Tutto l’oro del miele

RIMINI - Notizie healthness - mer 09 set 2009
di Rita Bellentani

Un alimento vivo e ricco di salute

Dall’alveare anche propoli e pappa reale

Il miele è la sostanza alimentare che le api producono partendo dal nettare dei fiori o dalle secrezioni di parti vive di piante, che esse raccolgono, trasformano, combinano con sostanze proprie e depongono nei loro favi. Avvengono numerosi scambi da un’ape all’altra, all’interno dell’alveare, che consentono una graduale maturazione ed arricchimento di enzimi che derivano dalle secrezioni ghiandolari delle api stesse.

I componenti principali del miele sono zuccheri, acqua, acidi organici, sali minerali, enzimi, ed altri. Il miele è un alimento di elevato valore nutritivo, facilmente assimilabile. Il glucosio fornisce energia di immediato utilizzo, il fruttosio è metabolizzato a livello epatico e costituisce una riserva energetica. Cento grammi di miele forniscono 320 calorie.

Qual’è la differenza tra miele e melata?

Due sono le fonti di raccolta del miele: il nettare e la rugiada melata. Il nettare è una sostanza zuccherina che si trova sui fiori mentre la rugiada melata viene rilasciata da vari tipi di piante a seguito delle punture degli insetti. Il miele, raccolto sui fiori, è generalmente più dolce e più chiaro e contiene piccole quantità di polline; la melata, raccolta sulle piante, è ricca di sali minerali ed oligoelementi.

Perchè il miele solidifica?

Gli zuccheri contenuti nel miele hanno composizione diversa a seconda del fiore o della pianta di provenienza, perciò alcune qualità di miele diventano solide rapidamente, altre restano liquide a lungo. Invecchiando, tutto il miele solidifica. Gli sbalzi di temperatura lo fanno cristallizzare più rapidamente, ma se lo si conserva nel congelatore non solidificherà.

Quanto dura il miele?

Il miele non ha scadenza, se ben conservato in vaso chiuso dura secoli. Però l’invecchiamento ed il riscaldamento lo impoveriscono di enzimi e vitamine. Il consiglio è di conservarlo in frigorifero.

Chiaro o scuro?

Il colore del miele varia dalla fonte di raccolta: si va dal bianco acqua al bruno scuro, quasi nero. Il miele più scuro è più ricco di sostanze minerali ed ha un sapore più intenso.

Monoflora o millefiori?

Il miele millefiori viene prodotto dall’apicoltore che tiene gli alveari nello stesso luogo tutto l’anno. In questo caso le api raccolgono il miele dalle diverse fioriture o melate che si succedono nel corso della primavera e dell’estate. Il miele monoflora è prodotto dall’apicoltore che sposta gli alveari nelle zone di fioritura di un unico tipo di fiore o pianta.

Che cos’è la pappa reale?

La pappa reale è una sostanza semifluida, gelatinosa, di colore bianco, di sapore acidulo-aromatico caratteristico, di elevato valore nutritivo. E' prodotta dalle ghiandole ipofaringee delle api giovani per alimentare le api regine e gli individui neonati (per questo è detta anche «latte delle api»). Contiene un gran numero di vitamine del gruppo B e numerosi sali minerali (calcio, rame, ferro, silicio, zinco, magnesio, manganese ed altri). Inoltre nella pappa reale è presente un fattore antibiotico. Si assume in piccole dosi una o due volte il giorno con continuità, non assieme ad altri alimenti. E' possibile mescolarla con poco miele in un cucchiaino. Si conserva in frigorifero per lunghi periodi. 

Che cos’è la propoli?

Il termine propoli, secondo l’etimologia greca o latina, indica ciò che sta davanti, a difesa della città, che ha la funzione di pulire, disinfettare. In realtà le api utilizzano questa sostanza per rivestire tutte le superfici interne dell’alveare, i favi e le pareti dell’arnia, con lo scopo di impedire il diffondersi di batteriosi e malattie che la presenza di tanti insetti molto vicini e a contatto tra loro favorirebbero facilmente. L’uso della propoli in soluzione alcoolica trova applicazioni in dermatologia, in odontostomatologia ed in gastroenterologia per le sue proprietà antibatteriche e antibiotiche naturali. Per uso interno è preferibile inserire direttamente nel cavo orale poche gocce di soluzione, dopo aver sorseggiato un po’ d’acqua, e quindi ingerire. E’ possibile anche usare un pezzetto di mollica di pane con alcune gocce di propoli, da tenere in bocca senza masticare, lasciandolo ammorbidire con la saliva.

 

 

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