma sarebbe lo statuto “di Bologna” e non della valle.
Cosa succederà a questo punto? Entro il 15 aprile i Consigli comunali devono procedere all’elezione dei propri rappresentanti al Consiglio della Comunità Montana. Ed entro i dieci giorni successivi deve essere convocata la seduta di insediamento. Approvazione dei nuovi statuti e costituzione dei nuovi organi: lo statuto poteva essere approvato o modificato dai consigli dei comuni partecipanti. I sette comuni hanno espresso volontà durante il mese di novembre di mantenere il modello istituzionale della Comunità Montana e l’attuale ambito territoriale. Quindi il decreto della Regione conferma l’ambito territoriale della Nuova Comunità Montana Alta Valmarecchia, come già composta dal territorio dei sette comuni. Questo significa anche che tutti i rapporti di lavoro a tempo indeterminato proseguono con la Nuova Comunità Montana, così come tutti i rapporti di lavoro a tempo determinato scadranno come previsto, al loro scadere naturale.
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