E' ora di sbrogliare la matassa

RICCIONE - Notizie Riccione - mer 13 gen 2010
di Emer Sani

La vicenda del Palacongressi
La soluzione nelle partecipazioni incrociate fra albergatori riccionesi e Convention Bureau?

Sono giorni decisivi per il Palacongressi. Da settimane si stanno susseguendo incontri, rilanciando dichiarazioni che scuotono la città. Gli albergatori interessati alla gestione del congressuale sostengono di difendere l'identità e l'autonomia di Riccione.
Intanto sono state vendute le sei sale cinema a 4.2 milioni di euro all' imprenditore Giovanni Giometti (che le riaprirà solo tra qualche mese al termine dei lavori per cambiarne la disposizione interna) e riportato l'interesse dei commercianti intorno ai 15 negozi della galleria (che con ulteriori suddivisioni diventeranno 19), molti dei quali già affittati al Block '60 e Bop Sport, mentre per gli altri si stanno definendo i contratti.
La partita ancora aperta è invece, appunto, quella centrale: l'affidamento della gestione del settore congressuale. In risposta all'autonomia pretesa dagli operatori riccionesi, il presidente della Provincia, Stefano Vitali, ha ribadito che "occorre parlare di sistema, ragionare singolarmente significa non pensare al futuro. Convention Bureau sta lavorando bene, lasciamole il compito di riempire sia le sale di Rimini che di Riccione: nel farsi concorrenza alla fine uno dei due prevarrà sull'altro, ma avranno perso entrambi". Gli albergatori temono invece che il settore, centrale per la destagionalizzazione, possa essere inglobato da Rimini: sono quindi pronti a fondare una nuova società che si occupi del congressuale, composta da Riccione congressi, Associazione albergatori e Promohotels; 6.5 milioni è la cifra che sono pronti a versare alla PalaRiccione spa. 10 milioni, secondo le dichiarazioni del presidente Lucio Berardi, è invece quanto è disposta a sborsare Convention Bureau.
Una soluzione che potrebbe far contenti tutti sarebbe in un incrocio di partecipazioni societarie. Convention Bureau entrerebbe nella nuova società che albergatori e una cordata di altri imprenditori sono pronti a fondare mantenendone la maggioranza. Da parte loro gli albergatori locali diventerebbero soci di Convention Bureau. "Stiamo lavorando su una strategia di amministrazione autonoma, che non sia comunque scollega ma integrata al sistema provinciale - spiega Bruno Bianchini, presidente dell'Associazione albergatori (Aia) - non ci sono barricate contro Rimini, non chiediamo neanche di fare concorrenza in una situazione di completa autarchia, ma non volgiamo neanche che il sistema riccionese venga completamente assorbito".

 

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