Dove c’è acqua c’è un mulino

Rimini - Notizie Borgo San Giovanni - mer 09 set 2009
di Luca Vici

L'invenzione risale al III sec a.C.

L’origine dei mulini ad acqua si fa risalire al III secolo a.C., con il cosiddetto “mulino greco”, un macchinario molto semplice dotato di una ruota orizzontale il cui asse era collegato direttamente ad una delle due macine la quale, ruotando sull’altra, triturava il cereale.

Il fatto che tale tipologia di mulino avesse un basso rendimento a causa della lentezza delle macine e delle loro dimensioni ridotte fu la causa della sua scarsa diffusione a vantaggio di una nuova tipologia di mulino, che si sviluppò nel I sec. sul territorio dell’Impero romano, detto verticale perché si basava su una ruota idraulica a moto verticale collegata alle macine mediante un meccanismo a ruote dentate.

Questa tipologia di mulino meglio si adattava alle zone pianeggianti, potendo funzionare anche con getti d’acqua di modesta velocità.

Successivamente oltre alla spinta “dal basso” che sfruttava la corrente vennero introdotte delle novità per aumentare la potenza tra le quali i cosiddetti “cassetti” nelle pale della ruota, oltre a sistemi di alimentazione che sfruttavano anche le ulteriori spinte dell’acqua, come quella di gravitazione.

commenti

Chiamamicittà - via Bonsi, 45 - Rimini - 0541 780332 - Fax 0541 784170 - info@chiamamicitta.net
Codice Fiscale-P.IVA 02 410 730 408 - Reg. Imprese Rimini n° 02 410 730 408 Capitale Sociale euro 35.000,00 i.v.
Programmazione: Studio Web 2.0 Copyright ©2012  - Progetto grafico: Inèditart