Crisi del balneare, la riviera se la cava

RIMINI - Notizie attualità - mer 21 ott 2009
di Stefano Cicchetti

Cali contenuti rispetto al crollo nazionale

Per il turismo balneare italiano è stata un'estate gelida: le presenze sono diminuite complessivamente del 6,4 per cento, con crolli rovinosi in Sicilia, Sardegna e Liguria. Chi se la cava meglio è la Riviera Romagnola, che riesce a contenere i danni con il 2,7 per cento delle presenze in meno e aumentando gli arrivi dello 0,4 per cento. Questo almeno stando ai dati di Unioncamere, presentati il 17 ottobre scorso al TTG tenutosi alla fiera di Rimini.
Sempre secondo Unioncamere, gli ospiti più fedeli alla nostra costa sono stati gli italiani, mentre gli stranieri sono diminuiti del 3,6 per cento; in particolare hanno deluso i russi, tuttavia i tedeschi vengono dati in crescita. Sono inoltre confermate le tendenze in atto ormai da molti anni: vacanze sempre più brevi, che durano un fine settimana e sono preferibilmente legate a grandi eventi. Fra questi, la Notte Rosa è in testa alle motivazioni dei turisti. Note positive anche dalle autostrade, dove i caselli romagnoli hanno visto aumentare il traffico del 4,7 per cento.
Numeri che fanno tirare un sospiro di sollievo, ma non meritano certo i brindisi degli operatori: i fatturati sono comunque in calo anche da noi.

 

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