Fuggire le guerre e le carestie per una vita pių umana non č reato

RIMINI - Notizie attualità - mer 09 set 2009
di Raluca Albu

 

Le nuove norme sulla sicurezza 

In materia di immigrazione l'estate 2009 ci ha portato molte novità: l'8 agosto è entrata in vigore la tanto attesa e discussa legge in materia di sicurezza pubblica. Una parte importante della legge riguarda l'immigrazione. Ecco alcune misure che renderanno  in molti casi più difficile la vita degli immigrati:

per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno è previsto un contributo economico tra 80 e 200 euro

permesso di soggiorno a punti

test di italiano per l'ottenimento della carta di soggiorno

prolungamento del periodo di detenzione nei CIE fino ad un massimo di 180 giorni

reato di ingresso e soggiorno irregolare, però senza immediata incarcerazione. Prevista un'ammenda tra 5.000 e 10.000 euro e la  possibilità di rimpatrio senza il rilascio del nulla osta da parte dell’autorità competente

per ottenere il visto d'ingresso in Italia saranno prese in considerazione anche le condanne non definitive

possibilità per le istanze di iscrizione e variazione della residenza anagrafica di richiedere la verifica della condizioni igienico-sanitarie del immobile 

per quanto riguarda visto d'ingresso per il ricongiungimento familiare, se dopo 180 giorni dal perfezionamento della pratica non è stato rilasciato il nulla osta, non si potrà più richiedere il visto d'ingresso. In più, per ottenere il ricongiungimento familiare sarà necessario la presentazione di un certificato di idoneità igienico-sanitario

l'obbligo di presentare il permesso di soggiorno per tutti gli atti di stato civile. E' prevista una deroga a questa norma per quanto riguarda l'iscrizione dei minori a scuola oltre che per ottenere l'assistenza sanitaria

obbligo per le società che offrono servizi di trasferimento di denaro all'estero di richiedere e conservare la copia del permesso di soggiorno 

cancellazione anagrafica dopo 6 mesi dalla data di scadenza del permesso di soggiorno

annullamento del divieto di espulsione per i conviventi con parenti italiani di terzo e quarto grado

per quanto riguarda il matrimonio, si istituisce l'obbligo di presentare il permesso di soggiorno

per richiedere la cittadinanza è prevista una tassa di 200 euro

la cittadinanza italiana per matrimonio si può ottenere solo dopo due anni di residenza nel territorio dello Stato (dopo il matrimonio) o dopo tre anni nel caso in cui il coniuge si trovi all’estero. In presenza di figli, i tempi sono ridotti a metà. 

La legge sulla sicurezza, inoltre, inasprisce le norme legate al favoreggiamento di ingresso irregolare. Ma coloro che traggono profitto dall'ingresso irregolare sfruttando situazioni disperate? Magari un inasprimento delle punizioni anche per loro avrebbe contribuito ancora di più al contrasto all'immigrazione irregolare.

 

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