Scampata a terremoti, incuria e demolizioni, la chiesetta non sfuggì alle bombe del ‘44

Rimini - Notizie Centro Storico - mer 23 set 2009
di Luca Vici

Un destino crudele

Nel 1860 la chiesa “del Paradiso” fu abbandonata e usata come magazzino; da quel momento iniziò il suo lento declino. Addirittura, nel 1905 si pensò di abbatterla: tra i sostenitori del piccone c’era la stessa Direzione dell’ufficio per la conservazione dei monumenti, che giudicava “limitatissimo” il valore artistico della chiesa. La proposta fu respinta grazie anche all’opera dello storico dell’arte Corrado Ricci, e anzi nel 1908 iniziò un restauro, interrotto nel ’12 per mancanza di fondi. Il Massera nel 1926, riguardo alla preservazione di tale edificio diceva: “senza del quale alla nostra città sarebbe venuto meno l’unico saggio superstite omogeneo ed armonioso nei particolari e nell’insieme, di un’arte declive nettamente verso il barocco, già fastosa e sovrabbondante ma ancora tenuta dentro una certa compostezza di tardo Rinascimento …

Purtroppo, nonostante la chiesa fosse scampata a progetti di abbattimento, a restauri eccessivamente invasivi e al terremoto del 1916, i bombardamenti del 1944 la rasero al suolo e oggi tutto ciò che ci rimane è la testa del Gambalunga, che faceva parte del suo monumento funebre, esposta al Museo della Città.

 

commenti

Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - Rimini - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Programmazione: Studio Web 2.0 Copyright ©2012  - Progetto grafico: Inèditart