Senza un nuovo ponte non si va da nessuna parte

Rimini - Notizie Borgo Sant'Andrea - mer 07 ott 2009
di Claudio Costantini

I comitati chiedono un piano della mobilità realistico e condiviso
Il vice sindaco Melucci: "Esperimento terminato"
Il "supercomitato" dei Borghi di recente costituzione con ogni probabilità esprimerà una posizione sull'assetto della viabilità che deriverebbe da una chiusura alle auto del Ponte di Tiberio, il recupero del fossato intorno al castello, lo spostamento di parte del mercato, la ricostruzione del teatro Galli.
La sperimentazione di questi giorni (deviazione bisettimanale del traffico all'uscita del ponte Tiberio) se non altro ha dato forza al dibattito e confronto nella città, nelle sue varie componenti, sul tipo di mobilità per prossimi anni decenni.
Al Borgo Sant'Andrea come presumibilmente negli altri borghi della città, né i commercianti né gli abitanti hanno posizioni pregiudiziali. Tutti vorrebbero strade meno inquinate con traffico pedonale e ciclabile, con mezzi pubblici funzionali e parcheggi. E' tempo di decidere, con il consenso più ampio della città, che tipo di circolazione si vuole e quello realmente realizzabile. E quale che sia il  modello scelto. per essere realistico deve essere supportato da cospicui investimenti.
Se si privilegia la mobilità lenta e si chiudono al traffico vie di comunicazione si deve pensare prima di tutto a un nuovo ponte sul Marecchia, indispensabile se si vuole chiudere al traffico quello storico. Poi alla realizzazione di piste ciclabili e marciapiedi in quelle strade dove ora c'è posto solo per le macchine; a parcheggi collegati con il centro (i cui lavori promessi non sono ancora iniziati; a potenziare e diversificare i mezzi (meno inquinanti di ora) di trasporto pubblico. E questi sono solo alcuni punti focali, lasciando da parte un asse mediano per la zona nord e magari un altro ponte presso la ferrovia in modo da eliminare quello della Resistenza, così com'era stato prospettato anni fa dalla stessa amministrazione comunale.
Bisogna poi considerare l'impatto economico che deriva dai nuovi progetti di mobilità specialmente sul commercio e le altre attività dei Borghi che sono alle porte della città.
Proteste sono già state attuate a San Giuliano ed altre si sarebbero aggiunte se non si fosse modificata la sperimentazione. Risposta del vive sindaco Melucci: "La sperimentazione si conclude mercoledì 7: i dati raccolti sono sufficienti". A Sant'Andrea ci si lamenta che vengono progettate e potenziate con nuove vie di comunicazioni e rotonde, le direttrici nord sud: fra queste la metropolitana di costa, la nuova circonvallazione e nuovi caselli autostradali. Una viabilità che in sostanza favorisce i grandi centri commerciali che sorgono su quegli assi viari, mentre sarebbe necessaria anche una viabilità che favorisse l'accesso al centro ed alle sue attività commerciali e terziarie. I borghi e le loro associazioni sono disponibili al confronto per disegnare quei piani di sviluppo che favoriranno lo sviluppo armonico e moderno di tutta la città. Se poi qualcosa ognuno deve sacrificare per il bene di tutti non deve essere lasciato solo a pagare per tutta la comunità. 

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