Cena vegetariana, un universo da scoprire

RIMINI - Notizie il taccuino della tavola - mer 07 ott 2009
di Luca Ioli

Matilda
Il locale di Rivabella è entrato a far parte del progetto Ristoranti Verdi
E' un piacere ritornare al Ristorante Matilda, in primo luogo per le sicurezze che sono quelle di sempre: servizio efficiente, tavoli ben distanziati, menù chiaro ed un buon rapporto qualità prezzo. Inoltre lo spazio è aperto durante l'estate e questo ci mette di buon umore.
Poi la scelta, che va dalla pizza (ottima, bassa e grande, la più grande che ci sia capitata di mangiare) per proseguire con i primi sino ad arrivare ai menù etnici spagnoli e messicani.
Quello messicano è spettacolare e ne vale sempre la pena, soprattutto in un ristorante che ti permette di cenare "piccante" senza coinvolgere i figli piccoli che si possono orientare sulla pizza.
Insomma il solito mix ben impostato, al quale si aggiunge un settore importante, quello vegetariano.
Il Ristorante Matilda è infatti entrato a fare parte del progetto Ristoranti Verdi (sito www.ristorantiverdi.it ) ed è uno dei due locali emiliano romagnoli che aderisce al protocollo di questa esperienza.
Così ci siamo avventurati in una cena vegetariana dove i punti di riferimento sono lo zenzero, il gomasio (che è sesamo tostato e condito), il tamari (che è una salsa di soia) e la piada fatta con il Kamut.
Ebbene, anche per un incallito mangiatore di fiorentine come me, le sorprese non sono mancate.
Vi consiglio di incominciare con l'insalata tiepida d'orzo, un insalata fatta con orzo, patate, zucchine, olio, sale e rosmarino. E' delicata ma decisa con sapori giusti ed equilibrati, solo questo piatto vale la cena.
Anche il riso basmati e cruditè è all'altezza della situazione, ai due ingredienti della ricetta si aggiunge l'immancabile tofu, poi via con seitan e piselli (metteteci lo zenzero mi raccomando!), polpettine di seitan fatte senza uova, farina e latte in base alla dottrina vegana ed assemblate con l'agaragar, un alga che arriva dai mari caldi, il tutto servito con verdure.
Meno brillanti gli spiedini di tofu e verdure, mentre i contorni sono quelli classici, con il sesamo come condimento (le patate arrosto sono condite con sesamo invece che con il rosmarino ed il sapore è interessantissimo).
Luisa, la titolare che ci ha fatto da "Virgilio" in questa Divina Commedia vegetariana, ci annuncia che con l'arrivo dell'inverno faranno la loro comparsa le zuppe d'orzo e di farro, già buone a prescindere dal tipo di cucina e le lasagne vegetali.
Vino e birra sono permessi, il caffè anche; ma saranno i sapori tenui e la delicatezza dei piatti a farla da padrona in una cucina che è vegetariana vegana, non macrobiotica.
Insomma al Matilda ci avevano abituato alle novità ed anche questa volta non sono stati da meno, continuate così ragazzi!

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