Le Barnos, il profilo di una risata
Torneranno in tv a Zelig Off con i nani da giardino. Intanto il 16 febbraio debutta il nuovo spettacolo
Il loro profilo è inconfondibile e spicca come quello del Monte Titano, il loro inimitabile senso del ritmo avrebbe finanche meritato la platea di Sanremo. E invece i Le Barnos - al secolo Aleksandra Di Capua, Giovanni Bardi, Andrea Tamagnini e Marco Tamagnini, praticamente l’Olimpo della risata targata Rsm – non solo non saranno a Sanremo, ma per ora non calcano neanche il palco dell’Arcimboldi di Milano, l’arena dello storico Zelig. Per il dispiacere del pubblico, che rideva a goccioloni quando erano in scena i Le Barnos, malgrado lo sketch dei ‘Peruviani’ non fosse più una sorpresa, malgrado tutti sapessero che i tre baldi giovani in costume semi-adamitico avrebbero finito per prendersi a schiaffoni sulle pance a tempo di musica (perché si sa, in questi casi l’unico limite è la fantasia, e qui ce n’è da vendere). Però non si può passare la vita a pancia all’aria, arriva il momento di cambiare, di evolversi. Intanto anticipiamo, per i tanti fans che li seguono, che i Le Barnos torneranno in tv a maggio, con un nuovo sketch a Zelig Off (che li ha di fatto lanciati nel 2007). E poi, per ora, sono completamente assorbiti dal debutto con il nuovo spettacolo, Può contenere tracce di sedano, la cui prima assoluta è prevista martedì 16 febbraio al Teatro Titano di San Marino.
“Ci sarebbe piaciuto tornare a Zelig quest’anno – spiega Aleksandra Di Capua – ma in questi mesi siamo parecchio oberati, per preparare il nuovo spettacolo e tutto quanto il resto. Siccome non volevamo tornare in tv a fare il nostro solito discorso delle pance, e nello stesso tempo non potevamo rischiare di bruciare il nuovo sketch che è ancora in lavorazione portandolo all’Arcimboldi, abbiamo deciso di aspettare. Abbiamo chiesto al Grande Capo, Gino (Gino Vignali, di Gino & Michele, i guru di Zelig, ndr) e ha detto che ci si può lavorare su, che la strada è giusta. Sarà da aspettare ancora qualche mese”.
Così siete al lavoro. Qualche anticipazione?
“Sarà un nostro cavallo di battaglia, i nanetti da giardino. Ma li stiamo rivoluzionando in chiave televisiva”.
La domanda a questo punto è d’obbligo: quanto ci vuole per creare uno di quegli sketch che in 2-3 minuti fanno spanciare gli spettatori di Zelig e magari finiscono per diventare un tormentone?
“Prima di arrivare alla ‘puntata zero’ ci vuole tempo, poi una volta che lo sketch è nato e funziona non è più un problema. Un esempio lampante sono proprio i nostri nani da giardino: diciamo che l’idea può nascere in qualche settimana ed essere pronta in qualche mese, a volte però può volerci molto di più, anche un anno o due. Anche perché magari fa ridere, ma non come vorresti tu”.
Prima di sederci all’ombra del sedano e parlare del nuovo spettacolo, una curiosità ancora su Zelig. Ma Bisio e compagnia sono davvero così simpatici e alla mano?
“Assolutamente, Claudio Bisio e tutti gli altri sono proprio così: una grande famiglia dove tutti sono pronti alla battuta, tutti carini e disponibili. A volte noi piccoli abbiamo quasi paura ad approcciarli, e invece vengono loro da te. Bisio poi è un vero mostro dello spettacolo: da lui si impara molto ed è di stimolo, è una persona che fra l’altro si lancia anche in cose che non sono proprio le sue”.
E ora un’anticipazione dello spettacolo che gli appassionati potranno scoprire il 16 febbraio.
“Mi è concesso di dire che tutto ruota attorno al variegato mondo del sedano. Anzi, posso aggiungere che terremo una vera e propria conferenza sul sedano. Il sedano le cui tracce si trovano nei prodotti alimentari, il sedano nel misticismo, nella puericultura... Sarà uno spettacolo completamente nuovo: è per questo che siamo stati così assorbiti. Fra l’altro mi preme aggiungere che ci siamo avvalsi della collaborazione di Marco Capicchioni il nostro Maestro, che ha scritto per noi le musiche, e di Fiorenzo Felici per la parte video”.
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