Primo marzo, sciopero degli stranieri

RIMINI - Notizie attualità - mer 27 gen 2010
di Raluca Albu

 

Le manifestazioni di primavera contro il razzismo e la discriminazione

Primavera antirazzista” è il nome della campagna che si svilupperà in Italia dal 1 al 20 marzo con lo scopo di promuovere i diritti degli immigrati e di far conoscere l'importanza della loro presenza per l'intero paese. La campagna nasce nella rete come risultato del coordinamento tra due iniziative pro immigrati: “Primo marzo 2010 sciopero degli stranieri” (un gruppo su facebook che conta 40.000 membri, italiani, stranieri, seconde generazioni, persone che condividono il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli, uniti insieme per organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società) e “Blacks-out” (riunisce associazioni di immigrati, l’Arci, le Acli, l’Asgi e i sindacati, Cisl esclusa. Il gruppo propone, in data 20 marzo, una giornata di mobilitazione, non uno sciopero, ma una serie di iniziative per sensibilizzare gli italiani sull’apporto, assai importante, degli stranieri al sistema-paese).

Senza aver ancora un calendario ben preciso, ecco alcuni degli eventi proposti: il Primo marzo, si organizzerà una grande manifestazione non violenta dal respiro europeo, in sintonia con la Francia (“Journée sans immigrés, 24h sans nous”), ma anche con la Spagna, la Grecia e gli altri Paesi che si stanno attivando. Insieme a questi paesi si vuole stimolare una riflessione seria su cosa davvero accadrebbe se i milioni di immigrati che vivono e lavorano in Europa decidessero di incrociare le braccia o andare via. Si pensa anche ad uno sciopero della spesa, ad un concerto e al coinvolgimento del mondo della politica e dello sport. “Si vuole lavorare sui territori”, afferma Aly Baba Faye, uno dei fondatori del gruppo Blacks-out, “vorremmo fare un 8 marzo dedicato alle donne straniere. Le Arci si sono offerte per l’informazione nelle scuole, e le Acli vorrebbero inviare ai datori di lavoro di colf e badanti un “vademecum” antirazzista”.

Anche a Rimini è nato il 17 gennaio il Comitato Primo Marzo 2010. Il suo portavoce, Brahim Maarad, spiega: “Vogliamo che per la prima volta la numerosa comunità straniera residente nella zona si riunisca in un’unica manifestazione pacifica e civile. Ci stiamo ancora concordando con il comitato nazionale, sicuramente nei prossimi giorni allestiremo gazebo e distribuiremo volantini in tutti i punti d’interesse per i migranti. Il nostro intento non è solo fare sentire quanto è importante la comunità straniera per lo sviluppo del Paese, ma è anche trasmettere il messaggio che ormai è veramente difficile convivere con il clima di odio che si percepisce ogni giorno”

 

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