“Il Mistero della donna fuscello” un giallo riminese di Aldo Sanese

RIMINI - Notizie cultura - mer 02 dic 2009
di Claudio Costantini

Soldi, droga, avidità, il movente

Un detective cerca di dipanare una complessa matassa di eventi e circostanze per capire un efferato delitto

Suona il campanello, quello dell’appartamento di Massimo Tafis, Max, investigatore privato, è la sua vicina di casa Maria Grudella, alta, magrissima con un bel volto dolce e nello stesso tempo anonimo. Ha bisogno del suo aiuto si sente minacciata. Grudella è stata sempre un enigma per il detective che presto gli sarà in parte svelato dalle parole della sua probabile cliente. Così inizia il romanzo di esordio di Aldo Sanese un giallo “Il Mistero della donna fuscello” editrice La Stamperia, per alcuni aspetti un noir con tutti gli ingredienti canonici del suo genere. La Signora Maria è una piccola imprenditrice con una lunga e tormentata storia alle spalle, una presenza sempre viva durante tutto il racconto dove il suo amore e profonda umanità faranno da contraltare allo squallore, alla bassezza e alla crudeltà che possono albergare nell’animo di certi uomini. Un delitto sarà il motivo principale per cui il dottor Tafis vincerà la sua professionale titubanza e prenderà poi in mano le indagini. Gli avvenimenti si susseguono rapidi e si intrecciano fra loro sullo sfondo di una città i cui nomi di vie e di luoghi ci riportano subito ad una conosciuta immagine. Max con l’aiuto del Commissario Romano Gotti e della giovane segretaria Danila dipaneranno pian piano le trame scoprendo crudeltà efferate, cinismo, soldi, tanti soldi, droga, società di comodo e appalti. Un ambiente descritto con un linguaggio, alle volte crudo, che riesce a mettere a nudo le bassezze umane e ci fa nel contempo riflettere. Il romanzo ha una lettura piacevole e consequenziale come si addice al racconto poliziesco, lasciando, però, al lettore lo spazio per trarre conclusioni personali, anticipazioni e supposizioni. Un’atmosfera alle volte da “Il grande sonno” ma ridisegnata dall’autore per adattarla ad ambienti e comportamenti che tutti noi conosciamo. Aldo Sanese si è sempre interessato e ha lavorato nel turismo esportando in tutta Italia le idee ed i progetti nati a Rimini. Lasciato il lavoro tradizionale, non lo spirito che lo animava, ha scritto, ma non pubblicati, altri “gialli” e forse questo primo libro sarà l’inizio di una serie che con un suo proprio linguaggio parlerà di noi, della nostra città, della varia umanità dei buoni e dei cattivi.

 

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