Alla ricerca della qualità
Una città Slow
Turismo di fascia alta, valorizzazione di prodotti tipici e ingresso nei circuiti del “buon vivere”
Il Comune di Santarcangelo va a caccia della qualità. In tanti modi: attirare il turismo più esigente; farsi riconoscere per l’attenzione all’agricoltura, specie se biologica; entrare nei circuiti del “buon vivere”. Pertanto, è sulla griglia di partenza il tanto atteso mercato agricolo, già più volte dibattuto durante l’ultima legislatura. E’ stato portato in consiglio l’accordo con le associazioni agricole ed è stato approvato il regolamento per la sua attuazione. Ora la aziende interessate, una decina al momento, devono dichiarare la loro disponibilità. Successivamente sarà compito del comune verificarne i requisiti, come ad esempio vendere prodotti del territorio, essere produttori e non solo rivenditori, essere in grado di effettuare la vendita dei propri prodotti. L’area più idonea individuata sarà sotto la tettoia del parcheggio Francolini e la mattina scelta è quella del sabato. Di qui marchio per valorizzare i prodotti agro-alimentari del territorio: sarà la Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.), che tutelerà e farà conoscere i prodotti tipici, quali la cipolla santarcangiolese (nei dintorni, i nonni tutt’ora chiamano i santarcangiolesi “I zvùlòtt”, ovvero i cipollotti) e il formaggio stagionato in grotta, sul quale da un paio di anni è in corso di sperimentazione grazie alla collaborazione con l’Università di Bologna. Per questo progetto l’assessore Coveri chiede l’appoggio dei produttori e di tutti i cittadini in generale, perché lo spirito identitario (riconoscere il prodotto come proprio) può, deve fare la differenza. L’assessore alle attività economiche cerca in questo progetto di fare emergere quei prodotti che maggiormente rischiano di venire fagocitati dalla globalizzazione e dall’appiattimento delle proposte del mercato. La città di Santarcangelo aderisce al Manifesto delle Città Slow. Si tratta di un’associazione fra Comuni, i quali si impegnano a promuovere una migliore qualità di vita per i propri cittadini. E’ un marchio non facile da ottenere, salvo dimostrare una spiccata propensione alle politiche del buon vivere, della predisposizione ad una vita sana, del buon mangiare e del buon bere. Per quanto riguarda invece la promozione locale, un nuovo veicolo per farsi conoscere e invitare a fare una visita al centro clementino è il totem informativo posto all’ingresso dell’Ikea. L’arrivo degli svedesi è stato osteggiato, ma ora che ci sono il comune di Santarcangelo ha deciso approfittarne. Con depliant informativi, suggerimenti di carattere enogastronomico e proposte turistiche.
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