Il mondo sospetto di Righini
Il 27 settembre a Fratta Terme la performance del cantante riminese
Le cose non accadono per caso. Neanche contattare per un’intervista Giuseppe Righini in occasione della sua esibizione domenica 27 settembre a Fratta Terme all’interno del festival “I Nudi del Cuculo” (www.casadelcuculo.org/nudidelcuculo.html), in una giornata che sa già di autunno. Un ottimo humus per entrare un po’nel mondo di questo cantautore riminese che ha incantato pubblico e critica col suo primo lavoro “Spettri sospetti”.
Su cosa impronterai la tua esibizione a Fratta Terme?
Sarò per la prima volta da solo senza i musicisti di solito mi accompagnano. Oltre a presentare versioni alternative di “Spettri Sospetti” e alcuni inediti, leggerò alcuni racconti scritti da me. Inoltre sarò affiancato dalla mostra di Alexa Invrea, un esperimento che abbiamo già portato in giro quest’estate.
Dal rock sei passato a una dimensione più cantautorale, come è avvenuto il passaggio?
Dall’esigenza di raccontare delle cose che solo attraverso un certo tipo di cantautorato o il teatro e la letteratura riuscivano a esprimere. Questo mi ha portato anche alla grande soddisfazione di vedere recitare i miei testi da Ivano Marescotti e Elena Bucci durante la presentazione di “Spettri”.
Progetti per il futuro?
Stiamo studiando con amici registi la possibilità di rendere “Spettri Sospetti” un materiale video a due anni dall’uscita per un’ipotetica ristampa nel prossimo anno.
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