Il ristorante? Vietato ai residenti
E le posate erano tabù
In epoca medievale i "ristoranti" erano ben diversi da quelli odierni. Dobbiamo infatti immaginare "strutture polifunzionali" che dovevano accontentare chi aveva bisogno di un alloggio per la notte, di un pasto caldo, di ricoverare nelle stalle gli animali, come chi voleva trovare un po' di svago, scolarsi una coppa di vino o comprarne un po' alla mescita.
La gente del posto non consumava mai cibo nelle osterie. Sia perché era ritenuta una spesa ingiustificata, sia perché era addirittura vietato: i regolamenti comunali solitamente proibivano ai cittadini di consumare cibo in alberghi e locande così da prevenire complotti o congregazioni sovversive! Se si era invitati a mangiare in un albergo da un amico forestiero di passaggio, bisognava chiedere un'autorizzazione scritta all'autorità.
Si poteva però andare in osteria a bere o comprare vino. Per i giovani maschi erano le uniche occasioni di "socializzare". Non senza problemi di ordine pubblico a causa del gioco d'azzardo e della presenza fissa di prostitute.
Le locande medievali avevano un'unica "sala da pranzo" dove i clienti condividevano tavoli e pasto con sconosciuti. Si mangiava senza le posate, il cui uso da noi rimarrà tabù almeno fino al XVI secolo.
A letto mai da soli
Nel Medioevo il letto più comune era simile a quello odierno, una struttura di legno fatta con assi di quercia o abete, unite da un intreccio di corde rimesso in tensione periodicamente, come le nostre reti. Per i più poveri, bastavano quattro assi su un cavalletto. Sopra la struttura veniva posizionato il materasso, di materiali diversi a seconda della ricchezza del proprietario. Così c'era chi poteva permettersi solo sacconi di tela o fustagno, riempiti con paglia o borra di canapa, e chi riposava su materassi di panno di lana o seta, imbottiti di piume.
Intorno al letto venivano drappeggiate delle stoffe, per proteggere chi dormiva da sguardi indiscreti, dalla luce o dalle correnti d'aria. I letti erano di varie dimensioni poiché spesso ci dormivano più persone contemporaneamente, cosa che accadeva anche nelle locande, dove spesso i letti scarseggiavano.
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