Arrivano i precursori di psichedelia e grunge
All’Estragon di Bologna un’ondata di concerti internazionali
Il 22 i Gong, il 23 i Mudhoney
Per chi ha voglia di concerti rock e dintorni, oltre che allietare orecchie e cuore negli stimatissimi ed ostinatissimi club della nostra zona, vista la dura battaglia per incentivare la cultura musicale di qualunque genere essa sia, le opportunità che il club bolognese Estragon offre sono degne di seria rilevanza. Tra date uniche in Italia e varietà di proposte, non si può dire che la programmazione annoi. Superata l’esclusiva data nazionale dei Cult e in attesa dei prossimi – qui citati un piccolo numero tra i molti altri - Purcupine Tree, Motorpsycho, Tortoise, Black Heart Procession, due grandi concerti sono in arrivo prossimamente, distaccati da un solo giorno. Hanno per certi aspetti in comune una natura rivelatoria, ognuno per il proprio periodo sociale e ambito musicale: i Gong e i Mudhoney. I Gong si presenteranno giovedì 22 ottobre con i membri originari Daevid Allen, Steve Hillage assieme a Gilli Smyth e Miquette Giraudy, celebrando così circa 40 anni della loro articolata storia. La band nasce in Gran Bretagna e si afferma poi dalla Francia per tutto il pianeta lungo lo straordinario evento politico-sociale sessantottino. Sono riusciti a declinare il rock psichedelico in diverse forme e sfumature, tanto da essere considerati i precursori dello space rock. Inoltre hanno concepito una serie di album caratterizzati da idee e figure mitologiche, tanto da essere stata coniata la definizione di mitologia Gong. Il recentissimo ‘2032’ rappresenta il primo lavoro in studio insieme di Hillage e Allen dall’album ‘You’ del 1974. Venerdì 23 ottobre tocca invece ad uno degli orgogli della scena musicale anni ’90 di Seattle: i Mudhoney. Per essere precisi, sono considerati i mentori di altre band come i più famosi Nirvana: Kurt Kobain ha reso più volte pubblico omaggio a Mark Arm e soci. Per essere ancora più pignoli, sono in assoluto il primo gruppo grunge, essendo stato questo termine coniato durante un loro tour in Inghilterra. Viscerali e graffianti, i Mudhoney sono riusciti ancora una volta a sorprendere con l’ottimo ultimo cd ‘The Lucky Ones’. Ascoltare i Mudhoney è come trovarsi di fronte alla possibilità di toccare un diamante allo stato grezzo, un tesoro a scapito della sua estetica. Da qui si comprende il termine grunge ossia stropicciato, sporco, che riguarda la loro musica ma anche l’immagine trasandata nel vestirsi e porsi. Nulla di meglio che ascoltarli (e vederli) personalmente, dal vivo.
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