I mostri di Halloween
E intanto il giro d'affari aumenta
C'è proprio bisogno di ridursi così?
Chiede la nonna: "E domani dove vai di bello?" Risponde il nipotino: "A Fiabilandia!". Inorridisce la nonna: "A Fiabilandia??? Ma domani si va al cimitero!".
Nel dialogo-tipo che si è svolto nelle case riminesi durante lo scorso fine settimana si può scorgere l'immensità dell'abisso culturale che ormai separa le generazioni. Le feste dei Morti dei nostri avi si traducono ormai nel ponte dei Morti (quando casca bene nel calendario) per i genitori d'oggi, e in Halloween per i figlioli.
Come per tutti gli scontri generazionali, le conseguenze sono nefaste. Innanzi tutto, essendo assodato che l'evoluzione del cervello umano è ferma al neolitico, ogni festa continua a pretendere un tributo di follia e di sangue. Di qui l'accanimento nel commettere le idiozie più spettacolari e pericolose, regina delle quali è far scoppiare i botti. Non bastavano la contabilità macabra di capodanno e i dispacci da zone del fronte di ferragosto e degli stadi, d'ora in poi dovremo tenere il conto anche delle vittime immolate a Jack O'Lantern.
Chi pur è rimasto illeso nella vita e nei beni, difficilmente non sarà però rimasto scosso da quanto ha dovuto vedere fra il 31 ottobre e il 1 novembre appena trascorsi. Non tanto per le scampanellate di "dolcetto o scherzetto", su cui anche i meno massificati sono ormai edotti. Anzi, le provviste di caramelle sono così abbondanti che si sono visti inquilini dei piani alti rincorrere per le scale i fanciulli mascherati, ormai stracarichi di bottino e quindi incapaci di raggiungere i loro alloggi. No, lo sconcerto deriva dai genitori di quei pargoli. Basta essere stati, per esempio, proprio a Fiabilandia. Dove la famiglia media riminese si presentava così: bimbo/a con maschera orrorifica in mano, o affidata alla borsa della mamma, o addirittura gettata nelle fauci del Brucomela, "perché l'elaftico mi tira i capelli!!!"; madre in tenuta paleo-femminista ingentilita da ferite lacero-contuse e make-up da obitorio; padre in saio nero, mannaia bipenne in una mano e video-camera nell'altra, con la quale sta collezionando immagini dei conoscenti conciati come e peggio di lui a fini precauzional-ricattatori.
Tale è la fine della festa celtica di Samain. Tutto il contrario di una rivincita sui cristiani d'occidente, che non si sa bene quando fra il VII e il XV secolo spostarono la festa d'Ognissanti dall'originario 13 maggio (come ancora si celebra nella Chiesa Ortodossa) al 1 novembre proprio per sradicare le tradizioni del capodanno pagano, aggiungendovi in data altrettanto incerta la Commemorazione dei Defunti del 2 novembre. Halloween sarà forse, come assicura un forumista di Supereva "una festa portata in Italia a forza di pubblicità mercantile e martellante da parte delle TV Mediaset, e soprattutto da Italia 1, nota rete satanica". Di sicuro non ha più niente di sacro e i druidi del V secolo ne inorridirebbero quanto i sacerdoti di oggi. Altrettanto sicuramente la voce è entrata fra le uscite fisse nei bilanci delle famiglie - un giro d'affari di 300 milioni solo in Italia, l'8 per cento in più del 2008, secondo l'Adoc - e quindi il suo futuro è assicurato.
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.





Demonizzo ergo sum