Mara Maionchi dalla X alla Zeta
Intervista al personaggio-rivelazione di X Factor a Rimini
Tutto quello che avreste sempre voluto sapere e non avete mai osato chiedere
X- X Factor. “Qual è il mio? Restare sempre me stessa”.
A-Autori. “Oggi mancano bravi autori di canzoni, c’è una crisi di creatività generale Negli anni in cui ho cominciato c’era molto da dire e da fare. Questo è un momento di plastica.”
B- Bologna. “Sono nata e ho vissuto vent’anni a Bologna, venivo spesso a Rimini, dove nel ’59 per la prima volta ho sentito “La gatta” di Paoli. Mi colpì moltissimo, una canzone minimalista, diversa”.
C- Fattore “C”. “E’ la fortuna, l’essere al posto giusto nel momento giusto, che insieme all’X Factor e alla determinazione crea il grande artista”.
D- Discografica. “La mia fortuna è stata lavorare con dei geni, come Mogol, è così che poi diventata direttrice artistica ho capito talenti come Gianna Nannini, Mango, Tiziano Ferro.”
E- Esperienza. “X Factor per i concorrenti è un’esperienza di vita, e serve a far conoscere persone di talento. Un ragazzo che vuole cantare deve avere qualcosa che colpisca, ma anche tenacia, perseveranza, consapevolezza di sé e del fatto che non tutti diventiamo i Beatles”.
F- Facchinetti: “Facchinetti ha un futuro, ha una grande energia, tutto quello che ha fatto lo ha fatto bene”.
G- Gavetta. “Altro che gavetta: ho fatto una gavettona. Ho seguito mia sorella a Milano e lavorato in posti che con la musica non avevano niente a che fare. Un giorno ho letto un annuncio che cercava una segretaria per l’Ariston, la casa discografica di Alfredo Rossi di Rimini, il fratello del compositore Carlo Alberto. Mi hanno assunta”.
I- Interesse del pubblico. “Mi fa piacere l’idea che la gente mi si avvicini con affetto. Il nostro programma è trasversale, ha un pubblico di tutte le età”.
L- Lacrime. Nel libro racconta che, durante il primo incontro con Gianna Nannini e con Tiziano Ferro, ad ascoltarli si ritrovò con i lucciconi.
M- Morgan. “Morgan è un uomo intelligente, geniale, che sa parlare. A volte tra la rava e la fava è un po’ lungo da seguire, ma conosce bene la musica”.
N- “Non ho l’età”. Non avrei mai pensato di scrivere un’autobiografia se non fossi diventata un personaggio televisivo, perché altrimenti chi avrebbe avuto voglia di saperne qualcosa di più? Anche se non vivo di ricordi, è stato piacevole ripensare a tante persone”.
O- Ornella Vanoni. “Una volta mi sono accampata per giorni davanti alla porta del direttore di Oggi per avere la copertina su Ornella Vanoni, bravissima ma troppo aristocratica. E l’ho avuta”.
P- Parolacce. Qualcuna le è scappata, per la gioia del pubblico. In realtà ha un linguaggio colorito ma non sopra le righe.
Q- Quarta edizione. “Io sono legata a X Factor, non mi vedo a fare altro, e mai comunque un reality: se mi lasciano senza mangiare ammazzo qualcuno!”
R- Risata. La famosa risata della Maionchi, finita anche nelle suonerie dei cellulari, dal vivo è trascinante.
S-Simona (Ventura) “E’ vero, con lei mi divertivo di più, siamo due teste di melone…”
T-Trendmaker. “Le tendenze le crea il cantante, l’artista. Il discografico può solo fare da spalla a chi ha un mondo da comunicare, se questo non c’è non crei niente”.
U-Umorismo. “Io per una battuta sono disposta anche a farmi licenziare: in fondo ci occupiamo di canzonette, non scopriamo la penicillina. Artisti con autoironia? Non ne ho ancora incontrati.”
V-Vincitore della terza edizione. “I tre finalisti hanno qualità e possibilità diverse. Marco è quello che ha più probabilità di vincere”.
Z-Zia. Un’emiliana solare, realista e passionale, piena di energia e umorismo: chi non vorrebbe avere Mara Maionchi per zia?
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