SANTARCANGELO Nuovo nido, azzerate le liste di attesa

RIMINI - Notizie Santarcangelo - mer 22 ott 2008
di Daniela Succi
[{L’inaugurazione il 12 ottobre} La struttura già attiva ospiterà anche bambini di Poggio Berni] Il 12 ottobre si è tenuta l’inaugurazione del nuovo asilo nido e per l’occasione si è rinnovata quella che sta diventando una consuetudine a Santarcangelo: la distribuzione di cartoline per votare democraticamente e ad ogni età, sulla scelta del nome da dare alla struttura. Così era stato fatto per quel polveroso e talvolta infangato che è diventato il “Campo della Fiera”. Una vera festa, quella per inaugurare il nuovo nido, che ha richiamato alcune centinaia di famiglie. Subito, il giorno dopo, le porte sono state aperte alle mamme per i primi inserimenti. Tre anni per realizzarlo: pur fra mille intoppi (reperti archeologici e proventi ICI che vengono meno alle casse comunali, per esempio), ma alla fine i lavori sono stati ultimati a tempo di record. Un nuovo asilo nido a Santarcangelo era cosa da fare; fra l’altro, costituiva un “obiettivo di mandato”, contenuto nel piano di edilizia scolastica della Giunta comunale. Anche perchè il territorio è interessato da un notevole aumento di residenti e si tratta perlopiù di giovani famiglie, con figli appena nati o in arrivo. Due milioni e mezzo di euro il costo complessivo per una struttura all’avanguardia, realizzata secondo i criteri della ecosostenibilità, come ad esempio l’installazione di pannelli solari per permettere alla struttura autonomia energetica, o ancora un sistema di raccolta delle acque piovane per l’irrigazione del verde senza intaccare la cassa. Sezioni sapientemente rivolte a sud. per sfruttare al meglio la luce naturale. E colori chiari, tanto bianco e pastello, legno color miele e luce che piove dall’alto. 70 posti (che si aggiungono ai 70 del preesistente “La Mongolfiera”) che vanno ad annullare - eccellenza nel territorio regionale - ogni lista di attesa e che addirittura andrà ad ospitare alcuni bimbi provenienti da Poggio Berni. Spazi suddivisi secondo l’età dei pargoli e riconoscibili dai colori pastello che li caratterizzano: aula rosa per i lattanti dai 9 ai 15 mesi, aula viola per i semi-divezzi dai 15 ai 18 mesi, aula verde per i medi-divezzi dai 18 ai 24 mesi e aula blu per i grandi (!) dai 24 ai 36 mesi. “Tre anni – tiene a precisare orgoglioso il sindaco Vannoni – per una struttura che nasce con tempi incredibili grazie all’enorme convergenza di strategie all’interno della giunta: ogni assessorato ci ha messo il suo per rispettare i tempi, l’Urbanistica, il Bilancio i Servizi Sociali, le Attività Economiche… è stato un grosso lavoro di squadra e alla fine sono venuti fuori i risultati”. Un grosso lavoro dunque, che ha già in sé le condizioni per ampliarsi fino al raddoppio, per fare posto ad ulteriori quattro sezioni che si aggiungeranno in futuro al lato verso il parco, essendo il lato della Pieve area protetta dalla sovrintendenza, quindi inattaccabile da qualsiasi edificazione. La gestione del nido è affidata a due cooperative del territorio con ottime credenziali, che hanno vinto l’appalto europeo. Il nido impiegherà 17 persone, anch’esse del luogo. Inoltre all’interno delle sezioni c’è una particolarità: un educatore maschio. Un ragazzo lavorerà a contatto con i piccini, secondo i principi delle pari opportunità professionali e il novello tato si alternerà alle altre tate fra pannolini e canzoncine, pappe e ninne nanne.

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