Date a Cesare i sogni di Cesare

RICCIONE - Notizie spettacoli - mer 26 ago 2009
di Beppe Ardito

La riviera dei desideri nel mondo di Cremonini

I racconti dell’ex Lunapop che veniva a Riccione in vacanza su una 500 blu del ‘64

Uno dei motivi ricorrenti nelle canzoni e nella filosofia di vita di Cesare Cremonini sono i sogni. Ma la sorpresa più bella è accorgersi che proprio la riviera fa parte di questi. Il 15 agosto Cesare si è esibito in piazzale Roma a Riccione in uno dei concerti più intensi e coinvolgenti di questa estate davanti a una folla immensa. Ma molti non sanno che questo concerto è stato l’ennesimo sogno che si realizza per il cantautore bolognese.

Lo avevamo incontrato qualche giorno prima e ci aveva confidato “Riccione è un luogo che frequentavo fin da piccolo, ricordo con precisione quando a 15 anni venivo al bagno 64. Ho tantissimi amici e ricordi. Da ragazzo la vacanza a Riccione era come andare in paradiso. Ero l’unico ad avere la patente e con la mia 500 blu del ’64 partivamo all’avventura verso la riviera, una cosa straordinaria e agognata”. E’ stata una tappa fondamentale per Cesare proprio nel giorno di massima celebrazione dell’estate in uno dei luoghi a lui più caro “per me esibirmi davanti a tanta gente proprio qui è un sogno che si realizza. Ricordo che in spiaggia, con gli amici di sempre, la sera guardavamo le stelle cadere e uno dei miei desideri era proprio diventare un cantante”. E in concerto non si è davvero risparmiato. Grande carisma, non starebbe male il paragone con Chris Martin dei Coldplay, a suo agio come frontman, seduto al piano o alla chitarra con una band di professionisti compreso l’inseparabile Ballo con berretto in stile Arancia Meccanica che si è esibito in una versione lodevole di “Folsom Prison Blues” di Johnny Cash. “Sul palco mi muovo come un matto e do tutto quello che ho. Con la band abbiamo curato le parti musicali spaziando attraverso molti generi musicali”. A dimostrazione di ciò un assolo di hammond da brivido sulla coda di “Figlio di un re” o il teatrale mancamento alla fine de “Il pagliaccio” che fa tanto impensierire le fan attaccate alle transenne davanti. Fino al botto finale con l’immancabile “50 special”. Ma per Cesare ogni cosa ha un senso, anche cantare questa canzone in questo luogo “c’è un filo diretto che tiene uniti questi eventi, non credo nella casualità. Nel 1969 nasceva la prima Vespa special, nel 1999 ho scritto la canzone e proprio il 2009 è stato l’anno della consacrazione. Quando sono partito col mio progetto nel 2002 ho pensato che il 2009 sarebbe stato un momento speciale”. E i numeri lo confermano. Sold out nel tour teatrale lo scorso inverno e altrettanto durante il tour estivo ancora in corso, che si chiuderà il 2 ottobre a Cupramontana (An). Il disco “Il primo bacio sulla luna” uscito nel 2008 che continua a sfornare singoli di successo e un libro “Le ali sotto i piedi” che ha vinto un prestigioso premio. La storia di Cesare Cremonini continua nel migliore degli auspici, forse siamo solo all’inizio. La positività e il talento di questo ragazzo, che si sforza semplicemente di realizzare i desideri comuni a tanti ragazzi, ci riserverà ancora molte sorprese. “Ho un approccio meravigliato ancora oggi, dopo dieci anni di successi, penso che sia così straordinario quello che mi è successo. E qualcosa che mi sono fatto da solo, ho raggiunto i miei sogni”.

 

 

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