Venezia 2009, una vera vetrina internazionale
Fino al 12 settembre il cinema mondiale si mette in mostra
Dal lido le nuove proposte per l’autunno-inverno
Quest’anno la 66esima edizione del Festival di Venezia, che si concluderà il 12 settembre, avrà un respiro più internazionale con pellicole provenienti da ben 25 paesi diversi. Importante anche il numero di opere prime, ben 16. In concorso ci sarà Michael Moore con il suo documentario “Capitalism: A Love Story”, attesissimo e attualissimo vista la crisi mondiale. Sarà interessante vedere il remake/non remake di Werner Herzog, che con Il “Cattivo Tenente”, con Nicholas Cage ed Eva Mendez, ha ricevuto la scomunica di Ferrara e anche la nuova opera del turco/tedesco Fatih Akin “Soul Kitchen”. Registi disturbanti come Todd Solondz con “Life During Wartime” o George Romero con il suo zombie movie “Survival of the Dead” faranno sicuramente discutere.
Fra le nuove proposte, incuriosisce la strada cinematografica intrapresa dell’ex creativo di Gucci Tom Ford che debutterà alla regia alla kermesse con “A Single Man” con Colin Firth e Julianne Moore.
Fuori competizione ci saranno “The Informant“ di Steven Soderbergh, “The Hole” il nuovo horror in 3D di Joe Dante e il documentario “South of the Border” di Oliver Stone sul presidente venezuelano Hugo Chavez.
Grande attesa per i film italiani, in particolare per il kolossal “Baaria” di Giuseppe Tornatore che ha aperto il Festival. Un ritorno ambizioso e ricco in budget del regista di “Nuovo cinema Paradiso”, il film costato quasi 30 milioni di euro ha ricevuto un’accoglienza fredda nella proiezione della critica ma anche gli applausi del pubblico (e persino quelli del premier/produttore Berlusconi). Vedremo se Tornatore nel suo melodramma sarà stato in grado di tenere sotto controllo la nostalgia e l’enfasi registica che spesso ha minato le sue opere. Purtroppo leggiamo che il film, tranne in Sicilia, sarà doppiato e non lasciato nell’originale dialetto sottotitolato, la distribuzione miope ha così eliminato un elemento di forte suggestione.
Restando in Italia, “Il Grande Sogno” di Michele Placido racconterà con la forza sanguigna del regista l’Italia del ‘68, mentre appare interessante e possibile sorpresa “La Doppia Ora”, opera prima di Giuseppe Capotondi.
Per il grande pubblico è stato già proiettato l’horror metacinematografico “Rec 2” dei registi Jaume Balaguero, Paco Plaza e Yona Yona Penguin, una delle più grandi opere di animazione in 3D prodotte in Asia. In laguna è stato accolto con grande successo da critica e pubblico. Attendiamo altri responsi dal lido per valutare la qualità della prossima annata cinematografica.
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