Le scuole “Toti” più belle e più sicure
Manutenzione e restauro in via di conclusione
Adeguamento antisismico, nuovi infissi e ridipintura completa
Sono anni che si sente parlare dello stato degli edifici scolastici italiani che devono essere adeguati alle norme di sicurezza. Rimini, almeno per quelli la cui manutenzione è di competenza del comune, è in regola con gli standard di legge. L’assessore ai lavori pubblici Juri Magrini ci assicura che tutti gli edifici rispondono alle caratteristiche della legge 626 che riguarda appunto la sicurezza sui luoghi di lavoro. Durante tutto l’anno i plessi scolastici sono monitorati e vi sono ditte che intervengono per i lavori di manutenzione. Gli ultimi interventi di una certa importanza sono in via di conclusione alle scuole elementari “Enrico Toti” in via Saffi. L’edificio scolastico, uno dei più vicini al Centro Storico, è stato oggetto di lavori per adeguarlo alle norme antisismiche con una spesa di 150.100 euro. Sono stati controventati (consolidati) i solai con elementi in acciaio, rivestite le pareti e consolidati i cordoli e le nervature verticali. In più, con una ulteriore spesa di 514.000 euro, si è proceduto ad una manutenzione straordinaria sostituendo gli infissi, restaurando la facciata dell’edificio e tinteggiandolo internamente ed esternamente. I lavori sono stati eseguiti durante l’estate per non interrompere le lezioni. Il dirigente scolastico Maria Grazia Drudi ha confermato che non si è dovuto spostare alcuna classe e le lezioni si sono svolte regolarmente. Le scuole “Toti” sono molto richieste dall’utenza per essere facilmente accessibili e con spazi adatti ai piccoli scolari, ora ospitati in un edificio ancor più sicuro e naturalmente per la qualità dell’insegnamento e per l’impegno dei suoi operatori.
I privati hanno ceduto le aree di vie Cignani e Melozzo da Forlì
Tremila metri quadrati di parcheggi
Lavori conclusi entro il 2010?
Finalmente entro questo anno saranno aperti i parcheggi promessi in via Cignani e Via Melozzo da Forlì, ce lo assicura sempre l’assessore Magrini. “Le aree sono già state cedute dai privati comprese quelle destinate al verde” quindi se ne dovrebbe dedurre, il condizionale è d’obbligo visto il continuo dilatarsi dei tempi, che a breve le aree saranno attrezzate ed operative. Lo spazio di via Melozzo che dovrebbe avere più di 34 stalli, è già stato ripulito come quelli in via Cignani. In tutto vi saranno a disposizione del pubblico circa tremila metri quadrati. Quando i lavori saranno conclusi l’intera area diventerà un luogo funzionale per sostare e quindi arrivare al Centro passando per via Saffi e i suoi esercizi commerciali. Si potrebbe poi studiare percorsi ben segnalati e preferenziali per accedere al nuovo palazzo dei Congressi e da questo verso il Centro”.
Le richieste di Borgo Sant’Andrea
Migliore viabilità, più illuminazione e sicurezza
E un gruppo di cittadini pensa di organizzare un corso di autodifesa
Le attività commerciali nel Borgo Sant’Andrea, almeno da un primo bilancio, non hanno risentito durante le feste di fine anno e nel successivo periodo dei saldi, in maniera drammatica, come si paventava, della crisi economica. Questo però non mette a riparo tutto il comparto dalle sfide agguerrite dei nuovi centri commerciali e delle condizioni di accesso e di sosta che fin ora li stanno penalizzando. Se sembra che i parcheggi di via Cignani siano in dirittura di arrivo, non altrettanto si può dire per quelli delle aree Scarpetti e Italo Flori. In più, dovrebbe essere meglio segnalata l’area di sosta dell’Inail che non è riservata solo ai dipendenti, ma fruibile per tutti e quindi anche la sera mentre ora è chiusa. Sempre al Borgo sperano di vedere al più presto un progetto chiaro per quanto riguarda la viabilità in vista del nuovo Palazzo dei Congressi e della pedonalizzazione del Ponte Tiberio.
Vi è anche una certa preoccupazione degli abitanti e degli esercenti per la scarsa illuminazione delle vie, soprattutto quelle immediatamente laterali a via Saffi, che potrebbe indurre a prudenza e timore nel frequentarla in alcune ore. Un gruppo di abitanti ed esercenti pensano di organizzare un corso di autodifesa personale rivolto in particolar modo alle donne, per prevenire, con studiati accorgimenti appresi da esperti, ogni probabile situazione di pericolo.
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