La Colonia Enel sarą un albergo

RICCIONE - Notizie attualità - mer 18 nov 2009
di Flavio Semprini

Scongiurata l'ipotesi residence
Via libera dal consiglio comunale con clausole "anti-furbetti"

L'ex colonia Enel sarà un albergo e non un residence. E' questo l'ultimo passaggio nella storia di questa struttura che da tanto tempo occupa le vicende riccionesi.
Solo per restare alla cronistoria degli ultimi mesi: Il 14 marzo 2009 si tiene una tavola rotonda su questo storico edificio che si trova nella zona sud della Perla Verde. Costruita dall'architetto Giancarlo De Carlo, in quel momento è al centro di numerose polemiche. Diversi e qualificati architetti e urbanisti della provincia di Rimini, sostengono che il piano urbanistico di Riccione ne potrebbe prevedere la demolizione. E la considerano un'opera meritevole d'attenzione da parte della competente Soprintendenza. In effetti, De Carlo la costruì partendo dal punto di vista dei bambini destinati ad esserne ospiti. Tutta la struttura è pensata per favorire il bambino: dalla posizione delle finestre e dall'ampiezza delle stanze, fino all'altezza degli scalini e delle ringhiere.
Daniele Imola, allora sindaco di Riccione, ai microfoni di Radio Uno Rai afferma che l'edifico va salvaguardato nella struttura ma implementato con attività che consentano di renderla fruibile, senza farla diventare un rudere. Secondo il primo cittadino riccionese, i proprietari (un gruppo d'imprenditori lombardi), vorrebbero realizzare un hotel di prestigio.
I passaggi successivi vedono la Soprintendenza vincolare il manufatto ed il Comune stabilire che i muri esterni dovranno restare come costruiti da De Carlo. Giovedì 5 novembre il Consiglio comunale dà il via libera alla proprietà per costruire in deroga e trasformare in albergo l'ex colonia. Con due clausole chieste dalla Lista Civica: la prima per escludere la trasformazione in residence alberghiero del costruendo hotel (ipotesi sgraditissima anche alla stessa Amministrazione comunale); la seconda che prevede la revoca della concessione nel caso un muro crolli, anche accidentalmente. Che il Consiglio comunale tema qualche furberia dell'ultimo secondo?

 

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