L’universo parallelo delle carte manga

RIMINI - Notizie attualità - mer 16 dic 2009
di Beatrice Piva

 

Da Yu gi ho a Magic the Gathering

Anche a Rimini il fenomeno conta tantissimi collezionisti e giocatori

Yu gi oh è un popolare manga (fumetto) e anime (serie animata) giapponese di Kazuki Takahashi. Yu gi oh significa letteralmente “Re dei giochi” ed è basato su diversi personaggi che si sfidano a un gioco di carte chiamato Duel Monsters. dove ogni giocatore può acquistare e assemblare un mazzo con mostri, trappole e magie. Nato come manga nel 1996, oggi Yu gi oh si è trasformato in un marchio globale che comprende nuovi fumetti e serie animate, un gioco di carte collezionabili reale uguale a quello delle storie, giocattoli, videogiochi e altri prodotti. Elemento trainante di successo di Yu gi ho, oltre al manga che dal 1996 ad oggi è stato tradotto in molte lingue e pubblicato in oltre quaranta nazioni, è stato sicuramente il gioco a carte e i sequel della serie anime Yugioh R e Yugioh Duel Monster GX, forte elemento di spinta del marchio sul mercato. Come prodotto videogame, infine, è stato realizzato in varie versioni adattabili alle diverse piattaforme, da Nintendo, a GameBoy. Altro fenomeno che ha coinvolto tutto il mondo e che da quindici anni avvince tanti appassionati è “Magic the Gathering”, uno dei giochi di carte che vanta ben sette milioni di partecipanti in tutto il globo, molti dei quali italiani. Tant’è che Rimini ha ospitato a luglio di quest’anno giocatori provenienti da tutto il mondo giunti per partecipare al campionato mondiale.

Sì perché attorno a questi giochi di carte che simulano battaglie tra personaggi più o meno potenti, si organizzano veri e propri tornei a livello nazionale, europeo e mondiale. Nel 1997 abbiamo avuto due campioni nazionali riminesi che hanno partecipato ai mondiali in Giappone.

 

A Rimini gli appassionati si ritrovano all’Orion al Labirinto

Alla caccia di Black Lotus

La più rara carta Magic vale 65 mila dollari

Come si disputano i tornei? Cosa si vince? Quanto costano le carte per gareggiare? Che età hanno i giocatori? Incuriositi da questo mondo “altro” entriamo anche noi in gara e andiamo a visitare i luoghi dove, a Rimini, si giocano le battaglie. Luis Martinez, assieme ai figli Andres e Luigi, gestisce “Orion”. Apparentemente semplice negozio di cartolibreria e rivendita fumetti, si rivela in realtà luogo di grande aggregazione, rivolto principalmente ad adolescenti, che passano qui interi pomeriggi a “duellare” muniti del loro mazzo di carte. Orion è suddiviso in sale affollate dove i ragazzi gareggiano o assistono alle partite, attorno ad appositi tavoli da gioco. Ogni giocatore ha un mazzo di figurine che rappresenta il suo “potere”, la sua forza nel giocare la partita.

Quali sono i giochi più di moda?

Mentre Pokemon andava fino a sei anni fa, in Italia è oggi praticamente sparito perchè non sono state rinnovate le licenze. Ora Pokemon si trova nelle edicole e si rivolge ai collezionisti più piccoli di età. Rimangono in auge Magic e Yu gi oh con cui si giocano le battaglie”.

Le regole del gioco?

Sono complesse: a grandi linee ogni giocatore utilizza il suo personale mazzo di carte composto almeno da quaranta figure. Il gioco consiste nel portare l’avversario da 8.000 a zero punti. La potenza del giocatore risiede nell’Effetto- Forza che ogni carta in suo possesso contiene. Le carte sono infatti più o meno potenti a seconda del simbolo, personaggio, trappola o magia che rappresentano. Si gioca uno contro uno e le partite sono seguite da arbitri che controllano le regole. Per diventare arbitro occorre passare diversi esami a vari livelli ed essere molto esperti nel gioco. I miei figli sono ambedue responsabili ed arbitri dei giochi. Le partite si disputano soprattutto nei pomeriggi del giovedì e sabato, per non compromettere l’orario scolastico, mentre in estate si gioca anche al mattino. Mediamente l’affluenza varia dalle 20 persone al giorno fino a 60 quando organizziamo i tornei”.

Età media dei giocatori?

Per Yu gi oh è di 13/14 anni, 18 anni per Magic, anche se spesso vengono coinvolti dalla passione gli stessi genitori”.

Quanto costa partecipare?

Ai ragazzi chiediamo due euro a partita, in cambio diamo delle figurine; ogni iscrizione è per così dire ripagata. Una volta a settimana organizziamo dei tornei gratuiti. Per alcuni tornei particolari si paga circa 15 euro di iscrizione”.

Quanto costano le figurine e quali i premi in palio?

Le bustine contenenti le figurine costano dai 2,50 euro ai 5,00 euro. Un mazzo completo di Magic si aggira su un valore di 200 euro. Ci sono poi delle figurine ricercate soprattutto dai collezionisti che arrivano a costare 800 euro. C’è una carta Magic, la ‘Black Lotus’, che vale 65 mila dollari! Per le vincite, mentre in Italia non si possono avere premi in denaro e quindi si regalano beni materiali, all’estero, per i campionati del mondo, si arrivano a vincere fino a 40 mila dollari. Rimini ha un suo campione, Manuel Alvisi che, per due anni di seguito è arrivato primo ai nazionali ed ha partecipato ai mondiali. Noi organizziamo il torneo PTQ di Magic che, in ordine di importanza, viene dopo il nazionale. La quota di iscrizione, in questo caso, varia dai 150 ai 300 euro e, chi vince, ha il viaggio pagato per il luogo dove si gioca il torneo finale e la possibilità di vincere il primo premio di 25 mila dollari”.

C’è anche un mercato delle contraffazioni

Sempre nella zona Colonnella di Rimini c’è “Il Labirinto”, fumettificio e venditore di cards. Trovo uno dei soci, Alberto Borghini, intento a consigliare un ragazzo sull’acquisto delle ricercate carte.

Da noi si rivolgono sia – dice Borgini - collezionisti che giocatori. Rimini vanta un vasto pubblico di appassionati, forse è per questo motivo che la nostra città è stata scelta per accogliere, a luglio, le finali nazionali di Magic”.

Come è organizzato il mercato di queste carte? Esiste un controllo sui prezzi?

Per i prezzi delle carte ci rifacciamo al mercato mondiale informandoci su Internet. Esiste un mercato della contraffazione, occorre stare molto attenti. Per le carte di Yu gi oh ci sono in circolazione molte imitazioni. Le carte si riconoscono al tatto, e per particolari minimi dell’immagine”.

A Marco, 30 anni, chiedo Quante carte ha raccolto finora nella tua collezione: “Ne avrò più di mille – risponde - la mia raccolta ha un valore di circa duemila euro, le più ricercate valgono 40 euro l’una e, solo di queste, ne avrò una cinquantina. Alcune cards le trovo solo in America mediante Internet”.

Ci sono delle vere e proprie edizioni da completare, ognuna delle quali comprende circa 300 carte. Ogni tre mesi esce sul mercato una nuova edizione”.

 

Una moda che si sta esaurendo

Ascesa e caduta dei Pokèmon

La serie fu colpita più volte dalla censura: un episodio provocò 700 casi di epilessia

Il concetto di Pokèmon nasce in Giappone dove, sino ai tempi recenti, collezionare insetti era un passatempo molto comune tra i bambini, incluso il creatore dei Pokèmon, Satoshi Tajiri. Grazie a questi ricordi d’infanzia, Tajiri elaborò l’idea di “Pokèmon”, come surrogato virtuale di animale domestico dalle sembianze mostruose. L’idea si realizzò solamente con la pubblicazione dei due videogichi per Game Boy, Pocket Monster Aka e Pocket Monster Midori (Pokèmon rosso e verde) nel 1996, dove il giocatore può catturare, collezionare ed allenare creature di vario genere e abilità, minute come Jigglypuff o enormi mostri come Golem per farli combattere tra loro incrementando così la loro potenza.

La serie animata dei Pokèmon è incorsa più volte in censure, per i motivi più vari. Un caso riguarda il 38° episodio della prima serie, il cui titolo è Electric Soldier Porygon, che è stato bandito in tutto il mondo. L’episodio in questione andò in onda la prima ed unica volta il 16 dicembre 1997 in Giappone, causando quasi 700 casi di epilessia provocate da alcune sequenze nelle quali vengono mostrate intermittenze luminose troppo veloci. Le intermittenze hanno questa successione: un fotogramma rosso, uno blu e uno azzurro. Poi di nuovo rosso, blu, azzurro e così via. Alcune persone hanno sofferto di attacchi di epilessia anche a causa della successiva trasmissione della sequenza d’immagini incriminate durante la diffusione della notizia tramite i telegiornali.

Per tutti i fan di queste cards, si è tenuto a Mirabilandia a luglio di quest’anno, il Pokemon Day, due giornate dedicate a tornei di carte e alle diverse postazioni per provare i giochi e i tanti gadget esclusivi. Anche se ancora ha i suoi estimatori ed appassionati, il successo dei Pokemon è stato in parte oscurato, negli ultimi anni, a causa della concorrenza di serie animate prodotte successivamente. Il fenomeno Pokèmon è esploso in Italia e nel mondo come una moda ma con il tempo l’entusiasmo nei ragazzi più giovani è andato via via esaurendosi. In parte la fama dei Pokèmon viene rievocata a fasi alterne in occasione della pubblicazione di un videogioco appartenente ad una nuova generazione.

 

 

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