Le molte necessitą e le scarse risorse
La viabilità con il Palacongressi a regime
Non bastano i soldi per tutti gli interventi di cui avrebbe bisogno viale Tripoli
I due principali accessi alla città, quelli a Nord e a Sud, sono e saranno interessati da un aumento del traffico di autoveicoli. Due nodi strategici che hanno bisogno di importanti interventi se non si vuole arrivare alla paralisi della viabilità, come in occasione di fiere e congressi. Nel medesimo tempo la città necessita di progetti, alcuni già avviati, per una mobilità sostenibile che privilegi quella lenta di biciclette. E mezzi pubblici per offrire reali alternative al trasporto individuale.
Fra qualche mese sarà terminato il nuovo Palacongressi, un vero motore economico non solo per le aree limitrofe come borgo San Giovanni e Sant'Andrea, ma per l'intera città. Per cui si spera in un suo pieno e duraturo successo. Questo, però, porterà come inevitabile conseguenza un notevole appesantimento del traffico in uscita ed entrata verso la zona della vecchia fiera. Un'unica direttrice dovrà sopportarlo, viale Tripoli e via della Fiera.
Il presidente del quartiere 2 Moreno Raffaelli ne è assolutamente consapevole ed è per questo che chiede una rotonda all'intersezione di viale Tripoli con via Roma e con la bretella che dovrà congiungere la via Flaminia, all'altezza dello svincolo così detto di Bigno, con la via Ugo Bassi. Verrebbe così attraversata un'area dove c'è la possibilità di recuperare spazi per i parcheggi oggi bloccati dall'empasse della nuova questura. Si dovrà procedere poi all'istallazione di sistemi elettronici lungo viale Tripoli per rendere sicuro il suo sotto passo e soprattutto segnalarne in modo efficace l'altezza, che non permette il passaggio di pullman e grossi camion.
Per favorire poi la mobilità lenta si dovrà potenziare la pista ciclabile sempre lungo la via della Fiera e riadattare i marciapiedi. Per questi ultimi due lavori però, come per quelli precedenti, sembra che non si riescano a trovare i soldi. Il Patto di Stabilità che dovrà far quadrare spese, gestione corrente ed investimenti, ridurrà drasticamente la possibilità di finanziare gli interventi, per cui se si investono soldi per esempio sul Teatro bisognerà rinunciare gioco forza ad altre opere. Sarà quindi necessario stabilire delle priorità - Raffaelli ci tiene a sottolinearlo - che dovranno essere trasparenti e condivise affinché vengano capite ed accettate dai cittadini. E, purtroppo, non si avrà a disposizione "una lira" nel prossimo anno per la manutenzione delle strade. Difficilmente almeno per il prossimo futuro si potranno vedere lavori come quelli che si stanno concludendo in settimana in via Rovetta. Qui secondo i migliori manuali della mobilità si sono realizzati percorsi pedonali e ciclabili tenendo presente le necessità dei disabili per cui possono sempre accostare dalla parte della guida.
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