Le meraviglie dell’isola di San Marino

RIMINI - RAB - Notizie attualità - ven 07 ago 2009
di Emer Sani

Ad Arbe-Rab con Emilia Romagna Lines

Fin dall’Ottocento l’aristocrazia europea l’aveva eletta fra le sue mete preferite

L’isola di Arbe (Rab in croato) si trova a 180 km da Trieste, appena a sud di Fiume (Rijeka). Popolata dai Liburni di stirpe illirica, fu municipio romano da Augusto in poi. Invasa dai Goti, fu bizantina, croata, ungherese, del regno di Napoli e per quasi 400 anni di Venezia. Unita al regno d’Italia napoleonico, finì nel 1815 agli Asburgo e dal 1921 alla Jugoslavia, tranne la breve parentesi dannunziana terminata la quale la popolazione italiana, tutta concentrata in città, abbandonò in massa l’isola. Dal 1942 Arbe-Rab visse il suo periodo più nero: gli italiani vi installarono un lager dove morirono almeno 1400 civili deportati da Slovenia e Croazia. Il campo continuò a funzionare anche sotto il successivo regime comunista di Tito, che vi rinchiuse gli oppositori che dovevano essere “rieducati”.

Più di diciassette secoli fa, secondo la sacra leggenda, ad Arbe nacque il tagliapietre cristiano Marino, che, perseguitato, sarebbe fuggito con altri compagni sulla sponda opposta dell’Adriatico per fondare alcuni eremi. Quello sul Monte Titano sarebbe divenuto San Marino, la più antica repubblica del mondo, mentre sullo stesso Monte Feltro si stabilì San Leo.

Arbe-Rab è una delle località con la più antica e gloriosa tradizione turistica dell’Adriatico. I primi alberghi vi sorsero già a metà ‘800, ma l’aristocrazia europea ne fece una delle sue mete preferite dal 1883 con l’apertura dell'Hotel Imperial, tuttora in funzione. Fra gli ospiti illustri, Francesco Ferdinando d’Asburgo, Sigmund Freud, il principe Alois del Lichtenstein, Edoardo VIII d’Inghilterra e sua moglie Wally Simpson. Personaggi che apprezzavano il clima mite e la contrastata bellezza dell’isola, in parte brulla e lunare a sud, altrove verde e lussureggiante di vegetazione mediterranea.

Molto bella anche la cittadina di Arbe, che si sviluppa su una penisola attorno alla piazza principale dove sorge la splendida basilica romanica di Santa Maria Maggiore (V-XII sec.) con il rosone centrale che si ispira ai merletti per cui l'isola andava celebre. Da vedere a Supetarska Draga (Valle San Pietro), il bianco monastero benedettino, il più antico edificio romanico della Dalmazia.

La baia del piccolo porto di Arbe offre una delle spiagge più grandi, in ghiaia, mentre altri lidi si affacciano lungo la costa, raggiungibili con sentieri o scalinate; non sono solo in ghiaia ma anche in sabbia (una rarità in Dalmazia) soprattutto a Lopar, il villaggio natale di San Marino. Affascinanti anche le baie, gli isolotti spesso disabitati, il parco cittadino di Komrcar.

 

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