La vita tra fisica e metafisica
Un ciclo di conferenze dedicate a "Il biopensiero" organizzate da Università Aperta
Tra i relatori Carlo Galli e Paolo Veronesi
Siamo invasi dal bio. Come potrebbe essere altrimenti, visto che significa vita. Ma nel parlare comune, queste iniziali tre lettere che terrorizzavano alla terza e quarta ora del lunedì mattina (biologia, chi interroghiamo?), ora si aggrappano sempre più ad altro. Un buon comportamento può essere bioetico e a una persona che si mantiene sportiva e naturale nel tempo possiamo negarle un "sei bioesteticamente ok"? Sì, fortunatamente possiamo. Il bio ci invade. Ma in questo caso ci stuzzica, come tutte quelle cose che penzolano con moto oscillante uniforme tra scienza e religione, o tra fisica e metafisica: il biopensiero (ecco, ci siamo arrivati). "Il biopensiero. Fisica e Metafisica del vivere e del morire" è il titolo che raggruppa cinque conferenze gratuite nella Sala del Giudizio del Museo di Rimini in via Tonini, organizzate da Università Aperta, in collaborazione con il Comune, l'Assessorato alla Cultura e la Biblioteca Gambalunga. Sono tutte di sabato o di domenica e iniziano sempre alle 17. Il curatore, Dalmazio Rossi, dice: "I temi della vita e della morte hanno sempre interessato la riflessione filosofica e la cultura in generale, ma oggi essi sollecitano questioni inedite, strettamente legate agli enormi e, talvolta, inquietanti sviluppi della scienza e della tecnica, soprattutto in campo bio-medico. Tali tematiche non possono non coinvolgere anche l'ambito strettamente politico. Per questi motivi abbiamo voluto proporre un'iniziativa in grado di dare risposte sia filosofico-scientifiche sia politiche; sempre nel rispetto di una pluralità di posizioni contrassegnate dal comune intento del dialogo o, per lo meno, del rispetto reciproco." Il ciclo di conferenze verrà aperto domenica 8 novembre da Carlo Galli, docente di Storia delle dottrine politiche all'Università di Bologna (e anche editorialista politico per la Rai); parlerà di "Politica e vita, un rapporto multiforme". Il secondo incontro, sabato 14 novembre, avrà come relatore il costituzionalista Paolo Veronesi; interverrà su "Fondamentalismi, democrazia e diritti della persona". Sabato 21 novembre Eugenio Lecaldano, docente di Filosofia morale alla Sapienza di Roma parlerà de "La propria vita e la propria morte: la responsabilità individuale", mentre dopo 8 giorni sarà il turno del docente di bioetica Maurizio Mori, che sostiene: "La bioetica segna la nascita di una nuova etica per la società secolarizzata in cui la vita ha perso l'aura di mistero che l'ha circondata sin dai primordi dell'umanità." L'ultimo incontro è per sabato 5 dicembre con il professore Paolo Cattorini, anch'egli docente di bioetica: "Nascere, vivere, morire. Quando la medicina si fa onnipotente" è il titolo della sua conferenza. Risposte ce ne saranno durante questi incontri, ma di domande senza risposta ce ne saranno ancora di più e sono queste che ci interessano. Quando si parla di vita, di "bio", la vera risposta chi ce l'ha?
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