Fenomenologia del pataca
In un libretto Tiziano Arlotti ce ne svela tutti i segreti
Vi è da riflettere seriamente su quanta attenzione sia da sempre dedicata ai pataca, alle patacate. Fellini ci ha vinto un Oscar, una delle principali compagnie telefoniche nazionali oggi gli fa ruotare attorno la propria campagna promozionale (mica invorniti, verrebbe da pensare). E poi c’è una ricca pubblicistica attorno a questo tema. Merita una segnalazione il libretto fresco di stampa di Tiziano Arlotti, consigliere comunale, ex assessore, amante di Rimini e dei suoi tesori, da un paio d’anni conduttore della storica trasmissione televisiva “In zir par la Rumagna”. L’opera s’intitola “L’ora de’ pataca” e sviscera in tutti i suoi aspetti questa parola, questo stile di vita, questo status simbol alla rovescia.
Ma perché la gente decide di versare fiumi d’inchiostro sulle patacate? Perché siamo così legati a questo essere pataca, pur nella sua accezione negativa, tanto che esiste - lo ricorda Arlotti - addirittura un club esclusivo (l’Associazione pataca romagnoli) che ogni anno assegna l’ambito (!) titolo di Re dei Pataca ed ha nominato addirittura un Faraone? La risposta è semplice: essere pataca è una macchia che si può lavare via, chi ancora non ha fatto una grossa patacata nella vita stia certo che prima o poi ci cascherà, anzi, scagli la prima pietra chi non si è mai sentito un vero patacone almeno una volta. “L’ora de’ pataca” lo dice chiaramente – anzi, in questo ci fa sentire anche un po’ meglio – e malgrado una parte ‘vietata ai minori’ (quella che analizza il pataca declinato al femminile…) è consigliato a chi vuole avere un quadro generale dell’argomento.
commenti
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.




