Le sfide per i giovani: accesso al mondo del lavoro e pari opportunitā
Pio Manzù, la "potenza nomade" nei pensieri di Napolitano e Ban Ki-moon
Le illusioni e le speranze della "gioventù errante" al tempo della crisi
Accesso all'istruzione e al mondo del lavoro e pari opportunità: sono queste le sfide cruciali del nostro tempo, per consentire alle giovani generazioni di riuscire a ritagliarsi il proprio spazio. È così che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è addentrato nel tema di quest'anno delle Giornate Internazionali del Pio Manzù. Il Presidente Napolitano, nel suo messaggio di saluto, ha parlato della "potenza nomade" rappresentata dalla "gioventù errante" - questo il tema della 35esima edizione da poco conclusa - come di "una traccia di discussione che sintetizza emblematicamente le speranze, le paure, le illusioni dei giovani e la loro ricerca di valori autentici e di certezze per il futuro, in un contesto sociale in rapido cambiamento e in continua evoluzione". "Ai giovani - ha detto ancora il Presidente Napoletano - il dovere di agire responsabilmente nello sviluppo dei loro talenti e di sentirsi parti di una collettività, che può e deve essere migliorata con il contributo della loro freschezza, delle loro idee e dell'entusiasmo della partecipazione". Ci sarebbe bisogno di aggiungere altro? Probabilmente no, ma gli altri interventi illustri al Pio Manzù 2009 reclamano comunque un po' di spazio.
L'argomento gioventù errante, pur consentendo spazi sin troppo ampi per i ragionamenti, col rischio di una dispersione di energie, è stato approfondito in maniera dettagliata ed ha riscosso il plauso degli ospiti: un altro colpo ben riuscito per il Pio Manzù e in particolare per il Segretario Generale Gerardo Filiberto Dasi. In questa direzione è andato anche Ban Ki-moon, Segretario delle Nazioni Unite, che nel suo messaggio di saluto ha ricordato che l'attuale situazione di crisi colpisce in modo grave e generalizzato proprio le giovani generazioni. Eppure "i giovani - ha affermato il Segretario Onu - meritano tutto il nostro impegno e le garanzie di un pieno accesso a istruzione, sanità, ad una vita professionale piena".
Suzanne Mubarak, first lady della Repubblica Araba d'Egitto, ha invitato a non dimenticare il fatto "che oggi il 47% della popolazione ha meno di 24 anni", il 60% nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa. Per assicurare loro il futuro, la soluzione indicata da Suzanne Mubarak è chiara: seguire la via delle energie rinnovabili. Forniranno posti di lavoro, "che verranno dalla necessità di risanare l'ambiente". Ambiente che è stato messo alle corde da decenni di politiche irresponsabili. Di cui i giovani portano il fardello, senza averne certo colpa.
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