RIMINI La vera integrazione è nel lavoro comune

RIMINI - Notizie Borgo Marina - mer 22 ott 2008
di Claudio Costantini
[{E’ nata L’Associazione “Borgo Marina”} Commercianti e cittadini di ogni nazionalità insieme per ritrovare l’anima del quartiere] Da qualche tempo Borgo Marina sta percorrendo la strada che lo porterà a riavere il suo posto culturale, sociale e commerciale fra i quattro borghi storici della città. Negli ultimi dieci anni l’area di Borgo Marina ha subito una veloce trasformazione, sia nella composizione degli abitanti che nel tessuto produttivo. Esercizi storici – uno per tutti, il forno Manduchi - hanno chiuso i battenti. L’arrivo di molti immigrati ha fatto nascere attività nuove. E come ogni novità, ciò non ha mancato di suscitare timori e polemiche, spesso strumentali: qui non si sono mai dovuti registrare particolari problemi di ordine pubblico. Quando si sono resi conto che il Borgo stava acquisendo un’immagine non rispondente alla realtà, un gruppo di esercenti e di cittadini del quartiere hanno pensato che il Borgo avrebbe, pur nella sua diversità, potuto mettere meglio a frutto le sue potenzialità. Da queste considerazioni è nata l’ “Associazione Borgo Marina”, con il fine di progettare iniziative e produrre proposte per rivitalizzare l’area e renderla più fruibile all’intera città. All’Associazione partecipano commercianti ed imprenditori del luogo, italiani e di altri paesi che nel Borgo hanno impiantato la loro attività. Il presidente è Giovanni Bastianini di Rimini, suo vice Rashid MD Abdur del Bangladesh; nel consiglio vi è anche una rappresentanza del Comitato Commercianti di Marina Centro. Alla presentazione dell’Associazione, sabato scorso, ha partecipato anche il vice sindaco Melucci, la cui presenza è stata vista da molti come un auspicio di un maggior interessamento dell’amministrazione per l’intera area. {Un’associazione multietnica con molti progetti} L’iniziativa dell’Associazione è stata promossa dalla CNA.COM nella persona di Antonio Cuccolo. Che nel suo intervento ha sottolineato l’importanza e le potenzialità dell’incontro e della collaborazione delle diverse etnie presenti nel borgo con proprie attività: “Imprenditori di tutte le provenienze in regola con le leggi, imprenditori ‘sani’ (e sono la maggior parte) hanno voluto riappropriarsi di una parte della città. Crediamo che in collaborazione con la Pubblica Amministrazione attraverso un lavoro di informazione e di organizzazione di eventi, si possa arrivare ad una migliore fruibilità di questo quartiere. L’Associazione lavorerà per valorizzare tutte le attività economiche, sociali e culturali della zona per aumentare la qualità, urbana con specifico riferimento alle aree commerciali naturali”. E ancora: “Questa per noi è la vera integrazione: tirarsi su le maniche e lavorare tutti assieme, senza paure e allarmi strumentali, ma solo con la buona volontà”. Il vicepresidente presidente Rashid, commerciante di via Mameli è anche lui convinto che “se siamo tutti d’accordo i problemi si possono risolvere prima che si aggravino; insieme si può migliorare l’aspetto del Borgo e la sua qualità urbana. Ciascuno di noi, italiano o nuovo cittadino, ogni esercizio commerciale deve essere un attento controllore di ciò che gli avviene intorno”. Antonio Titini del Comitato Marina Centro e consigliere nell’Associazione, vede nell’iniziativa un possibile rilancio dell’intera area “dove la gente potrà tranquillamente tornare a passeggiare ed apprezzare eventualmente le offerte commerciali. Bisogna eliminare la divisione della città fra la Marina e il Centro Storico. L’Associazione con la sua apertura multietnica contribuirà a risolvere problemi e contrasti prima che prendano consistenza. Via Principe Amedeo e Via Giovanni XXIII devono sempre più essere un percorso senza soluzioni di continuità: le luminarie di questo Natale potrebbero essere l’inizio della congiunzione”. {Dalle luminarie alla festa del Borgo} L’Associazione ha in cantiere diversi progetti. Il primo è la realizzazione, in collaborazione con l’Amministrazione, di un impianto di luminarie per le feste natalizie, che vada dal mare e piazzale Fellini - dove vi sarà lo spettacolo di capodanno - fino a piazza Ferrari e alla Domus del Chirurgo. Via Giovanni XXIII gli anni scorsi era rimasta al buio. Poi sono all’ordine del giorno progetti di arredo urbano e segnaletiche di percorsi che portano dal mare alla città ed alle sue risorse culturali. Inoltre, azioni promozionali e di manifestazioni culturali. Come, per esempio, un festival del cibo etnico e una festa come quelle organizzate negli altri borghi. Un progetto quello presentato dall’Associazione del Borgo Marina di lungo respiro che avrà maggior successo quanto più condiviso e fatto suo dalla città. Un test per altre aree di Rimini, ma anche per altre città.

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