RIMINI Il Genio del pop
RIMINI - Notizie Musica e cinema - mer 22 ott 2008
di Gianmarco Pari
[{In concerto al Retropop di Cesena venerdì 31 ottobre}
Intervista al duo pugliese un po’ porno]
Con l’ammiccante ironia di ‘Pop Porno’, primo singolo del loro album di debutto, si sono stesi da soli il tappeto rosso della celebrità. Lo {chansonnier} Gianluca de Rubertis e la {femme fatale} Alessandra Contini sono Il Genio, il duo musicale più {à la page} del momento. Abbiamo incontrato Gianluca per conoscere questa nuova realtà e scoprire che nella sua vita oltre al porno e al pop c’è molto di più, fino a scomodare Beethoven, Chopin, Gainsbourg…
{Hai alle spalle due album pubblicati con gli StudioDavoli, Alessandra è invece del tutto nuova nel panorama musicale, come vi siete incontrati?}
“In realtà lei gravitava già intorno agli StudioDavoli, non suonava, ma faceva parte di questa specie di famiglia musicale e già all’epoca era fonte di ispirazione per noi. La conosco da circa dieci anni, lei suonava già il basso e semplicemente abbiamo provato a fare qualcosa insieme”.
{Quindi Il Genio è nato come un progetto estemporaneo o a lungo termine?}
“Il disco è nato estemporaneamente, ma è anche il suo bello, non ci siamo messi a tavolino a pianificarlo: l’abbiamo fatto davanti al focolare della cucina e a due computer portatili. Comunque, ritengo ci sia della sostanza oltre al divertimento, ma nasce un po’ per gioco. Quando ci ha chiamati la casa discografica per proporci di fare un disco avevamo 7-8 pezzi pronti, abbiamo dovuto scriverne altri in tutta fretta e la cosa strana è che fra questi c’è anche ‘A questo punto’ che sarà il prossimo singolo”.
{Eravate consci del potenziale di ‘Pop Porno’ quando l’avete composta?}
“Quella canzone è nata una sera d’estate quando Alessandra per scherzo ha cominciato a cantare a tavola “Tu sei cattivo con me…”, a me è rimasta latente nel cervello poi un giorno mi è tornata in mente e le ho chiesto di ricantarla: ci ho messo una base e in tre ore era pronta. L’abbiamo lasciata così, “cretina” com’era nata, poi una volta registrata ci siamo resi conto che poteva spaccare”.
{Oltre al porno avete reso pop anche Beethoven citandolo nel pezzo ‘La pathétique’}
“Anche Gainsbourg ha trasformato Chopin in musica pop. A me è venuto naturale, ho ascoltato e ascolto principalmente musica classica. La Patetica di Beethoven, in particolare l’Adagio, è uno dei pezzi per pianoforte che suono da quando ho 16 anni. Qualcuno ha detto che abbiamo snaturato l’obiettivo di Beethoven, mi chiedo come faccia a conoscerlo”.
{Dal vivo come rendete il disco?}
“Sul palco siamo in due, suoniamo chitarra, basso e tastiere su basi preregistrate, con risultati oscillanti perché al contrario di quello che si può pensare è difficile suonare sulle basi, ci vogliono impianti adeguati che facciano uscire bene anche le voci, visto che sia io che Alessandra abbiamo un tono confidenziale. Di qui a breve però useremo due turnisti alla batteria e alla chitarra, saremo un vero gruppo”.
{Il pubblico è attento o viene ai concerti solo per sentire ‘Pop porno’?}
“Per adesso abbiamo suonato principalmente in piccoli club, dove storicamente il pubblico è più attento e spesso canta anche le altre canzoni, sicuramente però in molti ci conoscono solo per quella canzone e perché siamo stati da Simona Ventura, ma non è un problema, fa parte del gioco”.
{In quanti si sono accorti che il video è una citazione di ‘Questa è la mia vita’ di Jean-Luc Godard?}
“Nessuno, in compenso in molti dicono sia una citazione di ‘Pulp Fiction’ e sto ancora cercando di capire perché.”
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