Giulio Ciotti vuole il cielo sopra Berlino

RICCIONE - Notizie sport - ven 07 ago 2009
di Matteo Ortalli

Deluso per la mancata convocazione del fratello-gemello

Il saltatore riccionese a 33 anni partecipa al suo primo mondiale outdoor

Da una parte la soddisfazione per aver raggiunto a quasi 33 anni la sua prima partecipazione ad un Campionato Mondiale outdoor. Dall’altra l’enorme delusione per non vedere saltare al suo fianco il gemello Nicola, escluso dell’ultima ora dalle convocazioni. E’ un Giulio Ciotti dalle opposte emozioni quello che abbiamo intervistato alla vigilia dei Mondiali di atletica, in programma a Berlino dal 15 al 23 agosto.

Il saltatore in alto riccionese, fresco di 2,31 al recente meeting di Formia che gli è valso il biglietto per Berlino, commenta così le convocazioni che lo vedranno difendere da solo i colori italiani sulla pedana dell’alto: “Purtroppo sarò l’unico saltatore azzurro in pedana. Mio fratello Nicola è molto amareggiato e sorpreso, aveva ottenuto la misura di 2,30 che lo poneva al 18° posto mondiale ed era pronto a partire, avendo tutte le carte in regola per partecipare. Una decisione discutibile, ma è inutile far polemiche”.

Com’è possibile che un atleta del tuo calibro abbia raggiunto il primo mondiale outdoor solo a 33 anni?

“Ho sempre trovato sulla strada avversari di grandissimo livello, ho avuto qualche infortunio e sono stato lento ad assimilare quelle tecniche e quei processi migliorativi che ti possono portare al top nel pieno della carriera dai 20 ai 28 anni; avrei forse potuto ottenere di più ma non ho nessun rimpianto”.

E sulla pedana di Berlino con quali obiettivi scenderai?

“Non voglio pormi traguardi. L’anno scorso dopo l’operazione ho forzato per cercare il pass per le Olimpiadi e ho fallito. Il 2009 invece l’ho affrontato con più serenità, divertendomi in pedana e ottenendo riscontri ottimi, quindi spero che la maturità mi spinga più in alto possibile”.

Un pronostico per la gara?

“Sarà equilibrata, ci sono tanti saltatori di livello come il ceco Baba e i due russi Ukhov e Rybakov; ecco se devo farti un nome vedo favorito Rybakov”.

Progetti e ambizioni per il futuro?

“Difficile fare programmi a lungo termine, valuterò di anno in anno in base alle risposte del mio fisico, alle motivazioni, e investendo insieme a mio fratello Nicola come abbiamo fatto finora. Sicuramente il primo obiettivo importante sarà l’Europeo del 2010 a Barcellona, poi se rivedo il filmato del 2,31 di Formia dico Londra 2012, perché no!”.

Una promessa ai tuoi tifosi.

“Offrirò una birra a tutti gli italiani che incontrerò a Berlino”.

Chiudiamo le valigie e andiamo a Berlino Giulio!

 

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