Bravo Giulio, almeno ci hai provato
Mondiali di Berlino
Nel disastro della nostra atletica il saltatore riccionese strappa una prova onorevole
Nel disastro dell’atletica italiana ai Mondiali di Berlino appena conclusi (zero medaglie zero), una delle poche soddisfazioni è arrivata dal “nostro” Giulio Ciotti, che con un pizzico di fortuna avrebbe potuto strappare molto di più dell’ 11° posto nella finale del salto in alto.
Già soddisfatto per aver raggiunto la sua prima partecipazione ad un mondiale outdoor a quasi 33 anni, Giulio ci aveva confidato prima di partire per Berlino che sarebbe sceso in pedana senza pressioni e con la sola voglia di divertirsi. Dopo un’ottima qualificazione (nono classificato con 2,27 fallendo per un niente il terzo tentativo a 2,30) Ciotti è stato frenato in finale dalla stanchezza e dal diluvio che si è abbattuto su Berlino proprio nell’orario di gara. Saltati i 2,23, l’organizzazione per velocizzare la gara e recuperare il tempo perso con la pioggia ha alzato l’asticella a 2,28 impedendo gli step intermedi; la misura è risultata insormontabile per 8 atleti sui 13 in gara e Giulio è stato così penalizzato dagli errori commessi nei precedenti salti, chiudendo 11°. La gara è stato poi vinta dal russo Rybakov con 2,32 (come pronosticato da Ciotti nella nostra intervista!).
Complimenti all’atleta riccionese, e in bocca al lupo per i prossimi traguardi a lui e al gemello Nicola, ingiustamente escluso dalla rassegna iridata.
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