Una stretta di mano fra il monarchico e il comunista

Rimini - Notizie Zeinta de Borg - mer 04 nov 2009

Non oso immaginare di competere con la penna, la cultura e la capacità di espressione scritta, avvincente, priva di fronzoli, schietta e puntuale di Nando Piccari che leggo da anni su “Chiamami Città”. Lo ringrazio per l’opportunità che mi dà, citandomi nell’articolo apparso sul numero scorso, di intervenire per chiarire, senza polemica e senza retorica alcune sue considerazioni, praltyro degne di rispetto.

Indubbiamente tra me e Piccari c’è una differenza anagrafica, politica e, quindi, le nostre idee non possono coincidere. Per questo sarebbe necessario ricordare quello che disse Voltaire, “Non condivido la tua opinione, ma sono pronto a dare la vita perché tu possa esprimerla”.

Il Piccari proviene dal P.C.I., pi P.D.S., poi D.S (e ora?), è decisamente uomo di sinistra. Io vengo definito “il monarchico Ruzzier”. Sarà bene che precisi il mio nome di battesimo. Mi chiamo Giovanni (ma tutti mi chiamano Gianni). Sono nato, ahimè! A Pirano (Pola), ex comune ed ex provincia italiani e quindi, alla fine della guerra, quando a Rimini si festeggiava la Liberazione, dal nazifascismo, nella terra dove sono nato, cacciati i nazifascisti, ci trovammo in casa un’altra dittatura sanguinaria, quella comunista. Sono anticomunista convinto, avendo vissuto sulla mia pelle la tragedia di quei tragici eventi e non posso dimenticare che Togliatti, e quindi il P.C..I., invitava noi itriani ad “aderire alla Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia quale settimo stato confederato”.

Sono orgogliosamente monarchico, così come orgogliosamente ho servito in armi la nostra Patria, la Repubblica Italiana, per quasi 40 anni, meritando non pochi riconoscimenti.

Ringrazio Piccari che, con una non celata ironia mi definisce “una persona davvero cortese e a modo, trattata col riguardo che si deve alle specie in via d’estinzione”. Qui, Piccari, si sbaglia.

A Rimini non c’è soltanto il “”monarchico Ruzzier”. In città e Provincia ci sono cittadini facenti parte dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, altri cittadini fanno parte e sostengono “Rinnovamento nella Tradizione – libero movimento per l’Italia” che agisce in campo culturale e politicamente è schierato al fianco di S.A.R. il Principe Amedeo di Savoia, lontrani quindi dalla pubblicità delle olive e dei piselli, lontani dal gossip, lontani dalle serate danzanti.

A Piccari desidero far conoscere che, inutilmente, le mie lamentele scritte a quotidiani nazionali circa il vituperato Inno Nazionale da parte di una ditta di biancheria intima, hanno trovato riscontro e, approfitto di questo mio intervento per attirare l’attenzione della Procura della Repubblica di Rimini su questo increscioso fatto, perché intervenga anche per rispetto verso tutti coloto che sono morti nel nome della libertàe della democrazia, degli ex internati nei lager nazisti, dei combattenti la Guerra di Liberazione inquadrati nei reparti regolari delle Regie Forze Armate, dei Partigiani, del Corpo Volontari per la Libertà.

Chissà che un giorno, non abbia la fortuna di incontrare personalemente Nando Piccari, stringergli la mano e bere assieme un caffè, sarebbe bello: il comunista e il monarchico assieme per ritrovare la Verità, la passione politica, il rispetto reciproco

Cordiali saluti

Giovanni Ruzzier

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