Bordeggiando lungo l’Istria
Le meraviglie di Orsera, Parenzo, Fontana e Pola
Tra Dalmazia e Istria sono tante le località meta di turisti amanti della natura e del relax. Dopo Rovigno, Zara e Lussino, il nostro viaggio continua attraverso altri luoghi nella parte più a nord ella costa.
ORSERA (Vrsar). Il significato di Orsera è “sorgente”: infatti i marinai mediterranei nei tempi remoti qui potevano trovare l’approvvigionamento d'acqua ad una sorgente in riva al mare. Orsera è uno dei maggiori centri turistici sulla costa occidentale istriana. La città conta circa 2650 abitanti, la maggioranza degli abitanti è di nazionalità croata, ma l’11 per cento parla ancora italiano. Con lo sviluppo del turismo da piccolo villaggio di pescatori Orsera si è trasformato in moderno centro di villeggiatura. Si trova tra Fontana e il canal di Leme, particolarmente favorevole per l'allevamento di molluschi, principalmente di cozze e di ostriche. Il litorale di Orsera è frastagliato, con parecchie insenature e conta 18 isolotti. Nel XVIII secolo ad Orsera ha soggiornato due volte anche il noto avventuriero e amante Giacomo Casanova.
A Orsera, così come in altri centri istriani, si notano forti influenze ravennati dovute dominio bizantino, ma non mancano importanti tracce della precedente presenza romana. Dopo la caduta dell'impero, l'Istria fu dei Goti, e dal 538 fino all'VIII secolo appartenne a Costantinopoli, poi a Venezia per quasi mille anni, quindi all’Austria, alla Jugoslavia e ora alla Croazia.
PARENZO (POREČ). La località primeggia per le vacanze in Croazia, con una lunga tradizione di turismo: il primo albergo fu infatti costruito nel 1896. Delimitata dal fiume Mirna a nord e il Canale di Leme a sud, la città è collocata sulla costa occidentale della penisola istriana. Gode di un clima mite e una costa ricca di insenature, attorniata da una miriade di isolette e penisole ricoperte di folti boschi di pini, e con l’isoletta di San Nicola che la protegge dal mare aperto. Le tracce artistiche e spirituali delle grandi culture che l’hanno colonizzata sono visibili un po’ ovunque, nelle viuzze strette e nelle piazze pavimentate del centro storico. I reperti archeologici dimostrano che Parenzo era abitata già nella preistoria. Roma vi fondò Colonia Iulius Prentium, di cui si trova testimonianza nei resti del foro e dei templi. La basilica Eufrasiana con le sue tre navate è uno dei monumenti più belli dell’arte bizantina del VI secolo. Nel suo interno si possono ammirare anche i resti della pavimentazione musiva paleocristiana che risale al periodo tra il II e il VI secolo. Le parti superiori dell’abside centrale sono decorate con ricchi e preziosi ornamenti musivi di eccezionale valore artistico.
FONTANA (funtana). è un piccolo paese, conta 1.000 abitanti, situato sul lato ovest della penisola istriana, fra Orsera e Parenzo, la parte più frastagliata della penisola, con centinaia di baie, insenature e isolette. Le spiagge di Fontana sono per lo più rocciose e godono dell’ombra degli alberi di pino, un ambiente perfetto per le calde giornate di sole. La popolazione locale presta molta attenzione nella tutela dell'ambiente e del mare, tanto che la località colleziona molte bandiere blu. Gli abitanti di Fontana hanno iniziato ad occuparsi di turismo negli anni Sessanta, da allora sono partiti con la costruzione di campeggi, alberghi, alloggi privati e servizi commerciali che soddisfano tutte le esigenze di coloro che scelgono di trascorrere qui le loro vacanze. A Fontana si possono gustare eccellenti specialità culinarie, oltre che nei ristoranti, nelle tipiche taverne (konobe) istriane.
POLA (PULA). Pola,è la maggiore città dell’Istria con oltre 62 mila abitanti. E’ un importante centro portuale ed è famosa in Europa per la splendida Arena romana, che non a caso è diventato il simbolo della città. Situata nell'estremo sud della penisola Istriana, Pola offre bellissimi paesaggi naturali e numerose possibilità di svago. La città dista 100 km circa da Trieste, ed è vicina al Parco Nazionale delle Isole Brioni (10 km), a Rovigno (20 km), Medulin (8 km) e alle terme di Santo Stefano (Istarske Toplice). Gli impianti turistici sorgono tra pinete e tutta la fascia costiera (190 km circa) è collegata e raggiungibile grazie a sentieri. Numerose sono le tracce del passato: partendo dalla piazza del Foro, il tempio di Augusto, il palazzo municipale ultimato nel 1296, la chiesa e il convento francescani costruiti nel tredicesimo secolo. Salendo da Via Castrapola lungo una scalinata si arriva alla Fortezza Veneta (XVII secolo) che ospita il museo storico d'Istria. Passeggiando lungo le strade lastricate, si passa dalla Cattedrale del IV secolo, incendiata dai veneziani nel 1242, alla Chiesa di San Nicola costruita con pietre calcaree, fino ad arrivare ai piedi dell'Anfiteatro romano, costruito durante il regno di Augusto, ampliato nel periodo di Claudio e terminato sotto i Flavi.
In origine castelliere il lirico, Pola fu romana, bizantina, libero comune fino al 1331, quando venne inglobata dalla Repubblica Veneta. Passata agli Asburgo, la città conobbe un grandissimo sviluppo dopo il 1866, quando l’Austria avendo perso Venezia ne fece la sua principale base navale. L’occupazione italiana del 1918 fu osteggiata dagli slavi delle campagne e festeggiato dagli italiani della città. Il conflitto etnico, mai sopito durante il fascismo, durante la guerra raggiunse le punte più cruente, con un terribile incrocio di deportazioni, eccidi, attentati terroristici, conflitti fra gli stessi partigiani.
Fino al 1947 Pola era abitata al 64 per cento da italiani, che raggiungevano il 90 nel centro storico. Dopo l’esodo forzato sotto la minaccia degli Jugoslavi, che qui si manifestò con particolare drammaticità, oggi gli italiani sono meno del 5 per cento. Sono nati a Pola, fra gli altri, l’attrice Laura Antonelli, il cantante Sergio Endrigo, la giornalista Rossana Rossanda, l’attrice Alida Maria von Altenburger von Markenstein und Frauenberg, in arte Alida Valli.
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