Manlio Masini: Eravamo i burdèll di prét

Rimini - Notizie Borgo Marina - mer 13 gen 2010
di Claudio Costantini

Una comunità cresciuta con l'oratorio dei Salesiani 

1944 - 1982, quarant’anni di storia di Marina Centro 

Ricostruire un passato, ancor più quello recente, non è opera sempre facile. Sono tutt'ora vivi molti dei testimoni che quel periodo hanno vissuto e visto con i propri occhi e lo ricordano secondo la propria esperienza, il lavoro, le passioni, la cultura, il caso che ha spesso determinato nel bene e nel male le scelte di vita. Manlio Masini con il libro Eravamo i burdèll di prét (Panozzo Editore), ricostruisce la storia di una comunità, quella cresciuta all'inizio del ‘900 attorno alla chiesa di Maria Ausiliatrice, l'oratorio e la scuola dei Salesiani e dell'istituto delle figlie di Maria Ausiliatrice. Un nuovo quartiere, un area che si estendeva dalla ferrovia al mare, dall'Ausa a Bellariva per molti aspetti autonomo che aveva come punto di riferimento "non il vecchio ‘centro storico', quanto il mare, la spiaggia e le attività connesse". Il periodo rivissuto da Masini corre dal 1944, occupazione degli alleati, un città distrutta, ritorno degli sfollati, al 1982 centenario della venuta di Don Bosco a Rimini. I documenti a cui attinge l'autore sono i giornali del tempo, le cronache tenute dalla due comunità salesiane quella delle suore molto più attenta e precisa e quella dei preti, e i ricordi del suo tempo vissuto con i sacerdoti di Don Bosco. I Salesiani - già prima, ma ancor più dal dopo guerra in poi - sono stati punto di riferimento per migliaia di adolescenti, giovani e famiglie, per l'intera comunità di Marina Centro. Leggendo il libro non si ascoltano solo le voci di chi in quella comunità ha vissuto, ma anche quelle di un intera città che uscita dalla guerra costruiva con contraddizioni e contrapposizioni, il proprio futuro.

Ricostruire un passato, ancor più quello recente, non è opera sempre facile. Sono tutt'ora vivi molti dei testimoni che quel periodo hanno vissuto e visto con i propri occhi e lo ricordano secondo la propria esperienza, il lavoro, le passioni, la cultura, il caso che ha spesso determinato nel bene e nel male le scelte di vita. Manlio Masini con il libro Eravamo i burdèll di prét (Panozzo Editore), ricostruisce la storia di una comunità, quella cresciuta all'inizio del ‘900 attorno alla chiesa di Maria Ausiliatrice, l'oratorio e la scuola dei Salesiani e dell'istituto delle figlie di Maria Ausiliatrice. Un nuovo quartiere, un area che si estendeva dalla ferrovia al mare, dall'Ausa a Bellariva per molti aspetti autonomo che aveva come punto di riferimento "non il vecchio ‘centro storico', quanto il mare, la spiaggia e le attività connesse". Il periodo rivissuto da Masini corre dal 1944, occupazione degli alleati, un città distrutta, ritorno degli sfollati, al 1982 centenario della venuta di Don Bosco a Rimini. I documenti a cui attinge l'autore sono i giornali del tempo, le cronache tenute dalla due comunità salesiane quella delle suore molto più attenta e precisa e quella dei preti, e i ricordi del suo tempo vissuto con i sacerdoti di Don Bosco. I Salesiani - già prima, ma ancor più dal dopo guerra in poi - sono stati punto di riferimento per migliaia di adolescenti, giovani e famiglie, per l'intera comunità di Marina Centro. Leggendo il libro non si ascoltano solo le voci di chi in quella comunità ha vissuto, ma anche quelle di un intera città che uscita dalla guerra costruiva con contraddizioni e contrapposizioni, il proprio futuro.

Gli anni d'oro, quando ogni iniziativa aveva successo

Benché attenti alla loro missione religiosa i Salesiani sapevano accogliere e coinvolgere tutti i ragazzi di qualsiasi estrazione, di famiglie democristiane o socialcomuniste e anche se non andavi alla messa potevi partecipare alle attività sportive o andare al cinema. Erano, almeno nella loro missione, laici e nessuno si sentiva da loro costretto a questa o quell'altra scelta. Non rinunciavano per questo al loro compito educativo che si fondava sull'onestà e il rispetto. Quarant'anni di grande successo. Organizzarono uno dei più dinamici oratori della città, erano centinaia i ragazzi che lo frequentavano. Importante è stata l'attività sportiva dell'Osar (Oratorio Salesiani Rimini) le cui squadre competevano con le più blasonate del circondario. Nel libro questo capitolo è stato puntualmente trattato con i nomi dei giocatori e degli allenatori, le fotografie delle squadre, date e campionati. Riuscirono ad organizzare perfino un piccolo giro ciclistico della Romagna. Un'altro capitolo importante è quello che riguarda il teatro e in generale le attività ricreative. Negli anni cinquanta non vi era parrocchia che non avesse un cinema-teatro. Questi coinvolgevano un larghissimo pubblico non "selezionato" come lo è attualmente, ma di tutti i ceti e tutte le età e le compagnie come la filodrammatica "Don Bosco" riscuotevano grande successo. Erano le commedie, quelle che facevano ridere, e le operette gli spettacoli più apprezzati. Nel dopoguerra a fianco delle elementari delle suore sorsero le medie dei Salesiani che ebbero fino a duecentoventi iscritti. Guidati da una pedagogia moderna, molti allievi ebbero poi successo negli studi e nelle professioni. Nel libro di Masini sono molti gli aspetti della vita della comunità trattati con un supporto di ricchissimo materiale fotografico e precisi riferimenti alla storia di quegli anni che riguardano luoghi, ma ancor più persone, e sono centinaia i nomi citati. Saranno molti i lettori che si ritroveranno in quelle pagine e ritorneranno a quei giorni e non solo per chi quelle esperienze le ha vissute. Sarà un'occasione per confrontare i ricordi e arricchirli.

E la televisione svuotò il teatro

I tempi cambiano, nel 1972 chiude la scuola media, la televisione allontana molte persone dal teatro, anche l'oratorio e le attività sportive segnano il passo, nel suo cortile si sentono sempre meno le urla dei ragazzi che giocano. Attorno alla chiesa rimane una comunità in parte dispersa, invisibile, ma che tuttora esiste, che però non ha luoghi e forse motivi per incontrarsi. Il libro di Masini potrebbe aiutare a ritrovarsi e ricominciare. Manlio Masini direttore di Ariminum ha scritto diverse opere sulla vita e la storia di questa città, una anche per le edizioni di Chiamami Città "Rimini a noi! Uno scrittore molto prolifico, solo nell'anno passato ha pubblicato, compreso questo che presentiamo, tre libri con l'editore Panozzo a cui bisogna dar atto dell'attenzione per la nostra città, la sua cultura, il suo passato.

 

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