Rimini, la grande provincia odorosa

VALMARECCHIA - Notizie il taccuino della tavola - mer 18 nov 2009
di Michele Marziani

Un dono dei sette comuni della Valmarecchia
Dopo "l'unificazione" col Montefeltro il nostro territorio diventa una delle zone più interessanti d'Italia per gli appassionati di tartufo. Per non parlare del formaggio di fossa...

Buona annata, finalmente!, per il tartufo bianco pregiato: i preziosi e profumati funghi ipogei sono ben presenti tra boschi e calanchi e la crisi economica ha un po' contribuito ad abbassare i prezzi. Quest'anno si possono trovare delle inebrianti pepite, magari non troppo grosse, anche attorno ai 1000 euro al chilo, la metà della scorsa stagione. E sulla tavola si può ricreare la magia della grande cucina fatta di poche cose, ma indimenticabili. Ho mangiato un solo tuber magnatum in quest'autunno 2009, vicino a Ferrara a Runco, da amici, nell'agriturismo Le Occare, luogo di grande charme: due uova al tegamino, un tartufo che effondeva effluvi di meraviglia e una bottiglia di Barbaresco della Cantina dei Produttori di Barbaresco, annata 1999. Ecco, questo credo sia mangiare da re. Se non vi piace l'uovo, sono perfette le tagliatelle, se non amate il Barbaresco, puntate sul Brunello o sul Sagrantino di Montefalco. I migliori tartufi, i bianchi dall'afrore inconfondibile, in provincia di Rimini non mancano proprio, specie ora che sono entrati i sette comuni dell'alta valle del Marecchia, portando in dote Sant'Agata Feltria, una delle "Città del Tartufo" italiane con la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato che in ottobre ha visto chiudersi la venticinquesima edizione. Bel colpo avere una fiera così prestigiosa nel carnet di appuntamenti del territorio. Al suo fianco c'è Mondaino, centro importante per i cercatori della vallata del Conca che anche quest'anno organizza "Fossa Tartufo & Cerere", due domeniche, il 22 e 29 novembre che chiudono, di fatto, la stagione delle sagre dedicate alla trifola bianca. Anche la manifestazione di Mondaino comincia ad essere all'ottava edizione e ha la caratteristica di mescolare la mostra mercato del tartufo con l'apertura delle fosse di Mondaino dove stagiona un altro prodotto odoroso: il formaggio di fossa. Anche qui, piccola parentesi olfattiva, oggi la provincia di Rimini può vantare tre città importanti del fossa: Talamello, Sant'Agata Feltria e, appunto, Mondaino. Un bel giacimento gastronomico da sfruttare con intelligenza. Intanto noi sfruttiamo le occasioni offerte dalla sagra di Mondaino per andare domenica 22, alle ore 11, alla Sala del Durantino, per ascoltare il bravissimo Andrea Venturi, cuoco e fiduciario Slow Food di Rimini e San Marino che racconta "Il tartufo in cucina. Ieri e oggi". Fuori poi i tartufi si possono acquistare o assaggiare nei ristoranti locali e negli stand gastronomici. Intorno musica, raduno di Lambrette e Vespa, intrattenimenti da paese. Domenica 29 si replica con la festa della sfossatura del formaggio. Poi le bancarelle con i prodotti dell'autunno, non ultimo l'olio extravergine d'oliva, altro fiore all'occhiello del territorio.

 

 

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