Santarcangelo č sempre pių Fiera di San Martino

SANTARCANGELO - Notizie attualità - mer 04 nov 2009
di Daniela Succi

Dal 7 all'11 novembre tradizionale 'Fira di Bech'
Tutti gli appuntamenti: dal Palio della Piadina alla Sagra Nazionale dei Cantastorie

Ops... è già San Martino! Stanno spolverando le corna per appenderle all'arco e chi non conosce il dialetto sappia che hanno strettamente a che fare con il sottotitolo della regina delle fiere: la fiera dei becchi... Contemporaneamente, stanno montando le osterie, chissà, magari per affogare i dispiaceri dello scoprirsi il "palco" sulla testa? E' il giro di boa dell'autunno, è (dicono) il mese più mesto dell'anno, ma il periodo di San Martino non consente pensieri uggiosi, si brinda con la Cagnina e si fa merenda con le caldarroste. Ci saranno le postazioni gastronomiche in piazza Marconi, in via De Bosis e in vari punti del centro, la gettonatissima polenta, la piadina farcita, i dolci; quest'anno, nell'arena del Campo della Fiera troveremo anche uno stand con specialità trentine, per chiudere la merenda con ottimo strudel e un bicchiere di vin brulé. La Fiera di San Martino è un appuntamento che non ha conosciuto soste da secoli, che non ha sentito crisi nemmeno in periodi in cui frequentare fiere era poco "à la page", che tutt'ora, momento magico per tutto quello che riguarda il cibo legato al territorio, emerge con prepotenza in mezzo alle decine di altre fiere autunnali. Moltissime le persone, tante da formare delle vere "fiumane" lungo le strade. Molti i pullman pieni di turisti, li si vede scendere all'inizio delle bancarelle (sono 500 espositori) e li si vede risalire alquanto alticci qualche ora dopo, carichi di pacchetti. Sì perché la festa propone bancarelle alle quali non è possibile sottrarsi. Ed ora gli imperdibili: la "Casa dell'Autunno" in piazzale Marini con le specialità gastronomiche delle varie regioni italiane, con i meravigliosi tomini, e le olive, e i cioccolatini e i salumi... Poi c'è "Casa Romagna" in piazza Ganganelli: lì si ricomincia con il miele, poi la porchetta, poi il vino. Forse il giorno prima e il giorno dopo sarebbe bene farsi un risino in bianco. Sabato 7, domenica 8, e mercoledi 11 la fiera è al completo con tutti gli ambulanti, centro transennato e tutti a piedi. Lunedì 9 e martedì 10 la fiera sarà senza gli ambulanti, allo scopo di lasciare libere le vie al normale traffico cittadino; funzionano gli stand gastronomici montati nelle piazze e il Luna Park, il quale è in funzione già dal 6 (fino al 15 novembre) presso l'area Campana. Il calendario è ricco di iniziative culturali e anche golose. Si parte il 5 con "La scuola dei sapori" promossa da Girometti Formaggi, che quest'anno riguarda il prosciutto di Parma: degustazioni presso il ristorante l'Arcangelo alle ore 20,45. Venerdì 6 alle ore 21, presso la Celletta Zampeschi, c'è la presentazione de "I quaderni di Elia Gallavotti", un volume di cronache santarcangiolesi. Domenica 8 ci sarà l'undicesimo "Palio della piada", concorso per la piada più buona dell'anno. Questo è diventato un appuntamento piuttosto atteso: si sfidano a colpi di mattarello politici, imprenditori, nonne, nipoti e chiunque sappia impastare quei pochi ma basilari ingredienti. La competizione è aperta a tutti, occorre solo iscriversi alla Pro Loco e trovarsi alle 14,30 in piazza Ganganelli. Mercoledì 11 è il momento della "XIV Sagra Nazionale dei Cantastorie"; al mattino dalle 10 alle 12 e al pomeriggio dalle 14,30 alle 17,30. Si chiude il 15 con la "XXXII Cheursa di bec": per chi deve smaltire i bagordi, la partenza è alle ore 8 da piazza Ganganelli.

 

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