Casadei: “Così abbiamo affrontato l’emergenza neve”
Spesi quasi 60 mila euro
Il presidente di Geat spiega come opera la società di servizi e annuncia due nuovi progetti: cremazione e aree di sosta
Andate sul sito internet della Geat: non ci trovate un link per la “gestione emergenza neve”. Ciò perché questa non fa parte della normale attività della società di servizi locali; al contrario della manutenzione delle strade, del verde, dei servizi portuali, cimiteriali e pubblicitari.
L’emergenza neve è un servizio che il Comune di Riccione (socio di Geat al 95%), affida alla società anno per anno, partendo dal mese d’ottobre.
“Una tempistica che ci consente di prepararci per tempo” dice Alessandro Casadei, presidente di Geat da poco più di quattro mesi. Quest’anno il lavoro per la società è stato particolarmente duro: in tre diverse occasioni la neve è caduta con un’abbondanza inusuale e ghiaccio e rami rotti hanno dato parecchio da fare.
Geat come ha reagito a questa situazione? “Ad ottobre – risponde Casadei - subito dopo aver avuto l’incarico, siamo partiti col piano antighiaccio e antineve. Le normative attuali non ci consentono di montare pale spartineve su mezzi nostri, così abbiamo utilizzato un paio d’aziende che hanno, in totale, 4 mezzi antineve. Geat si è comunque dotata di 4 camioncini spargisale. Questa è la nostra pattuglia per le emergenze. Stesso numero di mezzi che ha Pesaro; due in meno di Rimini”.
Come avete organizzato il lavoro?
“Prima dell’inverno ci siamo incontrati con Protezione Civile, Polizia Municipale, Carabinieri ed Aeradria per stabilire compiti e tempistica del piano emergenze neve e ghiaccio, Per parte nostra, abbiamo stabilito che nostri addetti sarebbero stati disponibili, in quei giorni, 24 ore su 24 ore e, in caso d’emergenza prolungata, tutto il nostro personale si sarebbe potuto mettere a disposizione”.
Cosa succede quando si diventa operativi?
“Dividiamo il territorio comunale in quattro parti. Una pattuglia spargisale e spazzaneve lavora sulla strada Statale e sgombera anche l’entrata al Pronto soccorso ospedaliero. Un’altra pulisce nelle vie a monte della Statale; le altre due nelle strade a mare. Naturalmente s’inizia da quelle più utilizzate. Vie come Alessandria, Nazario Sauro, Ceccarini, Dante, D’Annunzio, ecc. vengono sgomberate subito. Su queste si prevede un passaggio di mezzi ogni quattro ore. Poi, si passa a strade di minore portata”.
Come fate ad intervenire nelle vie più strette?
“I mezzi a nostra disposizione sono piuttosto piccoli, ma non ci passano in viali che non siano larghi almeno tre metri e mezzo. Se le strade sono strette o ci sono auto parcheggiate che ingombrano il passaggio, andiamo in difficoltà”.
Quanto vi è costata la gestione di tre emergenze neve in tre momenti diversi?
“Considerando i tre episodi piuttosto rilevanti; l’acquisto del sale; gli straordinari fatti da molti addetti e altro, abbiamo speso fra i 50 e i 60mila euro”.
Come detto, Geat gestisce anche i servizi cimiteriali. Proprio in quest’ambito ha formato una società con l’Aspes di Pesaro e con le aziende cimiteriali di Urbino, Fano e Ancona. Si chiama Adriacom e dovrà occuparsi della cremazione dei defunti. Il sito prescelto è il vecchio forno (che sarà recuperato; presto sarà dato il via ai lavori), a fianco del cimitero di Fano. “C’è un forte aumento di richieste. – Spiega Casadei – perchè il crematorio di Faenza non ce la fa più a smaltire tutte le domande e quello di Bologna pare si avvii alla chiusura”. Altro fronte aperto per Geat è la possibilità di prendere in gestione le aree di sosta e di parcheggio. “Stiamo trattando col Comune” conferma Casadei.
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