Giovedì senz’auto ma non senza polveri
I tentativi di coniugare ecologia ed economia
I commercianti contro i blocchi, si cercano altre strade per combattere l’inquinamento
Si ripropone tutti gli anni, e non certamente solo nella nostra città, il problema dell’inquinamento causato dalle polveri sottili. Per cercare di risolverlo si è limitato il traffico dei veicoli più vecchi ed inquinanti in cinque giorni della settimana, si è attuato il blocco quasi totale del giovedì con risultati purtroppo deludenti. Mentre non sono diminuiti i giorni di sforamento dei limiti di inquinamento, sono aumentate le polemiche e le prese di posizione. Si è arrivati da parte di alcune associazioni di categoria al punto di paventare ricorsi al Tar contro i provvedimenti del comune. Proposito che è stato presto accantonato visti i tempi lunghi dei procedimenti e le direttive della comunità europea, molto rigide al riguardo.
Fatto sta che il blocco dei giovedì non seguito da altri provvedimenti - o peggio, come unico intervento - come si è dimostrato non risolve minimamente il problema, mentre rischia di penalizzare il commercio del Centro e dei borghi già messo alla prova dalla presenza massiccia di ipermercati e da una cronica mancanza di parcheggi. Sono molti quelli che fanno notare come una delle maggior cause di polveri sottili consista non nei veicoli che arrivano in città, ma nella presenza a poche centinaia di metri dal Centro di una trafficatissima circonvallazione ed di un’altrettanto inquinante autostrada. Senza contare che l’inquinamento da auto è solo una delle tante cause che originano il famigerato Pm10: ci sono anche il riscaldamento, i pollini e perfino il sale marino.
Oltre al blocco del traffico del giovedì, vi sono comunque altri progetti che vanno nella direzione della limitazione dell’inquinamento. Fra questi un’intesa delle associazioni del commercio e dell’artigianato per rinnovare i mezzi di servizio; l’adeguamento a standard moderni degli impianti di riscaldamento che da soli coprono una buona percentuale dei gas immessi nell’atmosfera; potenziamento del car sharing; il bike sharing già operante a Rimini anche se non adeguatamente utilizzato, per il quale la regione ha deciso un ulteriore finanziamento. In generale una città di pianura come la nostra può deviare una parte consistente della mobilità individuale sulle due ruote, per questo devono essere potenziate le piste ciclabili che coprano percorsi utili per recarsi al lavoro o a scuola e non solo per svago. Al di là delle diverse vedute e prese di posizione sul problema inquinamento e interventi compatibili con l’economia cittadina, il dibattito che si è innescato sarà un potente incentivo per cercare soluzioni il più possibile condivise.
Se poi il giovedì deve restare senza traffico, alcuni operatori del commercio suggeriscono di riattivare le navette di “Centro facile” delle feste di Natale, oppure per quel giorno offrire gratuitamente il trasporto pubblico. Altri operatori, quelli dell’Associazione commercianti del Borgo San Giuliano aderenti alla CNA, pur criticando il blocco infrasettimanale, hanno attivato un loro progetto, “I giovedì del Borgo” che ha segnato un buon successo. In quel giorno, quindici esercizi di varie tipologie, ma altri si aggiungeranno, offriranno un loro prodotto a prezzo molto ridotto. Si possono avere sconti del tutto concorrenziali per alcuni prodotti sia che si vada al bar a prendere un cappuccino (quando questo è in offerta) sia che si vada dalla parrucchiera o in ferramenta o al negozio di frutta e verdura o al ristorante. Arturo Pane, presidente dell’Associazione, ci ha confermato il successo dell’iniziativa che verrà potenziata e allargata ad altri esercizi. Un progetto quello del Borgo che si potrebbe estendere a tutto il Centro costruendo così una potente promozione delle sue attività, magari introducendo altre iniziative. Sono molti i cittadini che sceglierebbero il Giovedì per recarsi in città se vi fossero adeguati incentivi e predisposti mezzi idonei per raggiungerlo in maniera ecologica.
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