Alimenti poveri ma belli... e sani
A Santarcangelo la V edizione di "Cibo come cultura"
Le erbe di campagna e il pesce dell'Adriatico
Per il quinto anno consecutivo, torna "Cibo come cultura". Un ciclo di conferenze che quest'anno propone due mondi che spesso a tavola si incontrano: le erbe e il pesce dell'Adriatico. Letture e degustazioni, ricette, storia, aneddoti e tradizioni che accompagnano l'alimento discusso, in base al territorio di provenienza. "Cibo come cultura" prevede anche quest'anno la formula degli anni scorsi: le prime due serate dedicate alla conoscenza di un prodotto e la terza serata in compagnia di un "luminare"esperto di cibo in generale. Venerdì 20 Fabio Fiori e Adriano Barberini saranno i relatori di "Storie di mare e di pesca. La ricchezza del pesce povero". Il mondo della biologia marina, l'esperienza dello studio approfondito di un àmbito che incontra la pesca, il quotidiano, le esigenze del mercato. Come sta il pesce povero che tanto povero non è più, semmai quasi povero-estinto. Come stanno le acque che lo ospitano e perché mai tutto il mondo comincia a valutare seriamente il tipo di dieta che prevede il consumo di questo alimento. Questi gli argomenti, assieme alle ricette per gustare al meglio senza perdere le qualità organolettiche di questi donatori di Omega3. La saraghina alla padrona, il gatto si accontenti delle scatolette: questo è il trend del momento in fatto di pesce povero. Venerdì 27 si passa al contorno: la verdura faticosa, quella che se la vogliamo mangiare ce la dobbiamo cercare nei campi incolti. "Le erbe di campo. Storia, credenze, usi e ricette". Adriano Mattoni e Alessandro Baldini ne saranno i relatori,accompagnando il pubblico in un vortice di credenze popolari. "Di solito nei miei interventi utilizzo una settantina di diapositive che ritraggono parti di piante - ci anticipa Alessandro Baldini - ne spiego poi l'utilizzo, a volte andando indietro nella storia". Baldini è laureato in geologia ma non stupisca il suo approdo nel mondo della botanica perché la scelta delle piante da mettere a dimora in un dato terreno è sempre determinata dal tipo di minerali sottostanti, sono due tipi di sapere che collimano quasi sempre. Anche questa serata vedrà la sua conclusione con assaggi, in questo caso di croccanti erbette. Per la terza serata, venerdì 4 dicembre, il Lavatoio ospiterà il Prof. Massimo Montanari con "Cibo: identità e tradizione. Il vero, il falso ed il probabile della tipicità". Autore di libri di successo come "Il formaggio con le pere - la storia in un proverbio" del 2008 oppure di "Il cibo come cultura" del 2004, è uno dei maggiori esperti mondiali di medievalistica e storia dell'alimentazione. Il ciclo di conferenze "Cibo come cultura" è organizzato dalla Biblioteca Comunale "Antonio Baldini", dalla Po Loco e da Blu Nautilus. Gli appuntamenti sono alla Sala il Lavatoio alle ore 21.
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