Sempione 42, se andate a Milano
Un altro indirizzo dagli appunti di viaggio per le tavole d'Italia
Alla scoperta dei "Sovversivi del gusto"
Sono ancora in giro per l'Italia a raccogliere le testimonianze dei "Sovversivi del gusto" per riunirle in un libro. Che cosa posso raccontare dal nord a chi sta a Rimini? Beh, di un buon ristorante che è sempre un indirizzo da tenere in tasca. Dove? A Milano dove capita a molti di passare, magari per lavoro, e i locali come si deve sono pochi e normalmente carissimi. Ecco il ristorante Sempione 42 è l'eccezione, e che eccezione, che conferma la regola: ottimo e con un grande rapporto qualità prezzo. Nome e indirizzo sono tutt'uno, corso Sempione, 42, per un ristorante che è una scoperta davvero travolgente. Lontano dai luoghi dall'architettura postmoderna, qui è il legno che dona davvero un calore datato e rassicurante. Ventisei coperti coccolati in sala da Samantha Serafini e deliziati in cucina da Andrea Alfieri. A mezzogiorno c'è la possibilità di mangiare, a Milano, bene, con 15 euro, un miracolo, di salute e di piacevolezza. La sera Andrea Alfieri entra nel suo sogno, dà fuoco alle polveri delle sue padelle, ritorna il bambino a cui luccicavano gli occhi davanti alle cucine di alberghi e ristoranti e dietro al vetro che permette di assisterne alla maestria comincia a giocare con la materia prima, freschissima, straordinaria. Il rapporto qualità prezzo, dicevamo, è, per Milano e per il valore del cuoco, davvero commovente: gran menu degustazione a 60 euro, uno più piccolo a 45. E in tavola i piatti hanno la forza, il coraggio, dell'autenticità, sapori netti, golosamente nordici. Parla da sola già l'entratina di benvenuto: il cannolo croccante di lingua con patate al rafano nella zuppetta di fichi con balsamico lascia in bocca il ricordo indelebile dei fichi freschi. Poi il fegato grasso d'oca marinato avvolge il palato, i gamberi crudi scuotono i sensi, la gelatina di uva spina vi porta lontano, a lungo, coi pensieri... Tutto in un solo piatto. E non avete visto ancora nulla perché il baccalà mantecato con le sue trippette stufate è un monumento alla milanesità dimenticata. Segue il mare, ghiottissimo, degli spaghetti Latini Senatore Cappelli (la quintessenza degli spaghetti) con vongole, calamaretti, gamberi rossi, pomodori confit e bottarga di muggine. Ancora: gnocchetti di polenta con ragù di lumache e finferli con gelato al blu del Monviso, un rametto di timo è come una bandiera in cima ad un alpeggio; morbido maialino da latte alla birra con purea di castagne, piacevolissimo ganascino di vitello stufato i porcini con sedano rapa e scaloppa di fegato grasso... All'inizio pensi che gli otto anni passati ai fornello dello Yar, il ristorante russo di Milano non abbiano lasciato il segno nella cucina di Andrea Alfieri, invece no, alla fine comprendi che è passata l'anima da grande nord che si respira tra questi piatti che sanno cavalcare la fantasia senza dimenticare la concretezza.
commenti
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.




