Li Visconti, musica swing da Riccione
I “Zuvnè Antig” nuova rubrica per gruppi di tutte le età
Protagonisti negli anni ’60 si sono riuniti nel ‘96
Se andare a ballare oggi è inteso come serata in discoteca con dj, musica commerciale/house, pochi scatenati in pista guardati come matti da chi sorseggia tranquillamente un Havana Cola al bancone del bar, 50 anni fa significava ballare, nel vero senso del termine, con musica rigorosamente dal vivo. Nascevano quindi in quegli anni le prime band, antesignane degli attuali disc jockey, che prendevano il posto delle tradizionali orchestre, ormai non più adatte alle esigenze dei locali con le loro esibizioni un po’ troppo soft e poco coinvolgenti (i membri erano compostamente seduti al proprio posto). Uno dei primi gruppi in Riviera a proporre lo stile in piedi, sdoganato poi a livello mondiale dai Beatles, furono “Li Visconti”, la band tutta riccionese che dopo anni di inattività si è riunita per diletto e per riassaporare il gusto genuino delle serate anni ‘60.
Il gruppo nacque quasi per gioco nel settembre del ’59, quando gli allora 20enni Alberto Bianchi, Gianni Fabbri, Enrico Ortalli, Sandro Pece e Giuseppe Ummarino misero insieme la loro passione per la musica e decisero di suonare insieme con il nome di “Golden Records”. Rinfrancati dall’ottimo esordio a Capodanno al Carillon, i cinque decisero di proseguire la strada intrapresa e dopo una brillante stagione estiva al Posillipo capirono che il gioco poteva diventare una professione. Dopo aver cambiato il nome con il più pomposo e accattivante “Li Visconti”, la formazione vide l’avvicendamento di alcuni suoi elementi (uscirono Pece e Ummarino rimpiazzati da Filippo Filippi ed Enrico Masini) e contò sulla presenza alla batteria di Gaspare Tirincanti, musicista che ha portato poi avanti una prestigiosa carriera da professionista (anche primo clarino alla Scala).
Per dieci anni la band è stata impegnata tutti i weekend e per intere stagioni estive in dancing, balere e night più in del tempo (Savioli, Vallecchiara, Baita, Embassy e Oriental Park solo per citarne alcuni), regalando serate indimenticabili a base di rock, valzer e twist agli scatenati giovani ballerini del tempo. Le due o tre mila lire a testa come compenso della serata servivano ai vari Visconti per pagarsi gli studi e mantenersi, ma nel ’68 le scelte di vita dei vari componenti portarono a malincuore allo scioglimento del gruppo, rivelatosi poi non definitivo. Nel ’96 infatti un’iniziativa benefica (serata revival anni ’60-’70) li ha fatti rincontrare ed è scoccata la scintilla: perché non ricominciamo? Detto fatto. Fabbri, Bianchi, Ortalli, Filippi, Masini e Pazzini ci hanno preso gusto lavorando ad un repertorio di oltre 100 pezzi di musica swing, americana degli anni ’30 e brani dei mitici anni ’60. Ora suonano per gli amici e in occasioni particolari, in feste private e dove c’è voglia del puro divertimento di una volta. Per ricordo, e per tutti gli appassionati, hanno anche inciso “I Favolosi anni ‘60”, cd che raccoglie il meglio del repertorio.
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