"Il Psc? Nato vecchio”
Le parole d’ordine della lista civica: dimensionamento, accessibilità e sostenibilità
Da “Una mano per Santarcangelo” arrivano undici osservazioni al piano strutturale
Basta la parola “motore immobiliare”, soprattutto se pronunciata dal sindaco Morri, per far insorgere “Una mano per Santarcangelo”. La lista civica considera il PSC nato vecchio e la colpa viene distribuita trasversalmente, senza risparmiare nessuno. Lo addita come parto della speculazione immobiliare; calcola che entro il 2012 ci saranno 2200 case in più, per contenere 5 mila nuovi residenti. “Il PSC, che il sindaco ha tanta fretta di approvare, ignora le richieste di bloccare l’espansione edilizia – spiegano i membri dell’Associazione – e puntare sulla ristrutturazione e riqualificazione dell’esistente, avanzate dalla società civile, dai forum cittadini e da diverse associazioni”. La proposta della lista civica, articolata in 11 osservazioni, è di investire e incentivare le ristrutturazioni e gli ampliamenti delle singole abitazioni, dando in questo modo lavoro alle tante piccole e medie imprese del territorio, senza favorire sempre i soliti grandi costruttori, piuttosto che pensare a nuove aree di espansione urbana. L’invito che viene rivolto al sindaco è quello di vigilare, per evitare le speculazioni immobiliari. “Una Mano per Santarcangelo – proseguono gli associati – intende continuare a prestare la massima attenzione allo sviluppo urbanistico, un problema che ha sempre sentito importante e vitale; invitiamo i cittadini a unirsi e collaborare per la salvaguardia del nostro territorio”. Le parole dominanti fra le osservazioni al PSC del Comune di Santarcangelo sono “Dimensionamento, accessibilità e sostenibilità”. Dimensionamento del tasso di crescita della popolazione, e quindidegli obiettivi edificatori, ritenuti sovrastimati. Accessibilità ai comuni limitrofi e collegamenti alla periferia, mediante le piste ciclabili, servizi su ruota elettrici, trasporto ferroviario più efficiente, quest’ultimo a scapito del Trasporto Rapido Costiero, ritenuto di dubbia utilità. Sostenibilità territoriale e paesaggistica, tutelando il suolo, le falde acquifere, incrementando il verde, specie a ridosso delle nuove lottizzazioni.
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