Le scienze dell'Ottocento e la grande tradizione classicista romagnola

RIMINI - Notizie cultura - mer 04 nov 2009
di Gabriele Nanni

Continua il ciclo di conferenze organizzate dalla Fondazione Carim
Incontri con Giulio Paolucci, Angela Donati, Marco Buonocore e Jacopo Ortalli

Continua il ciclo di conferenza sulle Scienze dell'antichità nell'Ottocento organizzato dalla Fondazione Carim e inaugurato il 23 ottobre da Bernard Fischer, studioso del mondo classico e latino, Direttore del Virtual World Heritage Laboratory alla Virginia University e responsabile del progetto "Rome reborn", la ricostruzione virtuale dell'antica Roma ai tempi di Costantino (320 d. C.) all'interno delle Mura Aureliane. Dopo l'intervento di Fischer, che ha presentato come argomento "Des Vergers, Pietro Rosa e la ricerca della Villa di Orazio dal '700 ad oggi", il 6 novembre sarà il turno di Giulio Paolucci che parlerà della società per gli scavi a Vulci e in Toscana di Adolphe Noël des Vergers e Ambroise Firmin Didot con Alessandro François. L'incontro con Angela Donati (che inizierà alle 17 del 13 novembre) tratterà come argomento la figura di Bartolomeo Borghesi - originario di Savignano e rifugiato a San Marino dal 1821 - il maestro di tutti e per tutti punto di riferimento fino alla morte, tanto che Napoleone III finanziò personalmente l'edizione delle sue Oeuvres complètes (1862-1897) in Francia. Il 20 novembre seguirà l'incontro tenuto da Marco Buonocore su Theodor Mommsen, il rigoroso curatore del Corpus Inscriptionum latinarum, la raccolta di tutte le epigrafi latine. E infine questo primo ciclo si concluderà il 27 novembre con Jacopo Ortalli a narrare del bibliotecario (e archeologo) Luigi Tonini, l'autore della importantissima "Storia di Rimini", non più superata, né continuata. Le conferenze hanno il duplice intento di puntare il riflettore sugli aspetti metodologici e scientifici delle scienze antiche nell'Ottocento e di mostrare l'immenso apporto che esse hanno ricevuto dal lavoro di studiosi della grande tradizione classicista romagnola, che ha in Bartolomeo Borghesi l'esempio più fulgido.
Questo il calendario del primo ciclo di conferenze che si terranno nella sala di Palazzo Buonadrata a Rimini, corso d'Augusto 62 (tranne l'incontro di Paolucci che si terrà nella Sala del Giudizio del Museo della Città) alle 18 (tranne l'incontro del 13 novembre che inizia alle 17): 6 novembre, Giulio Paolucci "Alla scoperta dell'Etruria: gli scavi della società Des Vergers, Didot, François"; 13 novembre Angela Donati "Bartolomeo Borghesi e la cultura antiquaria del suo tempo" (inizio ore 17); 20 novembre Marco Buonocore "Mommsen e l'Italia"; 27 novembre Jacopo Ortalli "Luigi Tonini: un archeologo moderno nella Rimini dell'Ottocento".

 

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