RIMINI Un metro quadro di arte e musica
RIMINI - Notizie Cultura e Teatro - mer 22 ott 2008
di Carlotta Frenquellucci
[{Il Neon inaugura la 1SQM, minimale spazio espositivo all’interno del locale}
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Matteo Botteghi e Giuseppe Padula]
Un"oste" assai popolare per il lungo curriculum da mattatore delle notti riminesi e per aver frastornato via Garibaldi col suo locale, il Neon, che, in pochi metri quadri, racchiude concerti e dj set. Un gallerista in prestito a Ravenna che ha idee chiare sulle potenzialità del messaggio artistico e dei luoghi non convenzionali come veicolo dell'arte. Si prospetta un connubio interessante quello fra Matteo Botteghi, in arte Botte, e Giuseppe Padula, curatore della Galleria Ninapì-Arte Contemporanea di Ravenna. Un connubio che ha portato alla nascita di 1SQM (one square meter), progetto che si propone di limitare lo spazio espositivo ad un metro quadrato come reazione alla ambiziosa sacralità consumata nel rito museale o nelle installazione in gallerie. "Lo spazio espositivo si riduce ad un semplice 'peep show', un piccolo lucernaio di un metro quadrato collocato in un ambiente sociale distratto e frastornato dall'informazione visuale a bassa intensità dei media contemporanei, nel quale l'artista lascerà il suo lavoro per forzare la struttura di contenimento così palesemente evidente"ci spiega Giuseppe Padula. La scelta cade su artisti vicini all'area musicale e sui ritratti, in sintonia con lo scambio di sguardi che è alla base della sociologia del locale. 1SQM, Neon microgallery, inaugura venerdì 31 ottobre (ore 18.30,dj set Gabo) con l'artista ravennate Jessica Beorchia presentata da Marco Neri, che espone un ciclo di lavori dedicato allo scomparso cantante dei Joy Division Ian Curtis.
{Qual è l'idea che sta alla base del vostro progetto?}
G.P. "L'idea è quella di creare un lato espositivo molto minimale e compresso all'interno del locale, prendersi un metro quadro di parete e chiedere all'artista di usarlo. Al Neon l'ambizione è quella di spostare l'attenzione sui media, di rompere i limiti della struttura per riuscire a comunicare".
M.B. "Vorrei che il locale fosse una fucina di idee, non deve prevalere la staticità, il limitarsi a mero luogo d'incontro. Ogni sera ci dev'essere qualcosa di stimolante, che sia musica o arte, voglio che sia un bar che non pulsi solo di gente ma anche di idee".
{Che cosa vi ha fatto avvicinare?}
G.P. "Ho notato in Matteo un'apertura e una curiosità che si rispecchia nella diversità di interessi all'interno del locale che ha una effettiva risposta di pubblico e di interesse".
M.B. "Ho conosciuto Beppe e mi son detto"perché no?". I lavori che mi ha proposto sono davvero interessanti ed essendo legati all'area musicale si adattano alle mie attitudini e allo stile poliedrico del Neon".
{Che cosa vi lega?}
G.P. "Matteo nel suo locale si spende. Mi piace la sua cultura musicale, il suo voler convogliare sempre diversi generi. E poi ci legano alcuni stili di vita sebbene la nostra situazione sia molto diversa" (Giuseppe è padre di due bimbi, Matteo latita... nda).
M.B. "Siamo due cani randagi, ci piace la notte".
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